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Istria, vacanze e itinerari nella Croazia istriana

Mare e Storia

Vacanze in Istria? Sì, ma... cominciamo dall'abc. Innanzi tutto con il nome "Istria" quale regione geografica si intende?

L'Istria è quella grande penisola che si affaccia sul mare Adriatico e in cui si parlano tre lingue: croato, sloveno e italiano. E le tre lingue parlate stanno lì a dimostrare – da sole – come l'Istria sia una regione di confine. E abbia, alle spalle, una storia (tante storie) di confine.

La penisola istriana, infatti, non appartiene a una sola nazione. Il suo territorio è attraversato da più confini. La maggior parte dell'Istria fa parte della Croazia. Una porzione più piccola appartiene alla Slovenia. E una “briciola“ ancor più piccola rientra nel territorio italiano (in sostanza si tratta dei territori di due comuni: Muggia e San Dorligo della Valle).

Detto questo, quello che vi proponiamo nelle pagine seguenti  è un itinerario per le vostre vacanze nell'Istria che batte bandiera croata.

 

Istria: Umago

 

Itinerari per una vacanza in Istria

Umago, divertimento e mare d'Istria

 

(descrizione)

 

Il nostro viaggio in Istria inizia dalla zona di Umago. Qui l'offerta turistica è grande (come grande è l'ospitalità degli abitanti).

Ecco alcuni buoni motivi per andare a Umago:

- La costa pietrosa tra Umago e Savudria abbonda di 2.388 ore di luce solare all'anno.

- La marina di Umago è tra le maggiori dell’Istria.

- C’è un grande centro divertimenti: il Katoro dove si possono godere diversi eventi sportivi e sociali

- Un grande (e ormai tradizionale) appuntamento sportivo: il torneo internazionale ATP Croatia Open

- La laguna Stella Maris, la cui bellezza ed il clima mite furono riconosciuti già dagli antichi Romani

 

Da Cittanova a Parenzo

Da Cittanova a Parenzo: itinerari istriani

 

(descrizione)

 

Un po' più a sud di Umago – in Istria - è situata Cittanova, secondo molti il più bel paese di pescatori, con moltissimi ristoranti specializzati nella preparazione di molteplici prelibatezze di pesce.

Cittanova fu fondata dagli antichi Romani, che le diedero in nome di Neapolis. A nord di Cittanova si trova una baia romantica dove anche più i meticolosi possono trovare un posto al sole e nuotare in un mare incontaminato.

Seguendo il litorale istriano, subito dopo la Baia di Tar, inizia la zona della riviera parenzana circondata da pinete, vigneti ed uliveti. La costa di Parenzo è ornata da moltissime insenature e spiagge pietrose. Dall’apparenza molto tranquilla, in realtà Parenzo è il centro turistico più sviluppato della penisola istriana.

 

Istria: Parenzo

 

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Parenzo (Istria), una visita alla città Visitando la città di Parenzo, che testimonia una storia ricchissima, la strada vi porterà sicuramente alla Basilica Eufrasiana appartenete al VI secolo – patrimonio mondiale culturale protetto dall'UNESCO.

Il campanile della Basilica predomina il centro storico, offrendo un'affascinante e sontuosa vista di Parenzo e della “fetta” Istria. La Basilica - che deve il nome al suo costruttore, il vescovo Eufrasiano - è costruita in stile bizantino ed è uno dei monumenti più importanti del Mediterraneo. I mosaici dei santi sull'abside e all'interno della basilica sono tra le opere artistiche meglio conservate al mondo.

La diversità storica e la ricchezza culturale di Parenzo si può vedere anche sulla via selciata Decumanus, sulle facciate delle case e dei palazzi ornati dai fiori, ma anche nel centro storico impeccabile, conservato come fosse un monumento, con la rete inalterata di vie che fu ideata dagli architetti dell'antica Roma.

 

Istria: Orsera

Orsera, l’Istria di Casanova

 

(descrizione)

 

Vicino Parenzo, ad un’altezza di 60 metri, su un colle litoraneo con vista su numerose isolette, si trova la città turistica di Orsera.

