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Cosa fare a New York - i luoghi del divertimento

È difficile tracciare una mappa precisa di una nightlife variegata come quella di New York, sempre all’inseguimento dell’ultima tendenza e dei nuovi parametri di gusto.

Sicuramente la Grande Mela, tra i tanti locali dalle luci scintillanti, offre il meglio del divertimento e dell'intrattenimento tra buoni cocktail e viste mozzafiato. Se vi state chiedendo cosa fare a New York, ecco un itinerario attraverso i luoghi del divertimento

 

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Da non perdere l’eccellente Wine bar Aldo Sohm, il sommelier del Le Bernardin, di apertura recente ma già una delle mete più trendy della città.

 

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Tra queste va segnalato anche l’Elephant Bar, il lounge del NoMad hotel a Midtown: qui, sia i clienti del prestigioso albergo che gli ospiti esterni, possono assaggiare liquori e vini sceltissimi in un’atmosfera raffinata, come quella che si ispira al pub inglese tradizionale.

 

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Altri hotel diventano al tramonto destinazioni imperdibili per chi cerca divertimento e glamour: è il caso dell'Empire Rooftop, che ospita spesso rassegne musicali, e il Top of The Strand. La sua terrazza è aperta tutto l'anno e offre una vista impareggiabile sullo skyline cittadino.

 

Da sempre uno dei preferiti dei newyorchesi che contano è il Breslin, il gastropub dell’Ace Hotel: anche dopo aver chiuso la cucina, il bar rimane aperto fino a tardi e offre rifugio ai nottambuli desiderosi di quattro chiacchiere o del fatidico bicchiere della staffa.

 

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È proprio quest’ultimo bicchiere a ispirare il nome del Nitecap, nel Lower East Side: ultima creatura di Kaplan e Day, due veterani della mixology targata NYC, s’ispira a un clima retrò, quasi da speakeasy, e serve cocktail ricercati.

 

Tra le nuove aperture più interessanti del 2018 segnaliamo il Bo Peep, ex fabbrica di abbigliamento che ha ispirato questo locale accogliente, dall’ambiente classico di velluti e legno e con una cospicua lista di cocktail che va dai grandi classici (whiskey e ginger, scotch e soda) e drink originali come il Pocket Waistcoat, con mescal, sherry, more e menta.

 

Ottimo anche il Gibson e Luce, che ha aperto a gennaio all’interno del Life Hotel: durante la ristrutturazione dell’albergo è stato scoperto il seminterrato che oggi è diventato un locale trendy ispirato all’era del proibizionismo e agli speakeasy.

 

Anche di sera, è il caffè a farla a padrone a New York: la Grande Mela infatti ha riscoperto le miscele e le preparazioni “slow”. Il The Chipped Cup di Harlem e il Brooklyn Roasting Company restituiscono intimità e familiarità al gesto di bere il caffè, e sono presi d’assalto da giovani professionisti e creativi di zona.

 

Lo stesso accade all’Oslo Coffee che, partito da Williamsburg, ora conta ben tre punti vendita e una torrefazione, senza mai perdere di vista il rapporto con la comunità e la selezione dei fornitori, sempre locali, equi e solidali.