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Isole Ionie - piccole e selvagge

Gioielli minori del Mar Ionio, spiagge e architettura

Piccole e selvagge, gioielli incontaminati del Mar Ionio che hanno fatto innamorare poeti e personaggi del jet set. Da a Sidari ad Agios a Stephanos, da Erikoussa a Othoni, dalla Baia di Calipso a Mathraki, le più affascinanti isole minori da visitare.

 

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L’arcipelago ionico è composto da cento e oltre isole, e tra queste solo 23 sono abitate: cinque sono le isole maggiori che tutti conosciamo (Cefalonia, Corfù, Lefkada, Zante, Citera), ma le restanti quali sono, e dove si trovano? A nord di Corfù troviamo le Isole Diapontine, che conservano un fascino antico fermo nel tempo: poco sviluppate turisticamente, sono ricoperte da fitta vegetazione, hanno piccoli villaggi poco abitati e si raggiungono da Sidari e Agios Stephanos con un paio di ore di navigazione.

 

Erikoussa (o Merlera) è quella che offre le spiagge più belle e più comode: deve il suo nome alla sontuosa fioritura di erica, che, in primavera, colora l’isola di viola. Il modo migliore per assaporarne tutta la pace e la tranquillità è soggiornare in uno dei preziosi boutique hotel dell’isola come Acantha, che permette un contatto con la natura grazie ad una serie di attività esclusive, tra cui crociere personalizzate, pesca, paddle e snorkeling. A distanza di barca si trova poi Othoni  (Fanò in italiano): tredici villaggi, bellissimi sentieri e un mare indimenticabile come quello della Baia di Calipso, una lingua di ciottoli bianchi accessibile solo via mare, dove si trova inoltre una grotta profonda cento metri, con due entrate, pareti candide verticali e mare turchese.

 

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La terza è Mathraki: piccola, rustica, sempre tranquilla, colpisce subito per la sua rigogliosa vegetazione mediterranea, ricca di cipressi spontanei, olivi e piante aromatiche, e per le taverne uscite da una Grecia di altri tempi, come Dolphins e Levante. Spostandosi a sud di Corfù, invece, si trovano due isole solitarie, ma più conosciute rispetto alle altre: la leggenda vuole che Paxos sia stata creata dal dio Poseidone in persona.

 

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È una piccola lingua di roccia di appena 10 chilometri di lunghezza, dal mare limpido e dalle coste frastagliate, con borghi deliziosi come Gaios, taverne dall’atmosfera di casa come Dodo’s – allegro con le sue sedie e tavolini di mille colori nel giardino – o Vassilis, romantico col suo legno bianco e appetitoso con i suoi freschi ingredienti tradizionali.

 

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E poi il mare è tutto da godere: se si viaggia in famiglia è meglio scegliere i litorali tranquilli di Loggos, oppure andare nell’insenatura del porticciolo di Lakka, mentre per un mare più solitario si può andare a Pounda. Dall’isola caicchi e battelli conducono all’isolotto di Antipaxi, abitata solo dagli abitanti di Paxos che qui hanno la seconda casa e i vigneti: una giornata di mare in tutta tranquillità, e poi si ritorna sull’isola principale per godere di strutture come il Torri e Merli, boutique hotel romantico in un’antica casa veneziana del diciottesimo secolo, dove rilassarsi tra piscine, spa e suite esclusive.

 

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Al largo di Lefkada si trovano tre affascinanti isolette: Meganisi è la più grande, e ci si va per visitare la grotta marina di Papanikoli, ma non solo. Si può mangiare un buon piatto a base di pesce in uno dei ristoranti caratteristici dei tre principali villaggi (Vathi, Katomeri e Spartachori) e tuffarsi nell’acqua verde limpido di una delle sue calette, o per raggiungere l’isolotto semi deserto di Angios Nikolaos. Per raggiungere Kalamos e Kastos si deve prendere il traghetto a Mitikas, sulla costa greca: sono isole a cui ci si deve avvicinare in punta di piedi, piccoli gioielli selvaggi e incontaminati dove il silenzio è di casa anche in alta stagione. Cefalonia invece, al largo delle sue coste, ha da offrire la mitica Itaca, leggendaria casa dell’eroe Ulisse e affascinante con il suo mix di storia e natura.

L'architettura delle isole Ionie

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Le isole dello Ionio hanno una patina veneziana che le distigue da tutte le altre. Affascinanti, ricche di edifici appartenenti all'eta della Serenissima, sono tesori architettonici tutti da scoprire.

 

Sono ricche di edifici risalenti all’epoca dell’occupazione della Repubblica di Venezia, dalla metà del XIV fino al XVIII secolo, e tra queste Corfù è la più veneziana di tutte: non solo la città antica è dominata dalle due fortezze costruite dai conquistatori della Serenissima, ma anche nelle vie e nelle piazze è facilmente riscontrabile un’architettura tipica della città lagunare.

 

Ma Corfù non è la sola: anche la cittadella di Zante è di origine veneziana, mentre a Creta a richiamare fortemente l’atmosfera della città italiana sono il vecchio porto di Iráklio e alcuni dei vicoli nascosti di Chaniá. Oltre che nell’architettura, anche la lingua è stata fortemente influenzata dalla dominazione veneta: infatti molti venetismi – o parole greche che presentano influenze venete –sono entrati nel neogreco standard e sono tutt’ora usati nella lingua comune.