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Cosa fare a Firenze, i consigli dei fiorentini doc - Luisanna Messeri

Firenze raccontata dai fiorentini

Si sa, le città cambiano. Ma anche dove l’autenticità sembra risentire degli influssi del turismo mondiale resiste, indomito, lo spirito di Firenze, città “ingegni arditi”: basta seguire i suggerimenti giusti di una fiorentina doc.


"La mia Firenze" di Luisanna Messeri

 

Dopo tanti anni sono tornata a vivere nella mia città. Non scopro certo l'acqua calda se dico che Firenze ha cambiato pelle negli ultimi 30 anni! Ma d'altronde non è quello che è successo anche a me? Son diverse le botteghe, i sensi di marcia. Il Duomo è chiuso al traffico (era ora!!), il mio cinema preferito ospita una banca, il mio pizzicagnolo ha tirato giù il bandone già una decina di anni fa e le belle vie del centro, quelle dello “struscio”, ospitano ormai le solite grandi catene internazionali della moda e i marchi inconfondibili del lusso del Made in Italy... E allora, cosa ci sarà ancora di speciale da fare, comprare, mangiare e bere in una città che, a prima vista, sembrerebbe aver venduto l'anima al turismo mondiale?

 

Tanto!! Perché Firenze, “città d'ingegni arditi”, è riuscita, nonostante tutto, a mantenere vivo il suo carattere prepotentemente vivo e palpitante! Basta cercare. Basta uscire dalle rotte battute dai milioni di turisti che intasano le vie più conosciute e lì, a riparo di affitti esosi, piccoli commercianti e artigiani geniali continuano indefessi a regalarci i loro prodotti unici al mondo. Dopo la scorpacciata di meraviglie artistiche (...occhio alla Sindrome di Stendhal!) eccovi i miei indirizzi speciali.

 

Per dormire, vi consiglio Casa Barthel sulle colline fiorentine: Daniela vi aprirà le porte di un piccolo borgo elegante, pieno di confort e panorami mozzafiato, con tanto di casa sull'albero. E per mangiare? Colazione come Dio comanda da Vivoli dove fanno i budini di riso più buoni del mondo e il gelato artigianale più famoso della città.

 

Una merenda indimenticabile? Da Tommaso, all' Antico Vinaio. Non vi potete sbagliare, c'è la fila!
Qui, a ottimo prezzo e con una simpatia impagabile, schiacciate o taglieri strabordanti di squisiti salumi e formaggi con buon vino toscano alla mescita. 

 

Volete mettere le gambe sotto il tavolo come si deve e mangiare bistecca e ribollita? Allora tocca andare dal Latini o a Le Mossacce.  A S. Ambrogio (dove c'è il Mercato più vero della città, consigliatissimo!) trovate quel geniaccio di Fabio Picchi che col suo Teatro del Sale e il Cibreo ce n'ha per tutti i gusti...

 

(descrizione)

 

La Gastronomia Galanti, paese dei balocchi gastronomico non vi deluderà: a colpo sicuro per acquistare piatti pronti e specialità. I formaggi squisiti de Il Palagiaccio sono in via Gioberti: dal Mugello con grande cura, sapienza e passione da mangiare col pane sciocco più buono di Firenze, quello del panificio Il Giglio, scelto da me anche per i suoi pandiramerino buoni da perdere la testa...

 

Volete rifornire oculatamente la vostra cantina e sapere “vita morte e miracoli” di vini e affini? No problem all'Enoteca Bonatti: storytelling sapiente e scelta sicura da 50 anni. No alcool? Marcela di Tealicius prepara per voi miscele di tè profumate e uniche da gustare a casa. E il lampredotto? Da cinque generazioni c'è Lorenzo Nigro al Mercato Centrale. Gelatino? Carapina, a revolutionary ice cream! Caffè e dolcino? Da Dolci e Dolcezze, Minni o Giorgio, Gilli o Rivoire.

 

L'argento vi attira? c'è la bottega fantasmagorica di Pampaloni. Avete bisogno di calzini e mutande di prima qualità eleganti? Da Quercioli & Lucherini hanno tutto. Un regalo per la casa? l'estro e il gusto di Riccardo Barthel vi guideranno con mano sicura!

 

Voglia di profumi speciali? Da AquaFlor, nel regno delle essenze vi accoglierà il “naso” esperto della più bella bottega della città delle botteghe!

(descrizione)


Consiglio di non partire da Firenze senza aver dato una strusciatina al Porcellino e senza aver fatto una capatina da FotoAutomatica di Via dell'Agnolo: fototessera in B/N, vintage. Tutti dentro strizzati che più siamo e meglio viene! W Fiorenza. Alè Viola!!

 

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