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La formazione del deserto del Kalahari

Da un lago ad un deserto, ecco la storia del deserto del Kalahari

Tutto inizia cinque milioni di anni fa quando il clima in Africa cambiò bruscamente. E quello che fino ad allora era stato un lago in Namibia diventò un deserto: il Kalahari Come si è formato il deserto del Kalahari? La storia della formazione di questo deserto della Namibia è particolare e curiosa. Di fatto un tempo in questa zona c’era un enorme lago poi estinto.

Deserto del Kalahari: la storia della sua formazione

Quello che noi chiamiamo semplicemente deserto del Kalahari è, di fatto, un super lago estinto di Makgadikgadi. Difficile da descrivere, unico nel suo genere il Makgadikgadi è un luogo davvero incredibile.

Deserto del Kalahari - Cinque milioni di anni fa…

Cinque milioni di anni fa la climatologia dell’Africa australe ebbe un brusco cambiamento. L’Antartide iniziò il suo processo di glaciazione risucchiando enormi quantità di umidità dall’aria. In questo modo molte delle formazioni nuvolose si spostarono verso sud lasciando l’Africa australe quasi all’asciutto.

Deserto del Kalahari - Tre milioni di anni fa…

Circa tre milioni di anni orsono forti venti occidentali crearono una incessante erosione eolica (corrasione) spingendo le sabbie del deserto del Kalahari e creando una serie di creste sabbiose simili a dune longitudinali. Queste creste sabbiose cambiarono il corso dei fiumi incanalando le acque verso l’Oceano Indiano.

Deserto del Kalahari – Un milione di anni fa…

Dopo circa un milione di anni un faglia tettonica interessò l’intera area  sviluppando un asse (asse del Kalahari-Zimbabwe) che geograficamente congiunge la parte orientale del deserto del deserto del Kalahari con la capitale dello Zimbabwe, Harare, passando per Bulawayo. Questo asse tettonico divenne un grande bacino idrico costringendo grandi fiumi quali Zambesi, Okavango e Chobe a riversare le proprie acque creando in un immenso lago. Fu la genesi del super lago Makgadikgadi. Con il passare dei millenni le acque di questi fiumi fecero tracimare il lago svariate volte e, per la proprietà dei vasi comunicanti e della tensione superficiale, molte aree del lago si trovarono prive d’acqua.

Deserto del Kalahari – 21mila di anni fa…

Ma fu soltanto 21.000 anni fa che il lago iniziò a prosciugarsi, prevalentemente a causa di mutamenti della crosta terrestre e del clima. La parte orientale e quella settentrionale del lago iniziarono a prosciugarsi e nelle zone centrali iniziarono a crearsi realtà idrogeologiche importanti come le cascate Vittoria e il conseguente spostamento delle acque dello Zambesi. Un periodo di siccità fece ulteriormente diminuire l’afflusso idrico da parte dei grandi affluenti. Il risultato fu l’ulteriore prosciugarsi del bacino e, soprattutto, l’affioramento dei detriti portati dai vari fiumi e il deposito di centinaia di tonnellate di sabbia che un tempo si ammassavano nel bacino esterno del lago e che adesso non erano più imbrigliate dal fango. Questi detriti (fluviali ed aerei) iniziarono a riempire le acque del grande lago, ma il minor peso (causato dalla perdita delle acque ben più pesanti della sola sabbia) facilitò la creazione della faglia di Gumare che fece diminuire la pendenza del territorio e quindi allargare il bacino fluviale dell’Okavango che meno di 8.000 anni or sono interruppe il suo cammino creando l’immenso delta che oggi possiamo ammirare come Delta dell’Okavango. Il grande lago Makgadikgadi perdette via via la sua portata limitandosi alle sole aree a sud, ma anche queste, ben presto, evaporarono poiché non erano alimentate dalle acque dei grandi fiumi africani. Oggi possiamo solo immaginare la conformazione di questo immenso lago e le sue vestigia le possiamo ritrovare nella Savute Marsh con la Magwikhwe sand ridge, il bellissimo delta dell’Okavango, i piccoli e per lo più asciutti laghi Nxai, Xau e Ngami, la depressione di Mababe, il Sua e Nwetwe e il grande Makgadikgadi pan.