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I parchi di Barcellona

Giardini labirinto, orti botanici, serre tropicali a Barcellona

Due passi nei parchi di Barcellona, tra giardini labirinto, orti botanici, serre tropicali. La città nasconde delle vere gemme verdi, perfette per rilassarsi e divertirsi. Ecco i più famosi parchi di Barcellona, tutti da scoprire!

 

 

Fra monumenti, musei, negozi e locali, la visita di Barcellona non lascia un attimo di respiro. Per prendersi una pausa rilassante, una buona idea è quella di passeggiare attraverso il verde di uno dei suoi parchi.

 

Per l’artista catalano Antoni Gaudí non esisteva architetto più grande della natura, una maestra che cercò di emulare in ogni sua opera: la massima espressione di questa sua ricerca artistica si ha nella città-giardino di Parc Güell, dove gli elementi artificiali si confondono con quelli naturali. Oggi protetto dall’Unesco, è una delle attrazioni più visitate della città, frequentato oltre che dai turisti dell’area monumentale, anche da ragazzi con la chitarra, famiglie o persone che si dedicano al jogging.

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È affascinante passeggiare tra le linee sinuose tipiche di Gaudí, che con intricate colonne si fondono ai fianchi della collina, o ammirare i giochi di luce sulle strutture decorate di trencadís, la tecnica di mosaico dei modernisti che usa frammenti di ceramica colorata che qui serve a riprodurre le sensazioni che danno i diversi elementi della natura. E pensare che all’epoca della sua inaugurazione il parco fu un fallimento, non conquistò gli abitanti e venne abbandonato: oggi non c’è un solo turista che non si affacci dalla famosa terrazza panoramica per immortalare le casette all’ingresso del parco e tutta la città alle spalle.

 

Tra le meraviglie del parco la famosa statua della salamandra decorata con piastrelle multicolore, la splendida sala delle cento colonne in stile dorico, che è poi il tetto della terrazza, tutta decorata con simboli mitologici e astrologici, e gli spazi fantastici dove ponti in cemento armato sembrano strutture ottenute dalla scultura della roccia.

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Sono tanti gli architetti e artisti che hanno dato il loro contributo per la creazione del Parc de la Ciutadella, il grande polmone verde della città vecchia proprio di fronte al mare: costruito nel 1872, oggi è praticamente un museo a cielo aperto, oltre che il posto perfetto dove fare sport o semplicemente rilassarsi nella natura.

 

Al suo interno, tra una passeggiata e l’altra, si possono ammirare il Castell dels tres Dragons, un maniero progettato da Lluís Domènech i Montaner in stile medievale e realizzato con caratteristici mattoni rossi, l’imponente Arc de Triomf di Josep Vilaseca, richiamo all’architettura islamica e costruito come ingresso dell’Expo, o il Parlament de Catalunya, costruito sulle rovine della fortezza borbonica e ricco di scalinate e saloni sfarzosi.

 

Tra le opere la Cascada Monumental di Josep Fontseré, ispirata alla Fontana di Trevi di Roma, arricchita di piante, rocce e una serie di statue di diversi artisti che rappresentano la Nascita di Venere e vari elementi marini, e la Scultura Mammoth di Antoni Clavé, dove i bambini amano arrampicarsi e giocare.

 

Nei suoi quasi diciotto ettari il parco contiene anche serre eleganti, lo zoo cittadino, il Museo di Scienze Naturali e un bellissimo lago dove gli abitanti del posto amano andare a rilassarsi, ammirando i pesci visibili a occhio nudo, le tartarughe sulle rocce o affittando una barca a remi per attraversarlo.

 

Tra alberi monumentali e veri e propri boschetti, il Parc de la Ciutadella è ideale per leggere un libro, fare un pic-nic o sentire della musica bevendo qualcosa nei chioschi; volendo si può fare anche yoga grazie alle lezioni organizzate dalla Meetup Yoga under the Barcelona Sky dalla primavera all’autunno.

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Porta la firma di un grande artista anche il Parc de Joan Miró, dove dondolandosi su un altalena si può ammirare una delle più famose opere del maestro: dominato dalla gigantesca statua Donna e uccello, con i suoi 22 metri di altezza, il parco sorge al posto di un ex mattatoio e occupa quattro isolati, alternando spazi lastricati e spazi alberati con pini, palme e querce.

 

Ai margini di uno dei quartieri meno verdi della città, l’Esquerra dell’Eixample, è frequentato dalla gente del posto che viene con i bambini, attirati dai molti parchi gioco, per fare una passeggiata o anche solo per dare uno sguardo alla grande scultura. Accanto ai parchi monumentali, Barcellona custodisce piccoli spazi verdi nascosti e affascinanti. 

 

Gli alberi più antichi si trovano al Jardí de l’Ateneu Barcelonès, alle spalle dell’Università composta da un insieme di stili che mescola neoromanico e neogotico, mentre per gli inguaribili romantici è perfetto il Parc de Cervantes: la sua particolarità è l’immenso roseto (si estende per circa quattro ettari) che accoglie ben 245 varietà di rose di ogni forma e colore, dalle blu alle rampicanti, originarie di ogni parte del mondo.

 

Meno intimo ma più spettacolare il Parc del Laberint d’Horta, un gigantesco labirinto che divertirà i piccoli e farà impazzire i grandi, mentre più razionale e freddo il Parc Diagonal Mar, 14 ettari che sono un campionario di architettura moderna tra prati ondulati, vista sui grattacieli e stravaganti strutture tubolari di ferro che sovrastano il parco e il lago. D’obbligo anche un giro al bellissimo Jardí Botànic, un orto botanico dove crescono oltre quarantamila piante di più di mille specie diverse.

 

Gli appassionati di sport troveranno un paradiso al Montjuïc, collina che è stata inglobata nel panorama urbano e che è disseminata di giardini, palestre di roccia pubbliche dove fare arrampicata (il Climbat de la Foixarda è la più grande d’Europa) e sentieri scenografici per il trekking (il più bello il Camí del Mar che guarda la costa e le spiagge), e al Parc de Collserola, ai piedi della cima del Tibidabo, ottomila ettari di alberi e sentieri dove vivono scoiattoli, conigli e volpi e dove trovare una vasta rete di sentieri per camminare, correre o arrampicarsi.