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Il Cammino "Di qui passò Francesco": da Valfabbrica ad Assisi

Nona tappa del cammino "Di qui passò Francesco", che ci porta alla prima meta di quest'avventura a piedi sulle tracce di Francesco: esattamente a metà percorso, giungiamo ad Assisi

Dopo aver valicato l'ultima collina, percorso un lungo e ripido sentiero nel bosco, ecco che appare la Basilica da una prospettiva inusuale. L'incontro con la creatrice del Cammino, Angela Seracchioli che vive proprio qui, ci porta a comprendere un'altra Assisi, un altro Francesco. Lontano dal turismo di massa e dai luoghi comuni dell'agiografia popolare.

Tappa 9: da Valfabbrica ad Assisi

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TUTTA UN'ALTRA ASSISI. Angela Seracchioli ti fa arrivare non dall'ingresso principale, ma da una prospettiva insolita nella città dove vive. "Ho cercato di mettere i pellegrini nella condizione di guardarla da un’altra parte, di raggiungerla da dove non la raggiunge nessuno, per avvicinarla con lontananza, lontano dalle folle, dai bar, dai capolavori, da tutta quanta quella troppa bellezza". Per questo Angela ha previsto un arrivo da nord-est, scendendo fino ai piedi della collina e risalendo attraversando il Ponte dei Galli, antico accesso alla città prediletto dai pellegrini romei. Dopo un paio di chilometri in salita, si entra in città passando per la porta San Giacomo  "e da qui si gode di una visuale della Basilica commovente: si staglia nel cielo e di fronte ha solo un grande prato. Chi arriva in auto ci arriva dal lato opposto, che è bello ma inurbato. Il nostro ingresso a piedi, invece, è intimo, con questa salita al colle nel verde che ti fa sentire come un antico pellegrino". 

Mentre ripenso alle parole con cui mi aveva invitato ad affacciarmi su Assisi, l'inventrice del Cammino mi raggiunge con una telefonata proprio al mio arrivo nei pressi della città. Ed eccola che arriva subito da me: fiammante come i suoi capelli rossi con la sua Multipla scoppiettante, dove su un fianco campeggia la scritta "Di qui passò Francesco", sull'altro "Con le ali ai piedi" (il secondo cammino creato da Angela, che prosegue il primo raggiungendo la Puglia fino a Monte Sant'Angelo), mi accoglie con un sorriso gigante dietro al quale risuona la sua inconfondibile risata. Essendo la tappa di oggi soltanto di tredici chilometri e spicci, mi concedo il lusso di trascorrere la giornata con lei. Finalmente potrò farle un sacco di domande, e lo stesso invito è per tutti i pellegrini: arrivare ad Assisi, a metà cammino preciso, significa raggiungere la prima meta fondamentale per cui ci si è messi in marcia; e l'incontro con colei che per prima, a 50 anni suonati, ebbe l'intuizione di creare un percorso che ha rivoluzionato la storia del turismo lento in Italia, è davvero imperdibile. Eh già, perché con la nascita del Di qui passò Francesco è ufficialmente nato il movimento dei Cammini in Italia: prima di allora, esisteva solo la storica Via Francigena, ma in verità non era nemmeno così popolare. 

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LA STORIA DI ANGELA, DAI SUOI 50 IN POI, merita di essere ascoltata dalla sua viva voce. Per ora, vi basti sapere che tutto ebbe inizio quando, nell'inverno del 2002, partì per compiere da sola il Cammino di Santiago. Angela aveva allora 51 anni e dopo giorni di freddo e pioggia battente, colta dallo sconforto, fu raggiunta da una visione miracolosa, in cui ebbe la netta impressione che Francesco d’Assisi l'avesse affiancata per darle coraggio. E così, in segno di gratitudine, decise di mettersi sulle sue tracce percorrendo il cammino compiuto da Francesco negli anni più significativi della sua vita, basato su un approfondito studio delle Fonti Francescane.

