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Costiera Amalfitana: 10 bellezze naturali da non perdere

Dal mare alla montagna, i più bei luoghi della natura

Dal mare alla montagna, i più bei luoghi dove la natura si è espressa magicamente regalando stupore. Le dieci bellezze firmate dal Creato che chiunque approdi qui deve assolutamente visitare, magari seguendo il percorso di qualche sentiero, anche ipogeo.

 

1) Arco Naturale, Capri

(descrizione)

Nella parte orientale dell’isola, questo monumento naturale scolpito nel calcare domina le vertigini dello strapiombo o “funno”. Partendo da Tragara a piedi l’itinerario s’immerge nella macchia mediterranea affacciandosi sui Faraglioni.

 

2) Faraglioni, Capri

Giganti del mare o, come dicono i pescatori, le sentinelle dell’isola. Tra i più celebri monumenti geologici dei mari di tutto il mondo questi tre scogli, hanno dei nomi: Stella (quello attacca- to alla terraferma), Faraglione di Mezzo e Scopolo (detto anche Faraglione di Fuori).

 

3) Cascata di Positano

Durante i grossi acquazzoni questo salto d’acqua, nel Vallone Porto, protetto da un’oasi WWF, crea un fragore unito a una scenografia spettacolare. Per maggiori info www.oasidiporto.it

 

4) Valle delle Ferriere, Amalfi

Nei 500 ettari della riserva naturale il fiume Canneto ha rapide e cascate che lambiscono i ruderi di mulini e cartiere. Qui si trova la rara “Woodwardia radicans”, un fossile vivente risalente al lontanissimo Terziario: una felce bulbifera tropicale dalle foglie giganti, lunghe fino a circa due metri.

 

5) Monte Pertuso, Positano

È il monte dei positanesi. È bello arrivare sotto l’arco e ammirare il panorama.

 

6) Grotta del dragone
o di San Lorenzo, Scala

Proprio sotto la parete rocciosa della cattedrale di San Lorenzo, si tratta di un complesso di caverne e cunicoli esteso complessivamente per 300 metri con stalattiti, stalagmiti e un fiume sotterraneo.

 

7) Grotta Marmuriata, Ravello

Tra Amalfi e Ravello, questa grotta, lunga appena una trentina di metri, vanta una bella caverna decorata da concrezioni che nascondono passaggi e cunicoli che si sviluppano in maniera labirintica.

 

8) Vallone dei Mulini, Sorrento

Il nome deriva dal fatto che al suo interno c’era un mulino utilizzato fino all’inizio del Novecento per macinare il grano. La vegetazione al suo interno è lussureggiante.

 

9) Fiordo di Furore

Creato nel corso dei millenni dall’erosione del fiume Schiato questa immensa fessura nel calcare compatto dei monti Lattari ha pareti verticali, da vertigini, e sfocia in mare tra trasparenze cristalline.

 

10) Gli ulivi della Penisola Sorrentina

Sono dei monumenti vivi. Gibbosi, contorti, antichissimi sfidano i venti del mare e guardarli regala una quiete indescrivibile. Belli al tramonto e con la luna piena, sembrano d’argento.

 

3 cose da sapere sulle meraviglie naturali della Costiera Amalfitana

Il percorso del Sentiero degli Dei ha molte varianti. Tra le più frequentate quella che segue i sentieri 41, 2 e 29 che si sviluppa su 15 chilometri di lunghezza e parte ugualmente da Bomerano toccando Santa Maria del Castello, Caserma Forestale, Capo Muro fino a Monte Pertuso di Positano (quasi sei ore di cammino).

Sostate al Nido degli Dei (Agerola, frazione di San Lazzaro, via Casino Lauritano 1, tel. 081 8025573), un piacevole B&B, semplice ed elegante. Visitate il sito 

Le grotte dei monti Lattari sono tante e per la loro ricchezza di caverne, stalattiti e stalagmiti conviene esplorarle. Contattate la Federazione Speleologica Campana al sito.