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Ercolano, cosa vedere

Cosa vedere ad Ercolano, luogo di memoria e grande fascino che insieme a Pompei costituisce uno dei parchi archeologici più importanti del mondo, ma ad Ercolano non ci sono solo gli scavi

Ercolano secondo l'antica leggenda fu fondata da Ercole ed è famosa in tutto il mondo per il parco archeologico nel quale l'antica città è giunta intatta grazie proprio a quella lava che la distrusse a seguito dell'Eruzione del Vesuvio avvenuta nel lontano 79 d.c..

Si perché Ercolano subì la medesima sorte di Pompei, ma mentre quest'ultima fu travolta da cenere e lapilli, Ercolano fu sommersa letteralmente da fiumi di colata lavica, e proprio la lava permise all'antica città romana di Ercolano di giungere praticamente intatta ai nostri giorni. E noi oggi possiamo ammirarla in tutto il suo splendore. Ma Ercolano è famosa non solo per i suoi scavi ma anche per le Ville Vesuviane appena fuori la cittadina.

Ecco, dunque, una guida sui cosa vedere ad Ercolano, dagli scavi archeologici alle Ville Vesuviane alcune delle quali visitabili.

Ercolano, cosa vedere: la storia

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Come detto a seguito dell'eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 a.c. la città di Ercolano fu travolta dalla lava che la ricoprì tutta sotto uno strato di diciotto metri. L'esistenza di Ercolano fu così dimenticata fino al 1709, quando per puro caso, durante i lavori per costruzione di un pozzo, vennero alla luce alcuni reperti.

Bisognerà aspettare il 1738 quandfo il re di Napoli Carlo di Borbone volle iniziare le prime esplorazioni, am al durezza del fango vulcanico fecero abbandonare l'iompresa dopo pochi decenni8, quindi solo nel 1927 , finalmente Ercolano venne liberata dal duro strato di lava solidificata, restaurata e aperta la pubblico.

Ercolano, cosa vedere: gli scavi

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Proprio quella lava che tutto ricopri uiccidendo l'intera popolazione, fu l'artefice della perfetta conservazione di Ercolano. Una vera e proprio magia che ha permesso la conservazione pressocché intattta dei mosaici, degli elementi di arredo, oggetti in legno, monete, gioielli e l'unica biblioteca del mondo antico arrivata intatta. Sono stati ritrovati, infatti, 1800 papiri all'interno della Villa ribatezzata, appunto, Villa dei Papiri. conservati oggi non solo presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, ma anche a Parigi presso l'Accademia delle Scienze francese e la British Library di Londra.

Visitare gli scavi di Ercolano significa catapultarsi nell'atmofera dell'antica Roma e della vita che si faceva al tempo della Roma Imperiale. Tante le case patrizie che si incontrano, tutte da visitare: la Casa dell'Atrio a mosaico, La Casa di Nettuno e Anfitrite e la Casa dello scheletro.

Ma tra le cose da vedere negli scavi di Ercolano vi sono anche tanti edifici della vita quotidiana tra i quali, la palestra, le immancabili terme, il teatro e botteghe dell'antico mercato.

Ercolano, cosa vedere: le Ville Vesuviane

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Al di là degli scavi, cosa vedere ad Ercolano va al di là dei suoi bellissimi e preziosi scavi, lungo la srada che collega la cittadina e Torre del Greco (un tratto della SS 18 Tirrena Inferiore) è conosciita come Miglio d'Oro, per via della presenza di numerose e magnifiche dimore nobiliari settecentesche. Si tratta delle Ville Vesuviane che cominciarono a nascere a partire dal 1738. parte di esse sono adibite ad alberghi signorili , altre restaurate e visitabili come Villa Campolieto progettata dall'architetto Luigi Vanvitelli, lo stesso che progettò la scenografica Reggia di Caserta.

Tra le ville, fuori ercolano, quella assolutamente da vedere è la cosiddetta villa madre, quella che ha dato il via alla realizzazione di tutte le altre dimore del Miglio d'IOro. Stiamo parlando della Reggia dei Portici, un vero e proprio castello monumentale, adibita e residenza estiva della famiglia reale borbonica e di tutta la sua corte. Edificata alle falde del Vesuvio e dotata di un bosco superiore (riserva di caccia) e un bosco ornamentale a valle, anch' essa opera del Vanvitelli e di Ferdinando Fuga, all'interno vi è anche un Museo dove sono esposti reperti provenienti dagli scavi di Ercolano.