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Cosa fare a Firenze, consigli dei fiorentini doc - Lamberto Frescobaldi

Firenze raccontata dai fiorentini

A Firenze si vive bene, si mangia bene, si beve meglio, si fa il pieno di arte, cultura, vestiti… ma dove? Lo sanno i fiorentini doc ed i lettori di questi consigli, quelli pensati ad hoc per farvi vedere la città sotto una luce  diversa, più autentica, quella che vedono gli occhi di chi la abita.

"Non solo per turisti" di Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi società agricola



Firenze: ma chi l’ha detto che è una città per turisti? Vivo qui, anche se oltre un terzo dell’anno sono fuori città, e attraversare l’Arno all’ora del tramonto, con i palazzi che si specchiano nelle sonnolenti acque del nostro fiume, riesce sempre a fermare il mio passo e farmi restare colpito da tanta bellezza.

 

Firenze ha il grosso vantaggio di poter essere percorsa a piedi (meglio non a luglio, ché è assai caldo). Oggi vi sono biciclette da affittare sparse un po’ ovunque in città, un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Io ho un debole per la vista dall’alto della città e vi consiglio di non farvi scappare l’occasione di ammirarla da Forte Belvedere. La fatica della ripida salita che si deve fare dal Ponte Vecchio prendendo Costa S. Giorgio è ampliamente ripagata da un panorama grazie al quale sembra quasi di toccare tutta Firenze.


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Smaltita la fatica, tornate giù, attraversate il Ponte Vecchio ed entrate nell’Hotel Continentale, che si trova proprio difronte al ponte. Andate su all’ultimo piano: un bicchiere di buon vino bianco ghiacciato sulla terrazza non può mancare.

 

A Firenze si vive bene, si mangia bene, si beve benissimo e ci si può anche fare un bel guardaroba. Le camicie fatte su misure da Flo and Flo in via Cairoli 24 R sono fatte così bene che con un po’ di attenzione durano una vita. Stoffe molto belle, bottoni top che non si rompono mai sotto neppure il può aggressivo dei ferri da stiro!


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Per farsi un bel vestito i posti non mancano. Come la sartoria dove Sergio Masi e il figlio Giovanni sono molto professionali, con tradizione ma anche con un occhio al taglio contemporaneo. Hanno la sartoria fuori Firenze, ma si muovono come fulmini in scooter e vi possono raggiungere ovunque.

 

Non posso non nominare anche la sartoria di Rodolfo Cisternino, che ha un negozio che sembra di un’altra epoca. Luce fioca, ma bellissime stoffe. Lui fa tutto in prima persona, impossibile non restare affascinati da tanta artigianale maestria.

 

A proposito di mangiare, qui c’è l’imbarazzo della scelta, ma prima di sedersi a tavola, a Firenze si debbono vedere un po’ di musei. Magari quelli meno battuti dal pubblico. Il primo da nominare è il museo di San Marco nell’omonima piazza, al 3. La fama di questo museo è data da una serie di dipinti del Beato Angelico tra i massimi pittori del Rinascimento.
Poi un salto al museo del Bargello, dedicato alla scultura, dove solo per il Bargello stesso vale la pena di fare una visita.

 


Dopo tanta bellezza impossibile non mangiare. La sera, prendete un bel taxi e andate alla trattoria da Ruggero e dopo camminate verso il centro per digerire le leccornie toscane. Altro indirizzo per la sera è la Reggia degli Etruschi a Fiesole. Vista su Firenze da innamorarsi.


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Se il budget lo consente, consiglio Ora d’aria e l’Enoteca Pinchiorri: quest’ultima ha una cantina che da sola vale bene un viaggio a Firenze. Aperto da poco in piazza della Signoria, con un bellissimo dehor, è il ristorante Frescobaldi, per un’esperienza di cucina toscana raffinata e contemporanea. La cantina non è visitabile, ma è ben dotata…. 

 

Segnalo anche la Trattoria Mario che è aperta solo a pranzo (ore 13) nel quartiere San Lorenzo: 60 anni di attività, un menù consolidato e proprio buono. Armatevi di contante e pazienza, se c’è la coda: il locale non accetta prenotazioni, carte di credito e bancomat. Non me ne vogliano chi non ho nominato, ma per carenza di spazio sono stato tagliato….

 

Un po’ di sport non guasta quindi gli amanti del golf debbono andare all’Ugolino, 18 buche da giocatori in forma. Infine, un’esperienza che pochi conoscono è fare rafting in Toscana. Sono vari gli itinerari, alcuni wild, altri di visita di mulini e gualchiere. Diversi gradi di difficolta da fare in famiglia e avere un ricordo indelebile (scrivete a questo indirizzo).

 

Scopri i consigli di Lorenzo Ciompi