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L'isola di Patmos, mistica e mondana

Tutte le bellezze da scoprire nell'isola di Patmos

Mistica e mondana, sono le due anime di Patmos, famosa per la sua bellezza selvaggia e la forte impronta storico-religiosa. Storia, cultura e bellezze dell'isola di Patmos.

 

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È spirituale e al tempo stesso festaiola: Patmos, la più settentrionale dell’arcipelago, incanta con la sua terra brulla di origine vulcanica, profumata di origano e timo selvatici e con scogliere a picco sul mare.

 

Soprannominata la nuova Ibiza delle isole greche, per la movida notturna e i tanti vip e stilisti che vi attraccano, è anche chiamata la Gerusalemme dell'Egeo per le tante chiese e cappelle edificate nel corso dei secoli, ma soprattutto perché qui san Giovanni Evangelista scrisse l'Apocalisse.

 

A lui è dedicato l'imponente monastero medievale di San Giovanni il Teologo (XI secolo), che sormonta la Chora, il capoluogo dell'isola, arroccato sulla parte alta.

 

Oltre ai cortili e chiostri, tra le sue mura conserva arredi sacri, gioielli e 33 pagine di un antico Vangelo di Marco del VI secolo. Si attracca a Skala, molto caratteristico con le bianche casette ordinate a cui si alternano a ristoranti e caffè. Si cena guardando il mare ai tavolini del ristorante Tsipouradiko, che serve pesce appena pescato, aragosta e ottimo polipo caramellato con purea di fave.

 

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Per bere qualcosa ci si ferma accanto, al The Fix Pub, un po' libreria, un po' locale. Poco lontano s’incontra uno dei principali luoghi di culto della religione ortodossa, il Monastero Aghios Ioannis Theologos, e non è raro vedere pellegrini che dal porto partono a piedi per raggiungere in 4 chilometri la Chora, facendo tappa alla grotta dove, secondo la tradizione, durante il suo esilio dal 95 al 100 d. C., san Giovanni scrisse il Libro delle Rivelazioni.

 

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Situata proprio a metà strada tra i due centri principali, è incorporata alla chiesetta di Aghia Anna, ricca di affreschi e icone. Tutta l’anima mondana dell’isola di concentra nella Chora, una fitta rete di vicoli tortuosi, scalinate, piazzette e terrazze con vista panoramica che la notte si accendono di vita.

 

Si cena da Pantheon, ristorante aperto da quattro generazioni, proprio all'inizio della Chora, mentre nella piazza principale e da Pougki, per ordinare cocktail signature. Si dorme nella splendida cornice del Porto Scoutari Romantic Hotel &Suites, ricercato negli arredi e impreziosito da pezzi raccolti nei viaggi dalla titolare, mentre per essere più indipendenti si può scegliere uno degli appartamenti di Erini Luxury Hotel Villas, caratteristici con la loro architettura in legno e pietra, e con una magnifica vista sul mare.

 

Il terzo paese dell’isola è Kampos, frequentata soprattutto per le sue acque azzurre: Kampos Beach, infatti, è una delle spiagge più attraenti di Patmos. Più sotto s'incontrano Ligginou Beach, con l'inviolata isoletta di Agios Georgios, e Agrilivado Beach a ovest.

 

Ancora più a sud, la spiaggia di Meloi è formata da sassolini e ciottoli, mentre a sud-ovest, dopo le suggestive Sapsila Beach, Grikou Beach e Petra Beach, si fa tappa a Psili Amos, dove la sabbia mossa dal vento crea un suggestivo gioco di dune. Sulla punta settentrionale, Lampi è famosa per le rocce vulcaniche colorate, ma sono tante le calette da scoprire, ancora intatte e immerse nel silenzio della natura: l’essenza di quest'isola modaiola e spirituale insieme.