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La Sabina: un'oasi di selvaggia bellezza nel Lazio

Un territorio affascinante che racchiude tesori straordinari

È la Sabina che comprende tutta la provincia di Rieti, ma che si estende in parte anche nella provincia di Roma, dando vita alla Sabina romana. Un territorio affascinante che racchiude tesori

 

La Sabina e i monti Reatini

Maestose cime innevate, natura incontaminata, fiumi limpidi e laghi cristallini. È la Sabina che ha saputo mantenersi intatta nel tempo. Rieti è il capoluogo e si trova a 405 metri di altitudine, nella valle reatina, una conca pianeggiante contornata dai Monti Reatini e attraversata dal fiume Velino. Questa cittadina non è solo l'ombelico dell'Italia, ma è anche il centro di numerose attività sportive legate allo sci, al volo a vela e all'atletica leggera.

 

Selvarotonda di Cittareale 

A Selvarotonda di Cittareale c'è uno dei poli sciistici più importanti dell'Alto Lazio, insieme a quelli del Terminillo e di Leonessa. Cittareale sorge nella Valle Falacrina dove nell'anno 9 d.C. nacque Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano e padre dei due imperatori, Tito e Domiziano. La sua villa è stata riesumata nella zona di San Lorenzo e i reperti sono esposti nel Museo Civico di Cittareale, inaugurato nel 2009.

Dal 2005 un'équipe di archeologi conduce delle campagne di scavi che hanno permesso il ritrovamento di numerosi reperti che abbracciano un periodo storico vastissimo.

 

Labro

Dominato dalla catena del Terminillo è Labro che si affaccia sulla Valle del Fuscello e sul lago di Piediluco. La 5^ Comunità Montana Montepiano Reatino è composta da 12 comuni reatini: Cantalice, Cittaducale, Colli sul Velino, Contigliano, Greccio, Labro, Leonessa, Morro Reatino, Monte San Giovanni in Sabina, Montenero Sabino, Poggio Bustone, Rivodutri; ognuno di questi comuni ha sul proprio territorio peculiarità artistiche, storiche, culturali e naturali che meritano di essere conosciute.

Il territorio di Labro

Il territorio è caratterizzato da una valle centrale, la Valle reatina, contornata da una serie di splendidi rilievi montuosi e collinari fra cui spiccano il Monte Terminillo (2.212 m) ad est e il Monte Tancia (1.292 m) a sud – ovest.

È situato a nord-est della provincia di Rieti, racchiuso fra la catena dei Monti Sabini ad ovest e la catena dei Monti Reatini ad est. Il gigante dell'Appennino è il Parco del Gran Sasso, la vasta area protetta che comprende le vette laziali del gruppo della Laga. Su queste alture gli escursionisti possono incontrare un paradiso botanico e una fauna ricca di camosci, lupi, orsi, aquile, astori e coturnici.

 

Amatrice

Ai piedi dei Monti della Laga vi è uno dei borghi più belli d'Italia, Amatrice, il cui patrimonio storico e architettonico è stato messo a dura prova dal terremoto del 2016 e che piano piano sta finalmente ripartendo.

Lago del Salto

Il bacino artificiale più grande del Lazio è il Lago del Salto dove sul suo versante a sud-ovest si addensano i paesi e i campi coltivati, mentre quello di nord-est è il più solitario e coperto da boschi di querce e castagneti. Ricco di biodiversità, è impossibile abbracciarlo con un solo sguardo. I paesi rivieraschi vennero inghiottiti dalle acque e oggi, facendo un escursione sul lago, è possibile scorgere il campanile dell'antica chiesa che riemerge dal fondo.

Al Lago del Salto è collegato attraverso una galleria il Lago del Turano che alimenta la centrale elettrica di Cotilia.
A metà del lago si fronteggiano i due centri abitati di Colle di Tora e Castel di Tora. I centri più importanti, per arte e testimonianze storiche, nelle vicinanze del lago del Turano, sono Rocca Sinibalda e Collalto Sabino che vanta un castello del XV secolo e il vicino convento di San Francesco.

 

La Valle Santa

Alle falde meridionali del Monte Terminillo, su un colle che si erge a nord-est della Piana Reatina, la più nota Valle Santa, si trova Poggio Bustone. Situato nella Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, per posizione e clima favorevole, è un luogo amato dagli appassionati di parapendio e deltaplano, dove, peraltro, sono stati ospitati un campionato nazionale, un pre-mondiale e il Paragliding World Cup SuperFinal 2009.

Castelnuovo di Farfa

Tra il fiume Farfa e il torrente Riana, sorge il delizioso borgo di origine medievale di Castelnuovo di Farfa. Famoso per l'eccellenza dell'olio che produce, di recente, ospita anche il Museo dell'olio della Sabina. Il centro storico, costituito dall'antico borgo, è rimasto intatto e ricco di atmosfera. All'interno è possibile ammirare i più antichi palazzi del paese. Attraversato dal fiume Farfa è anche Montopoli, piccolo comune confinante con la Riserva naturale di Nazzano.

Ai piedi del monte Acuziano, in un'atmosfera di mistico silenzio, immerso nel fascino di una natura verdeggiante, troviamo Farfa, un piccolo borgo che prende il suo nome dal fiume Farfa che scorre vicino. A due passi, l'Abbazia di Farfa, un intreccio tra arte e storia.

Poggio Mirteto

Dai Monti Sabini verso il Tevere si ha la zona della Bassa Sabina che si sviluppa attorno a Poggio Mirteto.

Questo è un grazioso comune che sorge su un colle alle falde del Monte San Cosimo ed è attraversato dal Tevere, il Tevere Farfa. È lo stesso fiume che sfila sotto Castel Sant'Angelo a Roma, a pochi passi dal Cupolone.

Ma qui la natura cambia: anatre selvatiche, aironi, falchi di palude... e fotografi e appassionati negli osservatori mimetici a spiare i segreti del mondo naturale. Quella di Nazzano, Tevere-Farfa, dove il fiume appunto accoglie le acque del suo tributario, è stata la prima area protetta regionale del Lazio istituita nel 1979.

Greccio

C'è, infine, un paese i cui confini ormai non esistono più, perché la sua importanza è mondiale. È Greccio, gemellata con Bethlemme dal 1992, dove ebbe inizio la mistica rievocazione di San Francesco, e che oggi è ricordata anche per il presepe vivente che lo stesso Santo rappresentò la notte del 24 dicembre 1223 sul Monte Lacerone, dove oggi sorge una cappella in suo ricordo.

 

Scopri la bellezza di un altro territorio del Lazio.