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Hanoi

La capitale del Vietnam

Hanoi è la capitale del Vietnam. Di un Vietnam che di anno in anno cresce sempre più come destinazione turistica. Sono stati più di 11 milinoni i turisti che da tutto il mondo nel 2017 sono venuti in Vietnam per visitare la sua capitale, un incremento di più del 30% rispetto l'anno passato. Un dato in continua crescita.

 

La storia di Hanoi e dei suoi nomi

 

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La storia di Hanoi, oggi capitale del Vietnam, è soprattutto la storia – curiosa – dei suoi nomi. Eccone alcuni. Tong BìnhLong Do (letteralmente "pancia del dragone") e Dai La. L’imperatore Ly Thai To l’ha nominata capitale nel 1010, chiamandola Thang Long"Dragone che si alza in volo". Poi ancora  Dong Kinh  - "Capitale dell’Est". Il nome attuale Hanoi – "la città che sorge in un’ansa del fiume" - le fu dato dall’imperatore Tu Duc nel 1831.

Dal 1902 al 1953 è stata capitale dell’Indocina francese. Nel 1940 venne occupata dall’esercito giapponese. Dopo la rivoluzione di agosto del 1945, Hanoi fu proclamata capitale  del Vietnam (leader del movimento indipendentista era un “certo” Ho Chi Minh). Rioccupata dai colonialisti francesi nel 1946, venne ri-liberata nel 1954. E’ in questa data che diventa capitale della Repubblica Popolare del Vietnam (Vietnam del Nord) fino al 1976, anno della riunificazione.

 

La curiosità: il ponte dalle molte vite di Hanoi, in Vietnam

Durante la guerra con gli americani, Hanoi fu sottoposta a numerosi bombardamenti. Uno degli obiettivi più strategici e quindi presi di mira dal nemico era il ponte Long Bien. Lungo 1682 metri e costruito tra il 1888 e il 1902 (porta la stessa “firma” della torre Eiffel), questo ponte ogni volta che veniva distrutto rinasceva a  nuova vita. Un po’ perché quella di Lonb Bien era diventata una guerra nella guerra, un po’ perché effettivamente si trattava di un collegamento indispensabile tra le due sponde della città attraversata dal Fiume Rosso.

 

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Così, ogni volta che una bomba statunitense distruggeva un qualche tratto di Long Bien, i vietnamiti si affrettavano a ripararlo. Si dice che l’esercito statunitense la smise di sganciare bombe quando i prigionieri di guerra americani vennero messi a ricostruire il ponte danneggiato di Hanoi.

 

Spostarsi ad Hanoi, in Vietnam

Una volta messo piede in città, sorge il problema di come spostarsi. Sicuramente i taxi sono da prendere in considerazione. Ma se si vuole proprio “vivere” traffico e strade e confusione, allora bisogna affidarsi a un cyclo. Si tratta di mezzi a pedali, in cui il cliente si siede nella parte posteriore. Davanti, a guidare – e pedalare – il “tassista-ciclista”.

Assolutamente vaga la questione prezzo. I costi infatti possono variare da una compagnia all’altra, senza regole precise. Ma in genere si tratta di prezzi abbastanza bassi. I cyclo esistono ad Hanoi da un bel po’ di tempo. All’inizio si trattava di semplice risciò (una invenzione giapponese).  I risciò si trasformarono in cyclo nel 1939 e diventarono un mezzo popolare di trasporto nella tranquilla e romantica Hanoi di allora.

 

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Sopravvissuti per più di settant’anni tra alti e bassi, ora sono mezzi di trasporto utilizzati dai soli turisti. E’ comunque un’esperienza da fare. Non solo per dare uno sguardo d’insieme alla città. Ma soprattutto per godersi una chiacchierata con il ciclista (facilissimo trovare chi parla inglese o francese) che potrebbe rivelarsi una ottima fonte di notizie sul Vietnam di oggi.

Un altro mezzo che vale la pena utilizzare - ad Hanoi - sono le motociclette. Chiamate xe om. Davanti il conducente, dietro il turista. E qui, quello che dovreste assolutamente fare è contrattare. Ed essere, per quanto possibile, molto chiari sul prezzo. Il malinteso (vero o falso che sia) è sempre dietro l’angolo.

 

Ecco cosa Marcopolo vi consiglia di vedere ad Hanoi, capitale del Vietnam

Le strade. Prima cosa da fare e da vedere ad Hanoi sono le sue strade, il suo traffico, la sua confusione. La vera città inizia da qui.

Il tempio Den Ngoc Son. Si trova su una piccola isola al centro di un lago. Per arrivarci è necessario attraversare a piedi un ponticello rosso. In una delle sale del tempio è conservata una tartaruga essiccata. Secondo la leggenda, furono le tartarughe ad aiutare il re a recuperare la spada caduta nel lago.

Il mausoleo di Ho Chi Min. Una tappa obbligatoria. Un viaggio indietro nel tempo. Per capire il Vietnam.

 

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La Residenza estiva di Ho Chi Min. Si trova proprio alle spalle del mausoleo.

Per continuare a scoprire la storia più recente del Vietnam. Il vecchio quartiere di Hanoi. Venditori ambulanti, rumore di motorini, gruppi di vietnamiti seduti su sgabelli – proprio sui marciapiedi  - intenti a mangiare. Confusione e vita. Questo è il cuore di Hanoi.

La pagoda Tran Quoc.Tante le pagode che val la pena visitare. Questa è la più antica della città.

Il tempio della letteratura. Per gli amanti dei luoghi tranquilli. Si tratta di un complesso religioso costruito nel 1071.