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Cilento, benvenuti al sud delle coste del mare e del sole

Scopriamo i borghi e il mare del Cilento diventati famosi grazie al film "Benvenuti al Sud"

Sulla costa campana del Cilento la vita è ancora quella vera. Tra spiagge sconfinate e trattorie come una volta. Dimore storiche e pensioncine sul mare. Maestri dell’artigianato e nonne ai fornelli

Alla scoperta del Cilento – cosa vedere

Partiamo alla scoperta del Cilento in auto e percorriamo da Nord l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Lo svincolo è Battipaglia, ma per evitare la lunga coda di auto che da qui s’incanala verso l’unica strada che conduce alla costa, si può preferire l’uscita ad Eboli. Leggi il nostro approfondimento per scoprire un Itinerario di 3 giorni nel Cilento: cosa vedere; un arduo tentativo di racchiudere in un itinerario di 3 giorni i luoghi imperdibili della zona.

Il borgo di Castellabate, in Cilento

(il borgo di Castellabate in Cilento)

Tra le tante chicche del territorio del Cilento, fermatevi per esempio a Santa Maria di Castellabate, un villaggio di pescatori incastonato tra spiagge incontaminate. Dal porticciolo Porto delle Gatte, detto anche “‘u Travierso”, risalente al XII secolo, partono i gozzi dei pescatori. Ma il borgo tranquillo, fuori dal tempo, reso famoso dal film “Benvenuti al Sud” è quello medievale di Castellabate, arroccato sul colle Sant’Angelo. Il film, infatti, è stato proprio girato nel Cilento. La cultura del luogo la si potrà comprendere solo inerpicandosi tra gli stretti passaggi del borgo di Castellabate che svelano case comunicanti e imponenti palazzi nobiliari come l’hotel Garden Riviera, quattro stelle ospitato in una villa del XIX secolo. Poco distante, c’è un tratto di costa protetta, che è il paradiso privilegiato dei sub. Non è un caso che questo tratto di costa del Cilento sia stato annoverato tra i luoghi più belli d’Italia, per i fondali ricchi di posidonia e le sue spiagge selvagge. Le calette più esclusive si raggiungono solo via mare, ma meritano comunque una sosta quelle di Cala della Bella e il Saùco.

Il borgo di Pisciotta, in Cilento

(il borgo di Pisciotta in Cilento)

Da non perdere, più a sud – sempre nel Cilento - è il borgo medievale di Pisciotta, alle pendici del Monte Cavallara, col Palazzo Ducale al centro e le case grevi e brune tutte intorno a fargli da corona. La piazza è il punto di ritrovo della gente del luogo. Seduti al bar, il tempo scorre lento e si può osservare la vecchia pronta per la cardatura dei materassi, il bottegaio della ’A Putia, che offre una selezione di prodotti cilentani: dai fagioli di Controne alla soppressata di Gioi. Per acquistare l’olio d’oliva pisciottano, dal tipico colore ambrato, si dovrà chiedere del marchese Carlo Sacchi che, nel suo stabilimento, l’olio lo conserva in anfore di ceramica dipinte. Quattro camere e due suite nella sua tenuta del ’400 e tutt’intorno silenzio e quiete. Esempi di come un viaggio nel Cilento offra di che rinfrancare il corpo e lo spirito, da tutti i punti di vista. Leggi anche: Cilento: cosa vedere in un weekend Cala Bianca: la spiaggia regina del Cilento