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Gorizia e il Collio

Storia e curiosità di una città divisa a metà

Gorizia, una città del Friuli Venezia Giulia ricca di storia e tradizioni non sempre italiane. Sì perché Gorizia, seppur rientri sia nei confini del Friuli storico che in quelli della Venezia Giulia, rappresenta sotto il profilo storico e territoriale uno dei punti di congiunzione tra culture diverse: latine, germaniche e slave.

Gorizia, infatti, è attraversata da una linea immaginaria che, un tempo divideva l'Italia dalla Slovenia e ancor prima dalla Iugoslavia. A ricordare questi importanti confini un monumento, o meglio ancora un simbolo che è stato fissato proprio all'entrata della Slovenia nell'Unione Europea nel 2006.

Un emblema che simboleggia l'unione delle due città, Gorizia e Nuova Gorizia (Nova Gorica), che diventano oggi due città della nuova Europa, come sono soliti definirle i goriziani.

 

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Un 'identità che nasce da lontano quando la burocrazia parlava tedesco, la popolazione cittadina Italiano e quella contadina slavo. Un intreccio di nazionalità cui Gorizia e la piccola porzione del Carso rimasta dentro i confini nazionali devono la propria identità cosmopolita.

Questo essere zona di confine ha causato il sacrificio del goriziano durante la grande guerra, la cui memoria è custodita in diversi musei, sacrarie, monumenti ai caduti, ma anche nelle stesse lande e montagne ancora segnate da trincee camminamenti, gallerie: Le ferite della terra che restano a testimoniare il tragico evento che, per 29 mesi, ha tenuto questa zona in stato di guerra.

 

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Ma Gorizia non è interessante solamente sotto il profilo storico, poiché la città è circondata da zone verdeggianti dalla bellezza inconfutabile. Stiamo parlando delle colline del Collio, note per la produzione di vini di alta qualità data la florida coltivazione della vite.

È in questa terra che nasce infatti la piu antica enoteca regionale d'Italia, precisamente a Gradisca di Isonzo.

Le colline del Collio hanno uno straoinario valore naturalistico agricolo, non a caso al centro di questo paradiso nascono molte delle cantine che hanno facilmente raggiunto la certificazione DOC, come quelle appartenenti al piccolo centro abitato di Cormons che da secoli porta avanti una produzione vinicola nel pieno rispetto del paesaggio circostante, grazie alla quale ha ottenuto la possibilità di entrare a far parte dell'esclusiva associazione delle "città del vino".