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Costiera Amalfitana: 10 luoghi del mito

Mare cristallino, terrazzamenti coperti da limoni e cedri e borghi presepe dal fascino magnetico

Noto sin dall’antichità classica, quando gli Dei lo scelsero come location delle fiction mitologiche, questo angolo del Tirreno è tra i più scenografici dell’intero Mediterraneo con montagne che, dall’alto delle nuvole, calano a picco su un mare cristallino, terrazzamenti coperti da limoni e cedri, borghi presepe dal fascino magnetico che attraggono turisti come pochi altri posti al mondo. Dal 1997 l’intera Costiera Amalfitana è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

1) Fiordo di Furore


Un vero e proprio fiordo, un canyon che dal Tirreno s’incunea nel calcare delle montagne dei Lattari come un serpente dove un tempo si rifugiavano il bandito Ruggieri di Ageorla e l’eretico Fra’ Diavolo. Sul versante sinistro, aggrappato alle pareti, ecco il borgo marinaro: per raggiungerlo 200 gradini.

 

2) Erchie


In fondo al vallone San Nicola, si trova la marina e il villaggio di pescatori di Erchie anticamente noto come Ercle. Una manciata di case dominate da una torre saracena affacciata su una splendida spiaggia, lontana da tutto.

 

3) Conca dei Marini


Con le sue ardite scogliere lambite da acque trasparenti, da sempre è uno dei luoghi più visitati in Costiera. Annidato in una baia il borgo ospita la piccola cappella della Madonna della Neve dove i marinai andavano a pregare prima di prendere il largo.

 

4) La domus romana di Minori

Minori ricorda gli ozi degli antichi romani con il mosaico della sala del Ninfeo - o del Triclinio - nella villa del I secolo d.C. Un singolare esempio di ingegno architettonico voluto da un ricco romano.

 

5) Isole Li galli

Un arcipelago di tre scogli, Gallo Lungo, La Rotonda e Dei Briganti, dove Ulisse udì il melodico canto delle sirene facendosi legare all’albero maestro della sua nave. Così recita l’Odissea.

 

6) I limoneti

Sono il leitmotiv della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina, suo continuo geografico, oltre Punta Campanella. Sicuramente il più importante limoneto è quello del Pizzo, a Sant’Agnello, esteso per ben 15 ettari.

 

7) Atrani

Limoneti e odorosa macchia mediterranea si alternano con sorprendenti giogaie montuose e frange di lidi prima di svelare Atrani, luogo di residenza delle nobili famiglie della vicinissima Amalfi dove si incontravano e seppellivano i dogi.

 

8) La spiaggia di Maiori

Tra Capo d’Orso e Amalfi, oltre il borgo di bianche case di Maiori, si estende una delle spiagge più belle dell’intera Costiera Amalfitana, ogni estate affollatissima da bagnanti.

 

9) Positano


Un vero e proprio museo a cielo aperto. Per vederla in un unico colpo d’occhio correte allo storico e lussuoso hotel Le Sirenuse. A Marina Grande, ancora oggi pittori e artisti s’incantano davanti alla mole della cupola maiolicata della chiesa di Santa Maria Assunta.

 

10) Cappella di San Pietro sul fiordo di Crapolla

Tra Positano e Punta Campanella, questo fiordo naturale, oasi di silenzio e natura con macchia di lentisco e mirto, è dominata, sulla cima di una lunghissima scalinata nella roccia, dalla cappella di San Pietro costruita sui resti di un’abbazia, sempre di San Pietro, dell’XI secolo e in vista degli scogli dell’Isca e Vetara.

 

Costiera Amalfitana: 3 curiosità affascinanti sulla storia del mito

Per sentire il canto delle Sirene occorre arrivare sull’estremità di Punta Campanella e ascoltare, soprattutto al tramonto, il mare e il vento.

Leggere le pagine, ormai celebri, degli autori del Grand Tour sulla Costiera Amalfitana come Ferdinand Gregorovius e David Herbert Lawrence.

Da non perdere le tele magiche e visionarie di grande poesia di Renato Balsamo, pittore di origini sorrentine che ha reso con minuzia di particolari questi paesaggi.