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Ciociara: un mosaico di civiltà nel sud del Lazio

Cittadine antiche, tesori incantevoli e paesaggi mozzafiato

Siamo nel cuore dell'Italia, nella parte meridionale del Lazio, tra Frosinone, Alatri, Veroli, Ferentino e Anagni. Qui si nascondono cittadine antiche, tesori incantevoli e paesaggi mozzafiato.

Crocevia di popoli, di santi e di eserciti, la Ciociaria è un insieme di culture e civiltà, dove la storia di Roma e del Papa Re si fonde con la natura incontaminata e sublime.

 

Ci troviamo nel territorio compreso nella provincia di Frosinone, con i suoi tanti borghi medioevali, i monasteri benedettini e cistercensi.
Su e giù tra boschi e colline si può tracciare un fazzoletto di verde rettangolare ai cui margini si adagiano Alatri, Veroli, Ferentino e Anagni, celebre per i Papi che vi nacquero e che vi abitarono. Arroccato su un'altura a forma di cono che domina la Valle del Sacco si trova Fumone.

Qui si ha la sensazione che il tempo si sia fermato al Medioevo quando questo borgo veniva usato come prigione di Stato. Il suo ruolo era quello di allertare Roma con i suoi segnali di fumo riguardo possibili incursioni di nemici. Nel suo Castello Papa Celestino V morì prigioniero nel 1296 per volere del rivale Bonifacio VIII ed oggi vi sono conservate numerose reliquie e opere d'arte.

 

Sui luoghi dell'antica Felcia sorge Fiuggi, uno dei principali centri termali d'Italia. Una buona parte del territorio attuale apparteneva ai monaci benedettini dell'Abbazia di Subiaco, con le Chiese San Biagio, San Lorenzo e San Quintino. Presso le Terme di Fiuggi sgorga "l'acqua che rompe le pietre" che, aggiungendo le proprietà diuretiche alla capacità di ridurre i calcoli renali, è efficacissima per la calcolosi, per varie patologie delle vie urinarie e del metabolismo.

Circondato da ricchissimi boschi di castagni, querce e pini, il complesso idrotermale è composto da due stabilimenti: la Fonte di Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana, che occupano una superficie di 94 mila metri quadrati e sono dotate di attrezzature mediche e strutture ricreative.

Sora, San Casto e Ceprano

Sulle rive del fiume Liri, all'ingresso della lunga e stretta Valle Roveto, che conduce nel vicino Abruzzo, nasce Sora, sovrastata dal monte San Casto. Sede vescovile sin dagli albori del Cristianesimo, è ricca di storia, chiese e opere d'arte: lungo il viale che porta all'Isola del Liri, alla confluenza dei fiumi Fibreno e Liri, sorge l'Abbazia di San Domenico, una delle chiese monumentali più interessanti della provincia. Legata al corso dell'omonimo fiume è l'Isola del Liri, lembo di terra racchiuso tra due bracci del fiume, che ha occupato per i Romani una posizione strategica, così come la vicina Arpino. Il Castello, all'interno del centro storico dove è possibile ammirare anche la cascata, è un potente bastione posto a guado del fiume e domina la città dal lontano 1100. A guardia dell'unico ponte sul fiume Liri sorge Ceprano, protagonista di tanti episodi di guerra e distruzione.

Posta Fibreno

Vicino Sora, sulle acque dell'omonimo lago, si affaccia il paese di Posta Fibreno. Dal 1983 Riserva Naturale, l'area protetta si estende per quasi metà del territorio comunale. Grazie al continuo ricambio d'acqua che deriva dalle sorgenti, il lago Fibreno è cristallino e, con la temperatura gelida di 10-11 gradi, rappresenta l'habitat ideale per i salmonidi.

Al suo interno è possibile ammirare un'isola galleggiante, La Rota, che si sposta grazie all'azione combinata del vento e delle sorgenti sotterranee. Attraverso i percorsi dei sentieri natura, è possibile godere delle bellezze e del meraviglioso paesaggio che circonda il paese.

 

Pastena e Castro dei Volsci

Circondato completamente da monti e crinali ricoperti di rigogliosi uliveti, ecco Pastena, un abitato che sorge sul fianco di un colle la cui base si adagia sulle falde di Monte Solo, che separa due pianure di natura alluviale, di cui una detta delle Macchie, in direzione Falvaterra, e l'altra detta dell'Ovizo, in direzione Lenola (LT).

Abbarbicato sul punto culminante di una collina a circa 400 metri di altitudine, in posizione panoramica sulla Valle del Sacco, sorge Castro dei Volsci, un caratteristico centro storico le cui origini si possono quasi certamente attribuire ai Volsci.
Ogni Natale, il centro storico si trasforma in un presepe vivente, dove gli abitanti danno vita a una rappresentazione scenica delle tradizioni ciociare nelle vie del borgo medioevale: vengono allestite le antiche botteghe, le stalle e le cantine, e gli angoli caratteristici diventano luoghi in cui si rivivono gli antichi mestieri. Insieme a Pico e Greccio, Castro dei Volsci rappresenta uno dei borghi più belli d'Italia.

Cassino

Situata nell'omonima piana, tra i fiumi Rapido e Gari, ai piedi del monte su cui sorge la celebre Abbazia, troviamo Cassino. Città osca, confederata con i Volsci, divenne colonia romana nel 309 a.C. e in seguito un centro militare e commerciale di particolare importanza. Il suo massimo splendore lo visse nel periodo repubblicano e durante il primo Impero, periodo al quale risalgono i monumenti che oggi si possono ammirare.

 

Nel 1944, un violento bombardamento la rase al suolo per la quarta volta, ma ancora una volta i monaci benedettini la ricostruirono con continui abbellimenti cha la resero famosa in tutto il mondo.

 

Scopri la bellezza di un altro territorio del Lazio.