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Giappone, Tokyo

Un'incredibile metropoli tutta da vivere e conoscere

Sul treno che dall’aeroporto di Narita porta alla stazione principale di Tokyo si ha subito la percezione delle dimensioni fuori misura della metropoli, bellissima all’imbrunire

Da consigliare una visita al ryokan, nella zona nord di Asakusa, un quartiere leggermente periferico ma con ottimi collegamenti e sistemazioni a buon prezzo. 

 

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Nonostante potrebbe essere molta la paura di perdersi, vi assicuriamo che tutto a Tokyo, si trova con molta facilità. Arrivare in hotel, in qualsiasi posto esso sia, è spesso facile e intuitivo e quindi consente un'immersione istantanea alla scoperta dei quartieri e della metropoli stessa.

Appena atterrati il primo piatto di cibo che spesso viene offerto dalle "trattorie" del luogo e lo udon, tipici spaghetti di grano accompagnati da brodo bollente e da un condimento di carne, uova e verdure.

Intorno a voi sarete attratti da tanti altri avventori che entrano incessantemente nei piccoli locali e che consumano il proprio pasto silenziosamente, senza neanche alzare la testa dalla propria ciotola. Forse in Giappone è vermanente più difficile interloquire e socializzare come negli altri paesi del mondo.

 

L'esplorazione di Tokyo

Per iniziare a visitare Tokyo non si può non partire, nonostante il jat-lag che si farà sentire impietoso a metà giornata, dal Parco di Ueno (1 minuto a piedi dall’uscita KOEN della stazione JR Ueno), tappa obbligatoria durante l’hanami, ovvero l’ammirazione della fioritura primaverile degli alberi.

 

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Senza i colori degli alberi in fiore il parco perde un po’ del suo fascino, anche se è ricco di edifici di notevole importanza storica.

Da visitare il tempio di Toshougu, al quale arriviamo percorrendo un viale alberato, contorniato di suggestive lanterne in bronzo. Dopo una veloce pausa pranzo nei pressi del vasto parco dove si trova il palazzo imperiale di Tokyo (fermata Tokyo sulla linea Marunouchi oppure fermata Otemachi sula linea Chiyoda), inaccessibile senza un adeguato permesso da richiedere con largo anticipo sulla visita, potete tornare nell’area di Ueno per visitare il padiglione centrale del Museo Nazionale di Tokyo, il più antico museo del Giappone, che custodisce la più ricca collezione di tesori nazionali e beni culturali, con oltre 110.000 oggetti esposti.

 

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Sono stupefacenti gli abiti tradizionali e le armature del periodo Edo perfettamente conservate cosi come tutti gli altri tantissimi tesori che le numerose stanze del museo ospitano.

 

Un antico teatro kabuki

Una serata a Tokyo potrebbe essere passata all’insegna della tradizione, in quest'ottica da non perdere: il teatro Kabuki-za di Ginza (Higashi Ginza Station uscita n. 3), il più famoso ed antico teatro kabuki del Giappone, riaperto dopo una lunga ristrutturazione.

Li davanti si possono ammirare gruppi di signore vestite in abiti tradizionali affrettarsi verso l’ingresso. Assistere al teatro significa assistere anche a 4 ore si spettacolo, anche se è possibile acquistare biglietti per un singolo atto, oppure visitare l’interno del rinnovato edificio, che, pur modernizzato mantiene fede nei colori e negli arredi alla tradizione del 1899, anno della sua fondazione.

 

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Da qui si può visitare la Kabukiza Gallery, un interessante centro culturale al quinto piano della Kabukiza Tower dove sono esposti in mostre temporanee rari costumi, accessori e materiali originali utilizzati negli spettacoli di kabuki.

 

Asakusa

Per fare un bel salto indietro nel tempo basta visitare il particolare quartiere di Asakusa, nella zona nord-est della parte centrale di Tokyo (alla fermata finale della linea Ginza)

Mentre la maggior parte degli edifici di Tokyo hanno un aspetto decisamente moderno, avendo normalmente meno di 50 anni a causa dei bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, in questo quartiere si possono infatti ancora ammirare palazzi e abitazioni costruite nei primi anni del Novecento.

 

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Da visitare il tempio buddihsta Sensoji (conosciuto anche come tempio di Kannon), dedicato alla dea buddhista della misericordia, uno degli edifici religiosi più antichi di Tokyo.

Superando il Kaminarimon (cioè il Cancello del Tuono), il portale esterno del Sensoji e la sua enorme lanterna di carta rossa (simbolo di Asakusa), lasciatevi trasportare dal flusso di folla quasi incessante fino ad arrivare al secondo portale, l'Hozomon, dopo aver percorso un suggestivo viale di circa 200 metri, il Nakamise Dori, costellato di bancarelle e negozi, qualche specialità culinaria del quartiere come i ningyoyaki, dolci a forma di bambola con dentro una crema di fagioli dolci, i yakitori (spiedini di pollo) o i yaki soba (spaghetti di soia).

