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La Cappella Sistina, Michelangelo e gli affreschi. Sei curiosità.

Una delle meraviglie della storia dell'arte

Nel luglio del 1508 Michelagelo cominciò ad affrescare la Cappella Sistina. Fu un lavoro lungo e difficile, soprattutto agli inizi. Michelangelo non aveva mai provato fin ad allora la tecnica dell'affresco. Era uno scultore. Ma da quel lavoro "matto e disperato" venne fuori una delle meraviglie della storia dell'arte. Ecco alcune curiosità di quel capolavoro (sotto il quale si svolge il Conclave per l'elezione del Papa)

Perché Michelangelo affrescò la volta della Cappella Sistina?

Fu Papa Giulio II (passato alla cronache come il “Papa terribile”) ad affidare a Michelangelo il compito di affrescare il soffitto della Cappella Sistina. L’idea del papa Giulio II era quella di voler riportare Roma agli antichi splendori: per questo chiamò presso di sé Michelangelo e gli commissionò l’enorme lavoro della Cappella Sistina (iniziata nel 1508).

C’è da aggiungere una postilla. Quando si dice che Giulio II voleva far rivivere gli splendori dell’antica Roma, il vero significato della frase è un altro: tra questi splendori, a dover essere più luminoso di tutti era il nome stesso di Giulio II.
E la luminosità doveva essere tale da oscurare tutto quello che aveva fatto un altro Papa: quell’Alessandro VI, (un Borgia), che era stato Papa e grande rivale di Giulio II .

La Cappella Sistina doveva servire anche, forse soprattutto, a questo.

(la cappella sistina affreschi)

Quanto è grande la volta della Cappella Sistina?

La volta della Cappella Sistina è lunga 40 metri e larga 13 metri (più o meno). Comunque Michelangelo si ritrovò ad affrescare più di 5mila metri quadrati.

Che cosa raffigurano gli affreschi della Cappella Sistina opera di Michelangelo?

Sono veramente tanti i temi degli affreschi della volta della Cappella Sistina.

I pannelli principali che si trovano al centro raffigurano scene del Libro della Genesi, della Creazione e della Caduta dell’uomo, subito dopo il diluvio di Noè.

Accanto a ciascuna di queste scene, su entrambi i lati, ci sono i grandi ritratti dei profeti e delle sibille che annunciano la venuta del Messia.

Poi ci sono le lunette in cui sono raffigurati gli antenati di Gesù e le storie della tragedia del popolo ebraico. Sparsi qua e là ci sono figure più piccole: putti e nudi. In totale ci sono più di 300 figure dipinte sul soffitto.

(il giudizio universale della cappella sisitina)

Una curiosità: il famoso Giudizio Universale è stato dipinto da Michelangelo solo più tardi rispetto alla volta, quando un altro Papa – Clemente VII – incaricò lo stesso Michelangelo di dipingere appunto il Giudizio Universale sulla parete d’altare (era il 1533).

Quanto tempo ha impiegato Michelangelo per affrescare la Cappella Sistina?

Ci vollero più di quattro anni perché Michelangelo portasse a termine i lavori della Cappella Sistina: dal luglio 1508 a ottobre 1512.

Non avendo mai dipinto affreschi prima della Cappella Sistina, l’inizio dei lavori fu molto lento.

Bisogna anche considerare che ha dovuto imparare tecniche per lui sconosciute fino a quel momento. E ha dovuto imparare i “segreti” della prospettiva (ancora più difficile da realizzare trattandosi di una superficie curva).

Oltre a queste difficoltà iniziali, i lavori per affrescare l’intera Cappella Sistina hanno subito numerose battute d’arresto, per i motivi più diversi (tra cui la muffa provocata dall’umidità). Poi ci furono le condizioni di salute del suo committente, Giulio II che si ammalò gravemente.

E’ vero che Michelangelo dipinse la Cappella Sistina sdraiato sulla schiena?

Non è vero. Lo ha fatto Charlton Heston nel film del 1965 “Il tormento e l’estasi” (tra l’altro le scene del film non vennero girate all’interno della Cappella Sistina vera e propria, ma in quella ricostruita negli studi di Cinecittà), ma era solo una trovata scenica.

Il vero Michelangelo nel dipingere la Cappella Sistina non ne aveva bisogno, perché aveva ideato un sistema di ponteggio che gli facilitò il lavoro. In pratica il ponteggio imitava la curvatura della volta. E’ pur vero però che Michelangelo spesso doveva dipingere sopra la testa, piegandosi indietro. Una posizione senz’altro scomodo che gli provocò mal di schiena e di braccia.

Michelangelo ha affrescato la volta della Cappella Sistina da solo?

L’intero progetto degli affreschi della Cappella Sistina è senza dubbio opera di Michelangelo. Sua era l’ideazione. Suoi erano i bozzetti. Ma l’immagine di un Michelangelo che lavora solitario all’interno della Cappella Sistina non è veritiera. Aveva bisogno di molti assistenti, se non altro per mischiare le vernici e portarle su e giù dal ponteggio.

Di tanto in tanto a qualche assistente di talento poteva essere affidato il compito di affrescare un pezzettino di cielo o una figura piccola e poco visibile dal basso.

(film su michelangelo)

Anche qui una curiosità: Michelangelo fu furbo nell’avvalersi dell’aiuto degli assistenti.

Li assumeva e licenziava spesso, così da farli avvicendare nel lavoro. In maniera tale che nessuno di loro avrebbe mai potuto rivendicare il merito di aver messo mano ad alcuna parte del soffitto della Cappella Sistina.

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