Nella primavera del 2003, Angela si mise quindi in marcia e proprio durante la sua avventura a piedi fu raggiunta da una email dalla direttrice della casa editrice Terre di Mezzo, Miriam Giovanzana. Fino ad allora aveva pubblicato soltanto la guida del Cammino di Santiago, e quando Miriam si imbatté nel diario pubblicato su internet dalla Seracchioli, scritto tappa per tappa sul suo pellegrinaggio in Spagna, si incuriosì di questa camminatrice che sfidava l’inverno. Ma Angela aveva ormai la testa su questo nuovo progetto in nome di Francesco. Fu così che venne creata la prima guida di un cammino moderno, nato come percorso personale e divenuto poi un bestseller internazionale: i 365 chilometri in 18 tappe, da La Verna a Poggio Bustone, che stiamo raccontando in queste pagine, e che diede il "la" a una quarantina di guide sui cammini tematici da parte di Terre di Mezzo. La Seracchioli aveva 54 quando venne pubblicato Di qui passò Francesco, e ha sempre sottolineato con allegra autoironia come le sue caratteristiche anagrafiche e fisiche ("non ho un fisico da atleta, ma gambe corte e, spesso, fiato corto") siano utili ad accogliere in cammino un'esperienza davvero alla portata di tutti. 

UN'HOSPITALERA TUTTA PER ME. In questi anni, Angela si è occupata di pellegrini anche con l'ostello che ha gestito ad Assisi, dal 2006 al 2010. Si chiamava Perfetta Letizia, e si trovava all'interno del Convento dei Frati Minori a Santa Maria degli Angeli. Dopo la sua chiusura, non voluta da Angela, Assisi non ha più potuto contare su un vero ostello a misura di pellegrini in cammino; una delusione che tuttavia non ha arrestato la Seracchioli, che ha comunque continuato a curare il tracciato in tutti i suoi aspetti, "perché un cammino è come un figlio, una creatura che ha bisogno di continuo accudimento".

Così lo percorre di continuo con i suoi famosi bastoncini a cui ha agganciato la vernice gialla, per ripassare con le sue mani i tau gialli su ogni albero e a ogni svolta, di sovente aiutata da amici e volontari generosi. "Per far nascere un cammino bisogna avere una motivazione straordinaria, il lavoro da fare è incessante: presentazioni della guida in tutta Italia, la manutenzione del percorso sfalciando rovi ed erbacce che ricrescono di continuo, essere sempre in contatto con le accoglienze per formarle a misura di pellegrinaggio, fare rete su tutto il territorio attraversato tenendo insieme le amministrazioni, le strutture che ospitano, i ristoratori, senza dimenticare di continuare a stimolare la curiosità nel pubblico dei camminatori". Angela mi racconta tutto questo mentre prepara un gustoso pranzo vegetariano nella sua coloratissima casa, memore dei suoi tanti viaggi di montagna, di cammini e in Estremo Oriente, circondata dalla simpatia dei suoi sette gatti. La sua capacità oratoria lascia a bocca aperta, soprattutto quando racconta del suo Francesco, "così diverso dall'immagine oleografica diffusa dalla cultura popolare o dal film di Zeffirelli. Era un rivoluzionario, un uomo moderno eppure così antico". 

A cena, per concludere il giro di quest'Assisi diversa e inaspettata. Angela mi porta al Baccanale, perché l'oste Pasquale Molfetta, napoletano, da 10 anni ad Assisi, non è soltanto un ristoratore, ma anche un esperto dell'Assisi dei tempi di Francesco. Infatti, dai resti delle mura del I secolo a. C. che difendevano il fronte nord-est di Asisium su cui è stato creato questo locale, Pasquale consiglia sempre ai visitatori un giro antituristico nell'acropoli romana della città, tradizionalmente la parte meno visitata ma più popolata della città. Da 4 anni, tutti i sabato sera, è lui stesso ad accompagnarli per una passeggiata digestiva. "Il nostro tour si chiama Bussa che ti sarà aperto, bussiamo alle porte dei vicini che ci fanno scoprire degli scorci preziosi e differenti, che spesso nemmeno gli assisiani conoscono". E forse, per vivere l'autentica presenza di Francesco, vale la pena non soffermarsi sull'Assisi già visitata tante volte, che in realtà è successiva alla sua vita: ma posare lo sguardo su questa Assisi nascosta, che Francesco visse con i suoi occhi. "Quella della Cattedrale di San Rufino, dei vicoli a monte della piazza del Comune, che hanno mantenuto una dimensione di autenticità e i segni della stratificazione di una storia antichissima, come tutto qui nell'acropoli dove lui giocava e da cui, sporgendosi, poteva vedere la sua casa".

La Tappa 9 in sintesi:

Km: 13,5 km

Tempo: 4 ore

Difficoltà: facile

Bellezza: 8/10

Cosa vedere: Assisi

Dove mangiare: Il Baccanale 

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