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I tesori nascosti di Barcellona

I luoghi più misteriosi e segreti di Barcellona

Oltre la folla sulle Ramblas e alle torri della Sagrada Familia c’è una Barcellona tutta da scoprire e assaporare: luoghi d’interesse insoliti, nascosti, segreti, dove conoscere la vera anima di Barcellona lontano dalla sua faccia più turistica.

 

di Martina De Angelis

 

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Barcellona è piena di monumenti iconici che meritano di essere visti, ma che non bastano a viverla fino in fondo: bisogna vestire i panni di un cacciatore di tesori per scoprire i segreti che questa città ha da offrire.

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Partendo dalle piazze, che a Barcellona sono un numero pressoché infinito, si possono fare delle scoperte sorprendenti: una ad esempio è Plaça San Felip Neri, proprio nel cuore del Barrio Gotico, uno degli scorci più tranquilli e scenici della città con la sua atmosfera romantica; sempre nella stessa zona si trova anche la pittoresca Plaça del Pi, dove si tengono ad ogni ora concerti di chitarra spagnola e mercati di conserve, torte e formaggi. Inoltre, è sormontata dalla chiesa gotica di Santa Maria del Pì, famosa per avere uno dei rosoni di vetro colorato tra i più grandi d’Europa.

 

Caratteristica anche Plaça de la Virreina, sempre allegra e con al centro la statua che da il nome al quartiere, la “Donna di Gracia” spesso omaggiata dagli abitanti con mazzi di fiori. Da visitare assolutamente Santa Maria del Mar: conosciuta come la chiesa del popolo, fu eretta nel XIV secolo con la partecipazione di tutti gli abitanti di El Born, in particolare dagli scaricatori di porto che trasportarono sulle spalle le pietre per la costruzione estratte dalla cava di Montjuic.

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Avvolto dalla stessa aura antica uno dei complessi più belli e più sconosciuti di Barcellona, il gotico Monastero di Pedralbes. Particolare il sepolcro di Elisenda, la regina fondatrice del monastero: è letteralmente incastonato nella parete tra la chiesa il chiostro; la parte che sporge nel giardino è in terracotta, e qui Elisenda è rappresentata come vedova in abiti semplici, mentre la parte all’interno della chiesa è in marmo, e qui la sovrana è rappresentata nelle sue vesti regali.

 

Gli amanti di questo tipo di atmosfere troveranno affascinanti altre due mete: all’interno del Barrio Gotico El Call, l'antico quartiere ebraico della capitale catalana, dove attende i visitatori la più antica sinagoga d'Europa, la Sinagoga Maggiore, che posa su fondamenta risalenti all’epoca romana.

 

La seconda si trova sulla collina del Montjuic: qui sorge il Cimitero Monumentale, ricco di vere e proprie opere d’arte. Il cimitero presenta monumenti e statue frutto del lavoro dei più grandi scultori della zona; sono sepolte qui personalità pubbliche come il celebre pittore Joan Mirò e la famiglia Batllò, quella che commissionò a Gaudí la famosa casa.

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Probabilmente a nessuno verrebbe in mente di recarsi a visitare un ospedale, eppure Barcellona sorprende anche in questo, perché l’antico Hospital de la Santa Creu i Sant Pau è un capolavoro di arte e ingegno modernista. Firmato dal famoso architetto Domènech i Montaner, è un complesso grandissimo di 27 padiglioni sviluppati intorno ad un giardino: oggi la maggior parte sono privati ma tre sono aperti e vale la pena vederli per perdersi in uno spettacolare turbinio di mosaici, volte e colonne.

 

Per un pizzico di divertimento per grandi e piccini, una tappa la merita la Fontana Magica del Montjuic, molto amata anche dai locali: ogni sera propone uno spettacolo di luci e musica, con l’acqua che danza al ritmo delle note in coreografie stupefacenti e sempre diverse ogni giorno.

 

Nel giro dei luoghi insoliti meritano una visita anche la Biblioteca Arùs, sia per la sua bellezza che per la replica della Statua della Libertà che troneggia all’ingresso e il Rifugio 307, uno dei tanti rifugi costruiti durante la Guerra Civile Spagnola e oggi interamente visitabile.

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Imperdibile per i bibliofili la storica libreria-biblioteca Canuda, fondata nel 1931 su una superficie di 600 mq e custode di più di 100.000 volumi locali e stranieri. La sua magia è celata dietro una misteriosa tenda che nasconde scaffali interi di libri antichi, luogo che si dice abbia ispirato il cimitero dei libri dimenticati de L’Ombra del Vento di Zafón.

 

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