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I locali più antichi di Firenze

Un viaggio nel gusto della tradizione culinaria toscana, tra osterie, trattorie e ristoranti

Quando si visita Firenze, non si può non entrare almeno in uno dei suoi locali tipici e assaggiare le specialità che da tantissimi anni caratterizzano questi luoghi.  

(descrizione)

La Toscana si assapora anche in tavola nei tanti ristoranti tipici della città. Trattorie che propongono piatti della tradizione, a volte leggermente rivisitati e riadattati ai tempi moderni.

 

Attenzione agli orari di apertura e chiusura però, perché alcune delle cucine dei locali storici non lavorano oltre le 14 e le 22. Nella cornice di Via de' Tornabuoni, Buca Lapi è il più antico ristorante della città.

 

Nato nel 1880 nelle cantine di Palazzo Antinori, ancora oggi conserva le tracce di oltre un secolo di storia grazie a un minuzioso restauro. Pregevoli affreschi decorano la prima sala su cui si affaccia la cucina a vista, con soffitti a volta tipici delle cantine dei palazzi storici. L'ambiente è piacevolmente soffuso e intimo e il menù è praticamente invariato da anni rispecchiando una tradizione toscana di alta qualità.

 

Situata in un edificio d'epoca nel cuore del centro storico, la Trattoria 13 Gobbi offre confortevoli ambienti dall'atmosfera familiare e propone una cucina che interpreta con rigore le antiche ricette toscane. Specialità della casa sono i rigatoni serviti nella zuppiera di ceramica e la tagliata di manzo per due persone servita sul ceppo.

 

I 4 Leoni è una trattoria che si trova in una piccola piazza a due passi da Palazzo Pitti, Piazza Passera in Oltrarno, e dove si mangia della buona cucina toscana. L'interno è rustico con elementi di design moderno e ospita spesso mostre di arte contemporanea di artisti fiorentini. Il menù non è molto ampio ma adatto a ogni palato, dai fagottini di pere e asparagi agli spaghetti con trippa e finocchietto, al tradizionale peposo all'Impruneta. Ottimi anche i dolci.

 

Nella stessa piazzetta dalla forma irregolare si trova l'Osteria Tripperia Il Magazzino. Il locale nasce nell'antico magazzino del Trippaio del Porcellino (uno dei tipici venditori ambulanti di Firenze da cui gustare un ottimo panino col lampredotto) e offre piatti della tradizione soprattutto a base di trippa, ma non solo. Non mancano le rivisitazioni, come il “sushi di lampredotto” e piatti vegetariani come i maltagliati in carbonara di verdure, per accontentare proprio tutti. Ottima anche la cantina.

 

La cucina de Il Latini, che nasceva come fiaschetteria, era quella della moglie di Narciso che trasportava i suoi cibi da casa ai tavoli apparecchiati disposti nelle cantine di Palazzo Rucellai.

 

I piatti della Sora Maria erano fatti dagli aromi dei cibi tipici della cucina toscana, semplice e genuina, ingredienti ancora oggi caratteristici del ristorante. L'alluvione di Firenze non risparmiò la fiaschetteria, che tuttavia continuò a servire piatti caldi ai fiorentini tra le strade ancora piene di fango. Oggi è il figlio Torello a portare avanti la trattoria dove il menù è quasi obbligato. La cantina di recente è stata completamente restaurata, grazie alla passione della famiglia Latini e alla maestria dell’architetto Simonetta Bracciali, e a breve sarà anche possibile acquistare online tutti i prodotti della fattoria Latini.

 

Un'altra storica trattoria nel centro di Firenze è Sostanza soprannominata “Il Troia”. Prende il nome dallo stile di Giulio Campolmi che fino al 1944 ha gestito questa trattoria, in origine macelleria, e che era non solo un grande cuoco, ma un vero maestro nell'arte della carne e della bistecca fiorentina che girava a mani nude sulla ghisa e serviva ai suoi clienti noncurante del suo grembiule lurido ridotto a un “troiaio” appunto, come si dice a Firenze. Nel locale si respira ancora l'aria di quegli anni ed è facile dover dividere il tavolo con altri commensali.

 

Dal 1963 La Casalinga rallegra pranzi e cene di turisti e fiorentini doc. In questa trattoria non solo si mangia bene, ma si respira un'aria goliardica con i simpatici battibecchi che si creano tra il personale di sala e la cucinae che coinvolgono anche i clienti. Frequentare questa trattoria significa entrare a far parte di una grande famiglia, quella di Ferruccio, Graziella e Paolo che hanno portato avanti il lavoro dei loro genitori quando, lasciato quello da mezzadri nei campi, hanno deciso di aprire una piccola trattoria. Dalla campagna hanno portato con sé la genuinità dei sapori, la semplicità delle ricette, le sostanziose pietanze che "aiutano la bocca a portare le gambe".

 

Sotto la storica porta di San Frediano c'è un ristorante altrettanto storico. È Sabatino che, dal 1956, accoglie i suoi clienti col sorriso in un ambiente molto familiare. Un cucina casalinga come quella di un tempo, con un menù che cambia tutti i giorni e annovera piatti di cucina toscana dove la bistecca alla fiorentina difficilmente manca. A presentarlo c'è anche un libro “Trattoria Sabatino” scritto dalla titolare del locale Ilaria Buccioni, figlia di Valerio che rilevò l'attività con la madre Fidalma e il padre Sabatino.

 

Avete mai desiderato una cena principesca? Passate nel quartiere di Sant'Ambrogio allora, al ristorante La Giostra. Nel 1992 il principe asburgico Alberto Dimitri Kunz e i suoi tre figli Soldano, Dimitri e Anastasia hanno fondato questo locale. La passione per la cucina del principe ha tempi antichi e gli venne tramandata dalla nonna. Fino ad allora era stata riservata solo agli amici che si sedevano intorno alla sua tavola nel castello di famiglia nel Chianti, ma qualche anno dopo ha preso forma in questo tipico ristorante che coniuga i piatti della tradizione lorenese con quelli asburgici. Gli archi cinquecenteschi in mattoni rossi, le bottiglie di vino che adornano le pareti, le candele perennemente accese sui tavolini, vi porteranno in una Toscana di altri tempi.