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Il Cammino "di qui passò Francesco": da Città di Castello a Pietralunga

Quinta tappa del cammino "Di qui passò Francesco". Tappa questa che si svolge interamente in Umbria e che da Città di castello ci porta a Pietralunga

Valentina prosegue il suo cammino e questo passaggio verso l’est dell’Umbria porta con sé una prova di fiducia lungo la via, prima della meritata sosta nella solitaria  Pieve de’ Saddi, dove si formò una delle prime comunità cristiane dell’alto Tevere. Poi, con l’arrivo a Pietralunga dopo una tappa lunga ma dolce, giunge una nuova lezione di fiducia nel nome di Ginevra.

 

Tappa 5: da Città di Castello a Pietralunga

(descrizione)

la Scelta tra Paura e Fiducia. È sempre la stessa storia lungo tutti i  cammini: qualche pellegrino incontra i maremmani, si spaventa, e si sparge la voce di questi terribili quadrupedi bianchi a piede libero. È vero, può capitare di incontrare dei cani pastore sciolti belli grossi, che ti abbaiano anche forte. Ma mai con loro ho incontrato la paura.

Ieri pure Francesco, il mio pellegrino preferito tra quelli conosciuti fin qui, mi ha detto che avrebbe proseguito sulla statale per evitare 10 chilometri di pascoli visto che un tartufaio sosteneva che lì c’erano dei maremmani senza padrone. Per puro caso ci ritroviamo stamani a camminare insieme, fino al bivio.

Scegliendo di girare a destra verso quei 10 chilometri di pascoli mentre lui avrebbe tirato dritto sull’asfalto, mi sono detta: “Quando cammini, che sia una via o la tua vita, è una scelta costante tra paura e fiducia”.  Così, nell’ultimo sguardo al nostro bivio, ho appoggiato il pugno sul petto guardandolo con queste parole, ad alta voce: “Io giro qui, verso la fiducia“. 

Il Premio della Fiducia. In quella svolta nessuna dimostrazione di orgoglio, né di coraggio da parte mia: solo il desiderio di fare arrivare a Francesco un po’ della mia fiducia. Che ha aperto ai miei passi una tappa bellissima, immersa in una dolce natura. 

Solo dopo parecchi chilometri appare poi il gregge: i maremmani c’erano, e dietro di loro c’era anche il pastore. Avevo avuto fiducia. Fiducia come anche tutte le volte in cui, percorrendo altri cammini, mi sono trovata sola davanti a questi cani, soli a

loro volta. Senza mai scappare, sempre guardandoli negli occhi e alzando le mani in segno di pace, indietreggiando per andare avanti senza dare loro la schiena, neanche una volta mi sono sentita in pericolo.

Fiducia è quanto leggo negli occhi di Benedetta, la giovane mamma di Ginevra al mio arrivo a Pietralunga. Come fossi una di loro, mi mette a disposizione la loro grande casa di famiglia, che schiude un profumo buonissimo che non riesco riconoscere, il profumo delle case pulite e ben curate, sogno vagheggiato di ogni pellegrino impolverato. 

Il Futuro è nel nome di Ginevra. Villa Ginevra è il B&B sorto dalla casa di famiglia, creato da Ivana che è la mamma di Alessio, marito di Benedetta e papà di Ginevra. Ogni mattina Maria, l’altra nonna, impiatta un torcolo fragrante, il ciambellone di queste parti, accanto a un biglietto che dice: “Cari pellegrini, se vi piace portatelo con voi in cammino“. 

Al messaggio di nonna Maria, Benedetta aggiunge per me il messaggio più importante di Ivana, che è volata in cielo tre anni fa: avere fiducia, guardacaso. Perché questo B&B è stato tirato su dalla nonna nel nome della nipotina, con la vita intorno che tutto trasforma, in un’inesorabile procedere che in fin dei conti rivela sempre un’evoluzione. 

Lo sa bene anche Alessio, che è riuscito a nobilitare il più povero dei cibi: la sua azienda produce birra dalle patate.

La Tappa in sintesi

Km: 29,8

Tempo: 9 ore

Difficoltà: molto impegnativa

Bellezza: 8,5/10

Cosa vedere: Pieve de’ Saddi; Pietralunga 

Dove dormire: B&B Villa Ginevra, 8 posti letto, con prima colazione, uso cucina e lavatrice. Tel. 333-61.79.532 / 075-94.62.077 / 335-57.43.249. Prezzi pellegrini. (posto coperto per bici). 

DI VALENTINA LO SURDO

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