 

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Dopo aver visitato la costruzione principale del tempio ed ammirato, ad ovest, il Gojuto (la pagoda delle 5 storie) dove si dice vengano conservate parte delle ceneri di Buddha, è arrivato il momento per un pomeriggio all’insegna della tecnologia e della Tokyo moderna, dedicandoci all’esplorazione delle aree di Akihabara e di Shinjuku.

 

Il regno dell'elettronica

Akihabara, conosciuta anche come Akihabara Electric Town o Akiba (come la chiamano i locali) fa parte del quartiere di Chiyoda è il luogo ideale per soddisfare qualsivoglia passione nell’ambito dell’elettronica, dei videogiochi, degli anime (film d’animazione giapponesi), dei manga (fumetti giapponesi) e non solo.

 

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Un'accozzaglia colorata e rumorosa di mega centri commerciali e di piccoli negozi. Lungo la strada principale, la Chou Dori, a negozi che vendono beni elettronici e pc nuovi si susseguono sale giochi e fumetterie enormi, mentre nelle viuzze laterali, più vicine alla stazione si trovano oltre a negozi dell’usato, sexy shop in grado di soddisfare qualsivoglia perversione e i Maid cafè, tipici locali in cui cameriere vestite da governanti, tutte sorrisi e arigato ma estremamente sfuggevoli se incontrate fuori dal caffè, servono dolci a forma di animaletti e altre curiosità per noi occidentali assolutamente incomprensibili.

 

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Il grattacielo di Tange

Il Tokyo Metropolitan Government Office, immenso palazzo composto da due torri e progettato dall'architetto Kenzo Tange, sito a Shinjuku la zona dei grattacieli, dalla cui sommità è possibile godere gratuitamente di una vista mozzafiato su Tokyo.

Il palazzo è uno dei simboli di Tokyo, tanto da apparire in molti film (come ad esempio nelle scene iniziali di Tokyo Decadence). L’intera zona in effetti, per quanto austera (a me ricorda per certi un’ambientazione alla Orwell) è suggestiva e si presta bene all’obiettivo delle macchine fotografiche dei turisti qui si trova anche Park Hyatt Hotel, divenuto famoso grazie al film Lost in Translation di Sofia Coppola.

 

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Tokyo da vedere, il museo Ghibli

Un'altra tappa da non perdere per chi si dirige nella capitale giapponese è Mitaka, sobborgo ad ovest di Tokyo, qui si può tornare per una mattina bambini e godersi il mondo e le ambientazioni oniriche del genio indiscusso dei film di animazione giapponesi, il maestro Hayao Miyazaki.

 

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Qui ha infatti sede il Museo d’arte Ghibli, vera e propria celebrazione delle sue opere e dell’immaginario ad esse collegato.

Carichi di aspettativi si entra in un ingresso dominato dalla statua di Totoro, personaggio di uno dei film più famosi di Miyazaki, qui potrete comprare peluche e gadget nel negozio del museo oppure soddisfare le vostre curiosità sui processi produttivi di un film di animazione.

Il museo non tradisce le attese: sin dall’ingresso sembra una via di mezzo tra un Camino delle Fate e la casa di uno Hobbit mentre all’interno è tutto un susseguirsi di sale collegate da scale a chiocciola, ponti sospesi e stretti passaggi che fanno urlare di gioia i molti bambini presenti.

C’è anche un piccolo cinema dove, nonostante lo scetticismo iniziale, dettato dalla difficoltà della lingua, si può assistere ad divertenti corti il più delle volte inediti.

 

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Il resto delle sale al piano inferiore sono dedicate alla spiegazione attraverso una serie di giochi e di simulazioni su come viene realizzato un film d'animazione dello studio. Mentre al piano superiore c'è una rapresentazione talmente tanto minuziosa e realistica dello studio di Miyazaki che sembra che da un momento all’altro il maestro debba sedersi alla sua grande scrivania a disegnare davanti a voi.

 

Tokyo dall'alto

La Tokyo Tower è la torre dal quale poter ammirare dall'alto la bellissima metropoli asiatica da qui sembra sia di buon auspicio eriuscire ad avvistare il monte fuji cosa che non spesso riesce visto la presenza di persistenti nuvola a bassa quota.

Ma l'importante è non demordere i, infatti poco distanti è possibile accedere allo Sky Deck Open Air, un basamento all’aperto a 238 metri d’altezza, che si trova in cima alla Mori Tower nel moderno quartiere di Roppongi.

 

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Da qui è possibile (tempo permettendo) una vista su Tokyo a 360 gradi che progressivamente si illumina con milioni di luci al neon. Un posto assolutamente unico e stgraordinario da dove sedersi e ammirare gli splendidi tramonti con i quali tokyo è solita salutare i proprio ammiratori.