Orsera – vicino cui scorre il Canale di Lemme - deve il suo sviluppo ai ricchi ritrovamenti di marmo, materiale edile molto richiesto e pregiato durante il Medio Evo. Casanova, il famoso seduttore di fama mondiale, ammirava a Orsera di nascosto le donne e pare che sia stato proprio lui ad iniziare l'era del turismo nudista sulla penisola istriana, togliendosi completamente gli abiti per fare il bagno in mare.

 

Istria: Rovigno

Rovigno, la conchiglia d’Istria

 

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Un centro storico pittoresco che a forma di conchiglia si protrae verso il mare è la migliore descrizione della città di Rovigno. Rovigno è ormai conosciuta per la sua svariata offerta turistica, ma anche per l'epiteto della città più romantica d’Istria, e del Mediterraneo. Numerose vie strette e attorcigliate, che dal mare si estendono verso la Chiesa di S. Eufemia, seducono non solo con la loro tranquillità, ma anche con la loro esuberanza.

 

Istria: Pola

E poi… l’immancabile Pola. D’obbligo in un itinerario istriano

 

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Pola, una delle città più antiche dell'Istria meridionale, affascina, innanzitutto, con il suo ricco patrimonio romano. Il monumento più noto dell’epoca è senz'altro l'anfiteatro, la famosissima Arena. Che appartiene al periodo del re Vespasiano. 

I viaggiatori attraversano invece l’arco trionfale dei Sergi già da duemila anni. Nell'omonima via molti imprenditori hanno aperto la porta dei loro ristoranti e negozi, offrendo piatti autoctoni e molteplici prodotti. A Pola abitava a suo tempo anche James Joyce, l'autore del famoso romanzo “Ulisse” che, considerando alcune sue annotazioni, era ammagliato dalla convivenza dei Polesani con la storia della loro città.

 

Albona e Rabac

Albona e Rabac, l’Istria paradiso degli artisti

 

(descrizione)

 

Su quella parte della penisola d’Istria, dove le verdi colline a oriente incontrano il mare la natura e il patrimonio culturale, creando un paradiso per gli artisti, ci sono le cittadine di Albona e Rabac. La città di Albona, centro storico e amministrativo dell'Istria orientale, risale al secondo millennio avanti Cristo. Tra i molti monumenti a vedere spicca la torre medievale e il campanile della chiesa del XVII secolo, la più alta vetta cittadina, dal quale si estende la vista su Rabac e il Golfo del Quarnero.

Rabac, conosciuta un tempo come piccolo villaggio di pescatori, oggi è diventata una magnifica destinazione turistica denominata, non senza motivi, la perla del Quarnero. Soltanto a qualche chilometro dalla costa mondana di questa parte della penisola istriana si trovano i villaggi addormentati, circondati dalla natura incontaminata, ma anche le strade del vino e quelle dell'olio d'oliva.

 

L’altra Istria

 

(descrizione)

 

La città di Montona è stata fondata dalla Serenissima, mentre il castello di montonese è opera dei patriarchi. Questa zona istriana è famosa per l'abbondanza dei funghi, e soprattutto per il tartufo. In agosto Montona si riempie di cinefili di tutto il mondo che vogliono godersi gli spettacoli del festival del film sotto il cielo stellato d’Istria. 

La città di Pisino, il centro amministrativo della penisola istriana, fu edificata su una piattaforma di pietra. La ricca storia della città si può ben vedere nei resti del castello e delle case appartenenti al XV secolo, dove abitarono i Wittelsberger e gli Asburgo. Anche Grisignana, in Istria, è una cittadina ammaliante per la sua storia, che durante l'estate è invasa dagli artisti, che le donano una vivace aria culturale. Grisignana è una cittadina ricca di eventi: concerti di musica classica; un festival jazz; una manifestazione pittorica “Ex tempore”, e numerose mostre nelle gallerie cittadine.

L'entroterra istriano sta ancora sognando in confronto alla vita del litorale, ma proprio in questi contrasti si può cogliere la meraviglia dell'Istria magica.