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Kastellorizo, la porta dell'Oriente

Kastellorizo, il gioiello del Dodecaneso

L'isola di Kastellorizo è un gioiello dell'arcipelago del Dodecaneso. L'ultimo avamposto greco prima della costa turca è amato per i colorati resort sul mare, indirizzi speciali per i gourmand, sentieri e boat tour. Tutte le bellezze e i monumenti di Kastellorizo.

 

(descrizione)

 

Palazzi aristocratici in stile neoclassico, una fortezza rossa, costa che si apre in grotte nascoste e acqua cristallina, il tutto su un piccolo fazzoletto di roccia: questa è Kastellorizo, l’ultima isola greca prima dell’Oriente, riscattata dal film premio Oscar 1991 Mediterraneo di Gabriele Salvadores, che le ha regalato un flusso turistico che le ha fatto superare la sua storia travagliata, fatta di dominazioni bizantine, ottomane, italiane, inglesi.

 

La bellezza del porto di Megisti – antico nome dell’isola – si deve alla borghesia del Novecento, che l’ha trasformato in un gioiellino architettonico, mentre la nascita degli eleganti hotel a pelo d’acqua si deve al successo arrivato con il film, che ha portato cinofili e curiosi per “lasciarsi andare ai ritmi naturali del mare, del sole e della luna”.

 

C’è il Kastellorizo, dove prenotare maisonette con deck, sdraio e il mare a pochi metri. È uno dei cento hotel greci con colazione casalinga: torte, marmellate, formaggio fresco. Poi il Mediterraneo, il colorato boutique hotel di Marie Rivalant, architetta parigina che sull’isola ha trovato la sua dimensione e l’amore.

 

Suo marito gestisce la taverna che porta il suo nome, Lazarakis, la migliore per una cena di pesce con buoni vini. Molto piacevole anche l’hotel Megisti, con un’immensa terrazza sul mare. Dal porto ogni venti minuti salpano le barchette veloci che portano al mare, fondamentali su un’isola senza spiagge: si può andare alle Plakes, dove l’acqua è più calda, o agli isolotti di Ro e Strongyli.

 

Per diving e snorkeling c’è l’insenatura di Nàvlakas, mentre l’isolotto di Aghios Georgios ha piattaforme sul mare con sdraio e ombrelloni, acqua trasparente e una taverna. Poi c’è Perastà, la Grotta Azzurra, tra le più belle della Grecia: bisogna andare al mattino, quando è esposta al sole e s’inonda di riflessi blu.

 

E dopo una giornata di mare, continuano i riti del “dolce far niente” isolano: prima del tramonto, si parte dalla moschea ottomana per proseguire a mezza costa con scorci indimenticabili, e poi si sale verso la Tomba Licia, con la sua facciata scolpita nella roccia (IV sec. a.C.). Il tramonto più bello si vede in cima al paese, e poi si mangia da Ta Platania, vicino al castello dei Cavalieri, dove la cucina sa più di terra che di mare.