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L'inferno di Dan Brown

Andata e ritorno nei luoghi del bestseller

Inferno - l’ultimo libro di Dan Brown – è ambientato per lo più in Italia. In particolare in due città: Firenze e Venezia (certo, c’è anche Istanbul, in Turchia, ma questa è un’altra storia, la storia del finale del libro).

Non sarà forse un caso che un autore come Dan Brown ogni volta che scrive un libro collezioni milioni di copie vendute: tutti i suoi libri “mettono piede” in Italia.

La trama di Inferno si basa - e gioca e si incastra -  sul capolavoro di Dante, La Divina Commedia. E' un puzzle che si presta a più livelli di lettura. Compreso quello geografico. Quindi città italiane, cultura italiana, arte italiana. Una chiave di lettura del romanzo di Dan Brown potrebbe ben essere questa: Inferno è una guida dell’Italia scritta per chi voglia seguire un itinerario tra le bellezze storiche del nostro Paese. Un itinerario forse un po' scontato: scritto ad hoc per lettori stranieri. E per turisti stranieri. Ma sempre un perfetto spot pubblicitario degno d'un ente turistico (e d'un set cinematografico: volete che Dan Brown non abbia già immaginato un film tratto da questo suo nuovo libro?). Cerchiamo quindi di rintracciare le tappe di questo itinerario: i luoghi in cui si muove il protagonista del libro, Robert Langdon, nella sua indagine. E nelle sue fughe.

 

Guida nei luoghi dell’Inferno di Dan Brown

Firenze: il giardino di Boboli nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

Robert Langdon e la sua partner, Sienna Brooks, iniziano la loro indagine nel giardino di Boboli a Firenze. Si tratta di un parco che si trova alle spalle di Palazzo Pitti. All’interno del giardino ci sono sculture, fontane, fiori, viali alberati e… grotte nascoste (come si apprende leggendo il romanzo di Brown). 

 

Firenze: il Corridoio Vasariano nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

Il Corridoio Vasariano è un (ex) passaggio segreto lungo quasi un chilometro che collega Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio e alla Galleria degli Uffizi. Si tratta di un passaggio sopraelevato che attraversa il fiume Arno. Oggi, il Corridoio Vasariano è visitabile: vi sono esposte più di 1000 opere d’arte.

 

Firenze: Palazzo Vecchio e la Galleria degli Uffizi nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

Palazzo Vecchio risale alla fine del XIV secolo: è uno dei monumenti più famosi di Firenze e la sua torre si erge sopra il profilo della città.

E’ la Firenze del Rinascimento, quella del resto vera protagonista di Inferno di Dan Brown. Collegata a Palazzo Vecchio è la Galleria degli Uffizi, uno dei più importanti musei d’Italia e del mondo per quel che riguarda l’arte rinascimentale (come avrebbe potuto Dan Brown tralasciare proprio gli Uffizi?).

 

Firenze: il Battistero di San Giovanni nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

All’interno del romanzo di Dan Brown – Inferno - compare anche il Battistero di San Giovanni che è uno degli edifici più antichi di Firenze. Costruito in forma ottagonale, è famoso per la sua porta di bronzo: la Porta del Paradiso, nei cui bassorilievi sono raffigurate scene bibliche. Qui è stato battezzato anche Dante Alighieri. 

 

Firenze: la cattedrale di Santa Maria del Fiore nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

Alla fine del libro, Robert Langdon, ormai solo, torna a Firenze. Si reca alla cattedrale di Santa Maria del Fiore: il Duomo di Firenze.

Il Duomo è stato progettato nel 1296 e costruito sui resti di una chiesa del quarto secolo. La cupola fu aggiunta in seguito. E che cupola! Si tratta infatti della Cupola del Brunelleschi. La chiesa è stata a lungo la più grande del mondo: fin quando fu superata dalla Basilica di San Pietro nel 1615. Ma qui siamo già alla fine del libro di Dan Brown.

 

Firenze: l’hotel Brunelleschi nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

Dove dorme Robert Langdon nei suoi giorni di permanenza a Firenze? Dan Brown ha scelto per lui un hotel a quattro stelle al centro della città, vicino al Duomo e a pochi passi da Ponte Vecchio: l’hotel Brunelleschi. Dan Brown ha scelto bene: si tratta di un albergo a 400 euro a notte. 

 

Inferno a Venezia

Venezia: il Canal Grande nell’Inferno di Dan Brown

 

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Non appena Robert e Sienna scendono dal treno a Venezia si dirigono subito verso il Canal Grande. Devono raggiungere Piazza San Marco.

Il Canal Grande è in pratica la via principale della città di Venezia. Ne attraversa il centro. Ed è anche una via abbastanza trafficata. Nell’Inferno, infatti, Robert e Sienna rinunciano al vaporetto (troppo lento per le loro esigenze) e decidono di noleggiare un’imbarcazione privata (non una gondola, però) 

 

Venezia: la Basilica di San Marco nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

La Basilica di San Marco è la chiesa principale di Venezia (si trova in piazza San Marco). Esempio di architettura bizantina con accenni di stile romanico e gotico. La basilica, consacrata nell’832 è dedicata al patrono di Venezia: San Marco di cui conserva le reliquie.

Nell’Inferno di Dan Brown è menzionata anche la Torre dell’Orologio (che compare anche in uno dei tanti film di James Bond: Moonraker, 1979). 

 

Venezia: il Palazzo Ducale nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

Palazzo Ducale è stata la sede del potere della Repubblica di Venezia per circa 700 anni, fino al 1797.

Era la residenza del Doge. All’interno vi erano gli uffici amministrativi, i tribunali, le sale da ballo, prigioni, scale e scalinate. In esso si svolgeva la vita di Venezia con tutti i suoi misteri e le sue maschere. Non poteva non far tappa anche qui l’Inferno di Dan Brown. 

 

Inferno a Istanbul

Istanbul: la Basilica di Santa Sofia nell’Inferno di Dan Brown

 

(descrizione)

 

L’Inferno di Dan Brown in pratica si conclude nella Basilica di Santa Sofia a Istanbul, in Turchia.

Costruita nel sesto secolo come chiesa, nel 1453 fu trasformata in una moschea.

Ora è un museo aperto al pubblico: con gli splendidi mosaici bizantini che si possono ammirare al suo interno.

Nell’Inferno di Dan Brown c’è anche una scena ambientata nel bazar delle spezie: luogo di colori e di aromi. C'è un altro luogo ad Istanbul che è meglio non rivelare, perché ha a che vedere con il finale dell’Inferno di Dan Brown.