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Cordoba - dai patios alle taverne

Una panoramica sulla splendida Cordoba, dalla tranquillità dei patios al clima allegro dele taverne

"Cordoba - dai patios alle taverne"

di Lorenzo Ciompi 

 

Situata su un'ansa del Guadalquivir, Cordoba è una città di grande fascino; oltre alle eccezionali attrazione di carattere storico e architettonico, vanta alcuni dei migliori ristoranti della regione ed un'animata vita notturna. I Patios sono bellissimi e suggestivi, nascosti e sparsi un po' ovunque, pieni di piante e fiori forniscono riparo dall'intensa calura estiva offrendo un'oasi di pace e silenzio. Nascono dalla tradizione dell'antica Roma che fu conservata nelle case arabe con la felice aggiunta di una fontana centrale. I più belli sono situati nella zona di Calle de San Basilio

 

 

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La protagonista di Cordoba è la Mezquita: l'incantevole moschea che con i suoi scintillanti mosaici dorati e la foresta di trilobati archi bianchi e rossi, che si confondono in un gioco ottico che sembra ripetersi all'infinito, è una delle creazioni più alte dell'architettura islamica.

 

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Fondata nel 785 dall'Emiro Rahaman I occupa un'area di oltre 2 ettari che ne fa una delle più grandi al mondo. Inizialmente era adornata da ben 1293 colonne (oggi ne restano "solo" 856) alcune delle quali provenienti dalla preesistente Chiesa visigota, da edifici romani e persino dall'antica Cartagine (ad un occhio attento ma non troppo è palese la contaminazione arabo cristiana giudaica).

 

 

 

Non perdetevi nella parte cristiana di questo incredibile complesso un affresco nella navata centrale di una cappella adiacente in fondo a sinistra dell'ingresso principale: "una ultima cena" dove, come già in Leonardo ed in altri geni rinascimentali, si evince chiaramente (ma "Il codice da Vinci" è solo fantasia?) che l'apostolo dalle sembianze femminili alla sinistra del Cristo, reclinato sulla sua spalla teneramente, altri non può essere che la Maddalena

 

 

 

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Degna di nota la Juderia, il quartiere ebraico medievale: un dedalo di viuzze su cui si affacciano case imbiancate a calce con fiori alle finestre e sui balconi; la piccola Sinagoga trecentesca è una delle sole tre medievali in Spagna giunte fino a noi.

 

 

 

L'Alcazar de los Reyes Cristianos nasce come palazzo fortificato per il monarca Alfonso X e fu purtroppo sede del triste tribunale dell'Inquisizione; oggi i suoi giardini sono tra i più piacevoli dell'Andalusia. Questo monumentale edificio comprende i Banos Califales, antichi bagni reali. Vi consigliamo a tal proposito di concedervi una pausa rilassante nei bagni arabi splendidamente ristrutturati un po' ovunque nella Medina, dove potrete concedervi un messaggio aromaterapico e concludere in bellezza bevendo una tazza di tè alla menta o allo zenzero con dolci arabi e fumando l'hookah nel locale interno. In questa meravigliosa città, oltre al concorso e festival dei Patii, anche la festa internazionale di chitarra nei giardini dell'Alcazar

 

 

 

 

A forza di scrivere è giunta l'ora di cena... Il leggendario Bar Santos prepara la più famosa tortilla de patata della città. Taberna Salinas vi farà invece assaporare nel suo patio le deliziose melanzane al miele e la Montilla, vino prodotto nella zona. Dovete assolutamente provare il Salmorejo, una sorta di gazpacho ma molto più denso, e lo stufato di coda di toro (rabo). Specialità andaluse come la zuppa d'aglio con uva sultanina l'agnello al miele o la carne farcita con datteri e frutta secca (molti i contrasti agrodolci), il tutto accompagnato da sangria à gogo! Taberna San Miguel, le Tapas migliori dal 1880. Casa Pepe nel quartiere ebraico: dovete prendere posto nell'incantevole terrazza sul tetto con vista sulla Mezquita; specialità filetto di cervo e coda di bue, talvolta cucina nordafricana. 

 

Cordoba flamenca

 

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Con Siviglia, Cordoba è la città andalusa dove la tradizione del flamenco resta più viva. In città si svolge la Noche Blanca del Flamenco (www.lanocheblancadelflamenco.cordoba.es), con inizio alle 22.50 della notte tra sabato 17 e domenica 18 giugno: otto ore e mezza consecutive, fino alle 7 di mattina, di spettacoli gratuiti all’aperto con i maggiori artisti spagnoli. Da visitare il Centro Flamenco Fosforito nella Posada del Potro, luogo storico citato da Cervantes nel Don Chisciotte: non soltanto un museo, ma un vero e proprio punto di diffusione della cultura flamenca (Plaza del Potro, tel. +34 957 47 68 29, martedì-venerdì 8,30-19,30, sabato-domenica 8,30-14,30, ingresso gratuito).