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Dormire e mangiare a Palermo

Tutti gli indirizzi per una vacanza a Palermo

Palermo, tutti i soggiorni da re e regine. L’accoglienza palermitana tra palazzi nobili e un melting pot di culture gastronomiche. Gli indirizzi degli hotel e dei ristoranti da non lasciarsi scappare a Palermo.

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Il filo conduttore dell’ospitalità cittadina è la tradizione: sia gli hotel che i ristoranti tendono a recuperare la storia locale, rinnovandola e rivisitandola in una unione che onora il passato, ma che strizza l’occhio al futuro. Il Grand Hotel Villa Igiea, ad esempio, è una raffinata villa che si affaccia sulla costa, dimora storica della famiglia Florio e oggi albergo esclusivo con affreschi e mobili d’epoca.

 

I servizi sono tra i più moderni, e comprendono il ristorante gourmet Donna Franca Florio, specialità mediterranee e una splendida terrazza vista mare, giardini profumati di erbe e gelsomini e una piscina esterna con decorazioni in stile greco.

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Risale al 1874 la casa in stile liberty della famiglia Ingham-Withaker, oggi conosciuta come il Grand Hotel et Des Palmes: ori e marmi, specchi e velluti hanno fatto dell’albergo il luogo prediletto dai grandi nomi della storia, tra cui Richard Wagner che qui terminò il suo Parsifal. Le oltre cento camere e le otto suites permettono di soggiornare in questi ambienti prestigiosi, e uniscono l’eleganza tradizionale alla moderna tecnologia; ottimo il ristorante La Palmetta con la sua cucina creativa, e ideale per gustare cocktails e drinks il bar, con arredi di velluto e seta bordeaux.

 

È dei primi del Novecento il Grand Hotel Wagner, in una posizione centrale a due passi dal Teatro Massimo. Tra le decorazioni di questo maestoso palazzo spicca il famoso lampadario usato nella scena del gran ballo del celebre film “Il Gattopardo”; tra i servizi offerti una biblioteca, un lounge bar e un’area benessere che comprende sia una zona fitness che una wellness. Sempre in centro Palazzo Sitano, con camere dallo stile moderno e un delizioso terrazzo sul tetto immerso tra le piante.

 

Nonostante lo stile contemporaneo, spiccano gli affreschi ornamentali dell’edificio, a testimonianza della sua origine settecentesca. Terrazza panoramica anche per l’Hotel Porta Felice, dove fare colazione o sorseggiare un aperitivo ammirando tutta Palermo, o farsi coccolare nel Wellness Center con percorsi benessere, massaggi anti stress e trattamenti benefici. Ottima anche la Spa del Quintocanto Hotel, che propone sauna, bagno turco, idromassaggio e piacevoli trattamenti estetici.

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L’albergo di design, nel cuore barocco della città, è arredato in stile minimal e dispone di un eccellente ristorante di cucina tipica, la Locanda del Gusto, e della Club House, un nuovo ambiente poliedrico dove l’ospite può rilassarsi, sentire musica e sorseggiare un drink. I bed & breakfast della città non sono da meno: il Delle Vittorie è un boutique hotel dall’eleganza moderna, arredato con uno stile contemporaneo e non convenzionale, mentre è più rustico-chic il Porta di Castro, luxury b&b a quattro stelle che unisce cultura, arte e il meglio dell’ospitalità siciliana.

 

All’interno di un edificio di grande fascino storico Palazzo Lungarini: gestito da una storica e archeologa, non solo offre un ambiente esclusivo con il cortile monumentale e i frammenti rinascimentali conservati nella struttura, ma anche un’accoglienza genuina e la scoperta della cultura locale. Provata l’ospitalità degli alberghi, non si può perdere quella dei ristoranti: per trovare i sapori più tipici le osterie e le trattorie sono la scelta ideale.

 

Osteria Lo Bianco è uno dei più antichi locali palermitani, luogo d’incontro per chi ama la cucina tradizionale siciliana, in un ambiente tipico e accogliente nella storica sede di Via Amari; offre specialità come caponata, parmigiana e il cannolo “scafazzato”, ovvero scomposto. Nella cornice del principesco Palazzo Gangi, l’Osteria dei Vespri propone cucina del territorio con qualche incursione internazionale. Il locale, che vanta menù gourmet, menù low cost e una ricca carta dei vini, è piccolo e accogliente, e d’estate permette anche di mangiare nella piazzetta esterna.

 

Invitante Mangia & Bevi, locale gestito da un gruppo di ragazzi che vuole ri-evocare il ricordo del gusto genuino della propria tradizione. La sala sembra quella di una casa, e le ricette a chilometro zero proprio quelle “della nonna”, tra cui arrostuti ‘na rarigghia e misi ‘na terrina. Da un’idea di Stefano Ingrascì nasce l’Osteria del Gourmet, un locale moderno che rivisita in chiave ricercata le materie prime del territorio: deliziosi i piatti legati allo street food locale. Anche per gli amanti della cucina gourmet Palermo e dintorni hanno indirizzi interessanti: merita un piccolo viaggio fino a Bagheria I Pupi, guidato dallo chef Tony Lo Coco, che si è guadagnato una stella Michelin grazie alla sua estrema cura per le materie prime, al legame col territorio e alla ricercatezza estetica delle pietanze.

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Cucina, in ambiente originale e contemporaneo, unisce la vasta tradizione delle ricette e dei sapori siciliani ad una particolare attenzione alla qualità degli ingredienti, mentre l’Ottava Nota è sempre in cerca di nuovi accostamenti: nel cuore della Kalsa, fa leva sui contrasti, unendo dolce con salato o caldo con freddo. Gagini Restaurant ha il primato di essere il primo ristorante social di Palermo: in uno spazio del XVI secolo tra le vie della Vucciria, arricchito da fotografie, quadri e pezzi d’arte, invita alla convivialità grazie al suo tavolo social e alla cordialità dei padroni di casa Franco e Stefania.

 

In cucina, lo chef Gioacchino Gaglio usa presidi slow food siciliani per dare vita a creazioni gourmet in sintonia con la natura. Badalamenti unisce la formula tradizionale di “casa e bottega”: si tratta infatti di un ristorante con annesso shop, dove si potranno gustare e acquistare le tante specialità della cucina siciliana e italiana in generale. Stesso spirito dietro allo storico Pizzo & Pizzo, vero e proprio showroom del gusto: ristorante e shop si fondono in una esperienza multisensoriale, e si mangia circondati da prodotti di ogni genere, esposti con raffinatezza come parte dell’arredamento, per decidere cosa portare a casa mentre si gustano presidi slow food e vino locale della ricca enoteca.