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Cammino "con le ali ai piedi": da Villagrande di Torninparte all'Aquila

La quinta tappa del cammino "Con le ali ai piedi" è un inno di rinascita: l'Aquila sta tornando a splendere

Entrare all'Aquila godendo del restauro perfetto della Fontana delle 99 cannelle è la premessa per l'incontro con una città che sta tornando a splendere. La visita nella bottega dello scultore Fulvio Olla è la promessa, invece, di un tratto di cammino in cui ti senti guidato da una mano esperta: i suoi cartelli d'arte, sparpagliati lungo il percorso, celebrano l'arrivo di ogni pellegrino nel capoluogo abruzzese. 

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 5: da Villagrande di Torninparte all'Aquila

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L'Aquila rinasce, l'Aquila risplende: sotto un sole accecante è questa la grande notizia che porto a casa al termine della quinta tappa. Il corso è di nuovo pieno di gente, i locali sono aperti anche se il cantiere è ormai compagno diffuso e incessante degli ultimi undici anni. Ma oltre il clangore delle lamiere, il suono penetrante delle trivelle, laggiù lontano, in piazza Duomo, risuonano le note di Battiato: da un palco in fondo alla piazza, riconosco la voce di Alice che prova il suo concerto in omaggio al grande Franco. Un segno di bellezza da cogliere prima di andare oltre. È come se i postumi del lockdown qui si sentissero meno che altrove, gli Aquilani sono abituati a colpi ancor più duri. E ad arrivare così, in un'Aquila che ha voglia di uscire e stare in piazza, malgrado un'estate che leva il respiro, ti senti come se avessi raggiunto il primo traguardo parziale di questo cammino. Ti rendi conto così, trotterellando da una vetrina all'altra, che sei approdata a una tappa importante e simbolica, impossibile sfuggire al suo carisma.

 

A celebrare questo arrivo importante, anche se siamo solo a un quinto delle 25 tappe complessive, ci pensa Fulvio: 75 anni di gioia montanara, spesi esplorando montagne e sentieri in estate e in inverno. Da scultore, ha infuso la sua esperienza di vita nella materia che caratterizza questo territorio: la pietra delle montagne, il legno dei boschi. E così le sue opere, custodite nella casa-laboratorio di Collefracido, a dieci chilometri dall'Aquila, fotografano fedelmente i gesti dei pastori o dei boscaioli, curando con mano fine ogni dettaglio delle vesti, degli utensili, dei movimenti.

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E poi c'è il servizio a beneficio del Cammino: così la semplice indicazione segnaletica, il Tau lasciato da Angela Seracchioli su alberi e pareti, o le ancor più semplice frecce gialle, si trasformano in opere che nobilitano la via diretta verso questa gloriosa città. Ne nascono torri di pietra (Olla è uno specialista dei muri a secco), o anche opere lignee di grandi proporzioni: lui sa dove va a cercare l'occhio del pellegrino ed è lì ci mette il manufatto.

Con Fulvio, a scendere con me verso l'Aquila, c'è anche Vincenzo, il poeta di Torninparte. Hanno un solo anno di differenza, si conoscono da una vita, ed è sana la vita che hanno interpretato entrambi, giacché per questo sentiero acciottolato, saltano tra i sassi come caprioli. In cima, la vista è mozzafiato, Fulvio mi spiega le montagne e mi indica la via per l'Aquila. Ci salutiamo con il sorriso di chi è si è già capiti: la sua felicità è la mia.

La Tappa 5 in sintesi 

Lunghezza: da Villagrande di Torninparte all'Aquila, km 15 

Bellezza: 8,5/10 

Difficoltà: 7,5/10 

Tempo di percorrenza: 5 ore

Dove dormire: B&B Amaranto 99. Igor: 340-7894800 

Raccomandazioni: Tappa breve e facile, ma molto assolata. Se si cammina d'estate, partire presto.

DI VALENTINA LO SURDO

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