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Firenze, 5 chiese da non perdere

Trascorrere le vacanze a Firenze all’insegna dell’arte e della cultura: da Santa Maria del Carmine a San Miniato al Monte, da San Lorenzo alla Chiesa dei Santi Apostoli a Badia fiorentina: le 5 chiese da non perdere

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Santa Maria del Carmine e Cappella Brancacci

Fondata nel 1268, in stile romanico-gotico, venne quasi completamente distrutta nel 1771 per lo scoppio di un incendio, ma le fiamme fortunatamente risparmiarono l’importante Cappella Brancacci. Situata all’interno della chiesa, quest'ultima conserva il famoso ciclo di affreschi del 1425-1427 opera di Masaccio e Masolino, terminato da Filippino Lippi fra il 1481 e il 1482. 

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San Miniato al Monte: un esempio di romanico in Italia

Iniziata nel 1018, è uno degli esempi più importanti di romanico in Italia. È costruita sulla Tomba di San Miniato, un martire cristiano fatto decapitare dall'imperatore Decio per il suo credo religioso. La facciata si fregia di un decoro geometrico in marmo di Carrara verde e bianco. All'esterno si trova la torre campanaria, dove furono sistemati i cannoni puntati sulle truppe dei Medici durante l'assedio di Firenze. Il cimitero che circonda la chiesa contiene mausolei di uomini illustri, fra i quali Leoncavallo e Papini.

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Basilica di San Lorenzo: la chiesa dei Medici

È la più antica basilica della città, scelta dai Medici come chiesa di famiglia e per il suo restauro furono profuse molte ricchezze. L’ultimo progetto di modifica fu assegnato a Brunelleschi nel 1419, ma egli morì prima di terminare la facciata, e ancora tutt'oggi rimane incompiuta. Nel 1520 Michelangelo iniziò a lavorare alla Tomba dei Medici e nel 1524 progettò la Biblioteca Mediceo-Laurenziana per ospitare la ricca collezione di antichi manoscritti dei Medici. La scalinata in pietra serena che porta alla Biblioteca fu realizzata da Ammannati nel 1559 ed è uno dei progetti più innovativi di Michelangelo. 

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Chiesa dei Santi Apostoli: la perla di Carlo Magno

Si trova nella caratteristica piazzetta del Limbo, che deve il suo nome a un antico cimitero dove venivano seppelliti i bambini morti prima di essere battezzati. È stata fondata, secondo la leggenda, da Carlo Magno nell'800 d.C., ma più probabilmente risale alla fine dell'XI secolo. La chiesa ha una semplice facciata romanica e la pianta basilicale tipica delle prime chiese cristiane. Il portale centrale, attribuito a Benedetto da Rovezzano, è del XVI secolo, così come le navate laterali. 

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Badia fiorentina: la chiesa del Paradiso di Dante

Fu il primo monastero nel centro della città di Firenze nonché la più amata dal poeta Dante. Fu fondata nel 978 da Willa, vedova del conte Uberto di Toscana. Il loro figlio, il conte Ugo, fu seppellito qui nel 1001. Mino da Fiesole scolpì la sua tomba e l'altare. Tramite una porticina a destra di quest'ultimo si accede al Chiostro degli Aranci, costruito da Rossellino tra il 1435 e il 1440. Purtroppo gli aranci che i monaci coltivavano non esistono più, però il Chiostro è decorato da un ciclo di affreschi ben conservati, raffiguranti scene di vita di San Benedetto. Dal chiostro si gode di una bellissima vista del campanile esagonale che viene citato da Dante nel Paradiso. Oggi l'abbazia è spesso usata per conferenze e concerti, su ispirazione del ciclo di letture delle opere dantesche tenuto da Boccaccio nel XIV secolo.