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I 5 emblemi di Firenze

I simboli che hanno segnato la storia della città

La città di Firenze, patria della lingua italiana, culla d’arte e letteratura, è una delle destinazioni più ambite in Europa. Sono 5 i simboli che hanno segnato la storia della città

 

Il giglio: la purezza di Firenze

Simbolo della città sin dal secolo XI, la sua origine è incerta: una leggenda narra che derivi dai festeggiamenti in onore della dea Flora, coincisi con la fondazione romana della città nel 59 a.C.; un'altra fa derivare nome e simbolo dal pretore romano Fiorino. Il Giglio ha anche vari significati allegorici, tra cui quello di purezza che lo rende il fiore della Madonna.

 

Il Marzocco: l'emblema di Firenze

A custodire tra le zampe lo stemma di Firenze è il Marzocco (nella foto sotto), ossia il leone il cui nome deriva da Marte, primo simbolo della città rimpiazzato poi dal grosso felino segno di grande potenza. Tra le rappresentazioni, la più celebre è quella di Donatello, conservata al Museo del Bargello, mentre una copia è in Piazza della Signoria.

 

Dante: la Firenze in versi

Nato a Firenze nel 1265, è uno dei simboli di Firenze nel mondo. Il Museo della casa di Dante si trova in una delle parti più antiche del centro storico, in via Santa Margherita. Il sommo poeta, padre della lingua italiana, è stato celebrato anche dall'Accademia della Crusca nel 2015 in occasione del 750° anniversario della sua nascita.

 

L'Accademia della Crusca: Firenze e la storia della lingua

È sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583, per iniziativa di cinque letterati fiorentini. Il nome derivò dalle loro animate riunioni, le "cruscate", volto poi a significare il lavoro di ripulitura della lingua, con una ricca simbologia tutta riferita al grano e al pane.

 

La Firenze dei Medici

È la più celebre famiglia fiorentina che governò Firenze dal secolo XV al 1737. Oltre ad aver retto le sorti della città prima e della Toscana poi, e ad aver dato i natali a tre papi e due sovrane di Francia, è nota per aver promosso la vita artistica, culturale, spirituale e scientifica del suo tempo. Le sue collezioni sono alla base del patrimonio di molte delle più importanti istituzioni culturali di Firenze.