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Ferrara in bicicletta. Itinerario per scoprire la città su due ruote

Ferrara è una città che si presta ad essere visitata in bicicletta. Ecco quindi un itinerario da poter seguire pedalando nel centro storico

Ferrara e le biciclette: quante sono le due ruote in città?

Da quasi duecento anni, in questa piatta fetta di Pianura Padana, terra degli Este, le due ruote sono il lifestyle di professionisti, operai e massaie, e 1.500 di questi mezzi sfrecciano quotidianamente nel centro-gioiello di Ferrara, Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Ferrara in bicicletta – un itinerario da seguire

Ma è in onore alla lettura delle stelle, un’arte mai scomparsa del tutto essendo la Corte Estense tra le più interessate all’esoterismo, che giriamo la città seguendo due ideali costellazioni e passando dal Medioevo al Rinascimento, e alle architetture che dividono nettamente Ferrara in due.

Ferrara in bicicletta. Prima tappa: Palazzo dei Diamanti

Da una parte i luminosi spazi dell’Addizione Erculea (voluta dal duca Ercole I che, nel 1492, raddoppiò la città), cioè la raffinata eleganza e la grandiosità del Rinascimento, dall’altra le ombre e le antiche affascinanti suggestioni del Medioevo con le sue storie di dame e cavalieri.

Non potrete confondervi. Mettete alle spalle il Castello Estense e, seguendo la costellazione rinascimentale, partite con una sgambata sui ciottoli tra i più belli d’Europa di Corso Ercole I d’Este, verso il muro bugnato da 8.500 blocchi di marmo bianco-rosa di Palazzo dei Diamanti.

Ferrara in bicicletta. Seconda tappa: le mura di cinta

Arriviamo poi alle vecchie mura di cinta che per chilometri accompagnano integre il cuore cittadino. Oggi, sotto questo interminabile nastro verde di alti pioppi, prende vita l’alternativa allo struscio ferrarese, si cammina, si incontra, si fa footing e ci si spinge per un genuino gelato fino all’ovale Piazza Ariostea, nuova agorà fulcro della parte rinascimentale, dove l’ultima domenica di maggio si corrono le gare del Palio.

Ferrara in bicicletta. Terza tappa: corso Martiri della Libertà

Dalla rinascimentale alla costellazione medievale il passo è breve, oltrepassati i ponti levatoi del Castello Estense, tra i pochi manieri europei circondati ancora da un fossato pieno d’acqua: la nuova sgambata parte dal recente make-up di corso Martiri della Libertà e dai suoi caffè salotto. Amate la schiuma di latte? Il cappuccino del Caffè Centro Storico, con la delicata sfoglia dell’Ofelia ha pochi rivali, idem il gusto delle ricciole salate.

Ferrara in bicicletta. Ultima tappa: un bicchiere di Pignoletto

Per bere invece un Pignoletto, l’opzione Al Brindisi, l’osteria più antica del mondo ancora in attività. Frequentata anche da Ludovico Ariosto, nel 1973 vide passare anche Karol Wojtyla che salì alla casa di Niccolò Copernico subito sopra.