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Mykonos - Da non perdere...

L'isola del divertimento

Mykonos è la più conosciuta e frequentata delle isole greche che compongono l'arcipelago delle Cicladi.

 

Come raggiungerla

E' raggiungibile dall'Italia in aereo, da giugno a settembre, con voli diretti, anche low cost. Ci si può anche imbarcare su un traghetto da Atene e raggiungerla via mare. Per tutto il resto dell'anno, a Mykonos si arriva in volo da Atene, con la Aegean Aerlines.

 

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Mykonos resiste, stagione dopo stagione, al top della classifica delle isole greche più amate dai turisti italiani. E' un grande classico, che però sa rinnovarsi continuamente e che offre una vacanza "full optional" a viaggiatori di ogni tipo. Non è soltanto un'isola dal mare cristallino, perché ha un entroterra altrettanto affascinante.

Alle tantissime spiagge, nelle quali dedicarsi al relax assoluto o praticare sport acquatici come il wakeboard, il windsurf, o le moto d'acqua, fa da contraltare l'interno dell'isola con località come Ano Mera, nelle quali il tempo sembra essersi fermato. Lontano dai percorsi abitualmente più battuti dai turisti, infatti, c'è una Mykonos inedita e tutta da scoprire.

 

Ano Mera

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Vale sicuramente la pena di noleggiare un'automobile (o uno dei tanti quad, diffusissimo sull'isola) e di spingersi nell'interno fino ad Ano Mera, l'unico centro abitato dell'isola che possa definirsi tale e che non sia sulla costa.

Molto più economica rispetto alle tante località costiere, Ano Mera è un luogo molto suggestivo grazie alla presenza del monastero settecentesco di Tourliani, con il suo originale campanile, mura molto curate ed interni con alberi che si intersecano a mura e pareti che danno un contrasto di colori molto incisivo.

 

Mykonos town

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E poi c'è Mykonos Town, la capitale. Sorta intorno al porto, al quale attraccano oggi i traghetti da e per le altre isole (e per la terraferma), come anche le piccole imbarcazioni dei pescatori che riforniscono di pesce freschissimo i tantissimi ristoranti e le tipiche "taverne" della città, Mykonos Town conta è un dedalo di vicoli e vicoletti, nei quali non è affatto difficile perdersi.

Una accanto all'altra, si affollano le tante cassette bianche a forma di cubo, caratteristiche dell'architettura delle Cicladi. Con il loro tetto piatto e gli infissi in legno dipinto di turchese.

 

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Tantissimi I negozietti che vendono i prodotti locali, dal piccolo artigianato alle specialità ecogastronomiche, come l'Ouzo (liquore), il formaggio locale o l'ottimo yogurt. Nei pressi del porto, non è difficile imbattersi in uno dei simboli di Mykonos, universalmente noti: Petros.

 

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Petros è un esemplare di pellicano maschio, adottato dagli isolani e dai turisti e trasformatosi in una vera leggenda vivente.

Da non perdere anche i 7 mulini a vento allineati su un lembo di terra, nei pressi del quartiere della "Piccola Venezia". Si tratta di un esempio di "archeologia industriale" isolana, testimonianza dell'epoca nella quale vi si produceva la farina. Uno di questi è stato oggi trasformato in un piccolo museo dell'agricoltura.

 

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Difficile da vedere all'interno, ma di sicuro impatto per l'occhio per via della sua forma bizzarra è poi la Panagia Paraportianì, la chiesetta che é un esempio perfetto dell'architettura sacra delle Cicladi: interamente in calce bianca, non é in realtà un'unica chiesa, ma il risultato dell'unione di quattro cappelle diverse.

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