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Focus Interviste - Francesco Giorgino

Alla scoperta del territorio della Puglia

Francesco Giorgino parla della Puglia. Il Giornalista, conduttore televisivo e docente racconta delle meraviglie della regione, tra monumenti e natura. La Puglia è una regione tutta da scoprire.

 

Castel del Monte, fra scoperta e mistero: è uno dei luoghi simbolo della cultura federiciana. Cultura aperta e inclusiva, capace di favorire l’incontro delle civiltà greca, latina e araba. Federico, un globalizzatore ante litteram, ma anche una figura divisiva e fonte di mistero, come il castello a forma ottagonale che l’imperatore – si dice – usasse per la caccia al falcone. È nelle Murge, in territorio di Andria, mia città natale e luogo dove ho vissuto fino a 22 anni, prima di trasferirmi a Roma.

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Da bambino mi fermavo a guardare il Castello per ore, ammirato dalla sua imponenza e dalla sua capacità di generare connessioni infinite con l’astronomia e non solo. Dal 1996 Castel del Monte è patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Da visitare con molta calma e con tanta curiosità, unitamente alla cattedrale di Trani, alla statua di Eraclio a Barletta e al Dolmen di Bisceglie, altri importanti simboli identitari della sesta provincia pugliese.  

 

Bari vecchia fra religione, cultura e orecchiette: è quasi un luogo surreale, eppure profondamente contaminato di realtà presente e passata, come per esempio la Basilica di San Nicola all’interno delle antiche mura cittadine. Bari vecchia per me è il simbolo della rigenerazione.

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Durante gli anni adolescenziali e giovanili era un luogo sconsigliato per il degrado e la microcriminalità. Da un paio di decenni è diventato invece luogo di incontro e della movida, spazio per far rivivere tradizioni gastronomiche antiche come, per esempio, la preparazione nei vicoli di orecchiette, strascinati e panzerotti.

 

L’avveniristica basilica paleocristiana di Siponto: si può rivivere il fascino di una basilica paleocristiana di cui resistono solo parte del mosaico e del perimetro originario, risalente peraltro al IV secolo dopo Cristo? A Siponto, insediamento storico alle porte di Manfredonia, sì, si può. L’artista milanese Edoardo Tresoldi ha realizzato un’opera alta 14 metri, costruita usando 4500 metri quadrati di rete metallica elettrosaldata zincata. Da non perdere. 

 

Savelletri, il tempio dei ricci di mare: vicino Fasano, è una delle località più note della Puglia. Merito di resort di lusso e di una diffusa consuetudine, certo non elitaria, a consumare su spoglie e ruvide tavolozze di legno ricci di mare appena pescati, pane caldo o focaccia, olive e formaggio.

 

Il tutto innaffiato da un vino semplice e genuino, come i pugliesi. Ogni volta che mi muovo da Nord a Sud della Puglia una capatina dai miei amici “ricciaioli” la faccio, magari con epilogo all’Oasi di Torre Guaceto.

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Santa Maria di Leuca, la punta del tacco: è considerato il tacco d’Italia, sì di quell’Italia a forma di stivale che studiavamo a scuola elementare durante l’ora di geografia. È una frazione di Castrignano del Capo. È un posto selvaggio con molti scogli, promontori e vegetazione spontanea. Ricordo una delle prime vacanze con la mia famiglia.

 

I miei genitori mi fecero notare che era divertente scrutare con gli occhi il confine (immaginario?) fra il mar Adriatico e il mar Ionio. Per gli amanti del basso Salento è una tappa inevitabile. Tappa da associare a Castro e Otranto per le bellezze artistiche, il mare e le aragoste. Che ho imparato ad apprezzare proprio da queste parti. 

 

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