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Cammino "Con le ali ai piedi”: da Sant’Elena Sannita a Ripalimosani

La diciassettesima tappa del cammino "Con le ali ai piedi" ti insegna a non mollare mai.

Le discese ardite, e le risalite: in fondo abbiamo iniziato nel nome di Lucio Battisti il cammino Con le ali ai piedi, e questa tappa è caratterizzata proprio da tre profonde discese e da altrettanto alte risalite. Perché in cammino si impara proprio questo: quello che ricevi poi lo devi restituire, non c’è salita senza discesa e viceversa. Ma se hai la capacità di apprezzare l’una e l’altra, potrai godere di tre grandi paesaggi feudali come quelli che caratterizzano questa giornata, giustamente arroccati in cima ai propri colli: sono i gioielli di Casalciprano, Castropignano e Ripalimosani.

 

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 17: da Sant'Elena Sannita a Ripalimosani

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È un arrivo che sorprende, dopo una tappa di resistenza, il taglio del traguardo a Ripalimosani. Il genius loci di qui si chiama Gianni, è il creatore del Simposio, associazione di promozione culturale e sociale che mette insieme pensiero e azione per la valorizzazione di un territorio che porta con sé il vantaggio della sorpresa. Sì, il tratto molisano Con le ali ai piedi è da sottotitolare proprio così: il cammino che ti sorprende. Provare per credere con il video di oggi: girato da Vinica in contrada Costa Bianca, l’azienda di Rodolfo, prima dentista poi vignaiolo che ha risanato la collina dirimpetto a Ripalimosani piantando 20.000 alberi e prendendosi cura della Tintilia, vitigno molisano di pregio che si stava perdendo. Con me c’è Simone Sala, il musicista molisano più apprezzato a livello internazionale, mio grandissimo amico che è venuto a trovarmi in questa serata speciale, in cui mi ha portato in dono anche Gaia, l’amica sorella di cammimi Che proseguirà come fino al Gargano.

 

La giornata inizia con la generosa colazione preparata da Fosca e Marco all’alba di Sant’Elena Sannita. Un sentiero fitto di vegetazione conduce alla preziosa Casalciprano, poi è la volta di un altro feudo, con salita e relativa discesa: Castropignano, dove vengo accolta dalla stupenda signora Adriana, da Osvaldo e dalla nipote Caterina. Una bellissima famiglia, protagonista del restauro di una splendida casa antica, proprio sotto la svettante torre dell’orologio. Si offrono addirittura di offrirmi un pranzo al ristorante: “fa troppo caldo”, mi dicono, “per rimetterti in marcia subito”, ma ho ancora tanti chilometri da macinare e mi trattengo con loro giusto il tempo per ascoltare la leggenda di Fata, la pastorella che nel Seicento non si piegò allo jus primae noctis del Duca d’Evoli, proprietario d’un magnifico castello, e che si gettò da una rupe pur di non tradire l’amato Antonio divenendo l’eroina simbolo di qui.

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Ancora una discesa, e poi una salita a picco sotto il sole, ma bellissima, andando a riallacciare il tratturo Castel di Sangro-Lucera. Più in alto, poco prima di Ripalimosani, c’è l’angelo di oggi, Gianni, che mi aspetta per visitare la chiesina tratturale di Santa Maria della Neve, testimone dei riti devozionali dei pastori e teatro di un’antica tradizione: il vincitore del palio del 12 di agosto, da 350 anni a questa parte, ha il privilegio di entrare nella piccola navata con il cavallo, per inchinarsi, lui e l’animale, davanti all’altare. Proprio dietro la chiesa, c’è una sacrestia dove viveva un eremita e all’occorrenza trovava alloggio qualche viandante, che poteva agganciare il cavallo agli appositi anelli di pietra, in un comodo parcheggio ante litteram. 

Con Gaia troviamo alloggio nell’elegante palazzo marchesale datato 1521 su un impianto dell’undicesimo secolo. Oggi le sue preziose stanze, arricchite da affreschi e cappelle private nascoste dentro armadi finemente restaurati dal falegname Perrone, sono curate da Annamaria che con il nome di Palazzo Ducale ne ha ricavato un affittacamere.

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Anche nelle sue stanze, ovunque ti giri, contempli leggende di cavalli e cavalieri, di castelli e di dame, antichi protagonisti della tappa feudale di questo Molise speciale.

 

La tappa 17 in sintesi

Lunghezza: da Sant’Elena Sannita a Ripalimosani km 31

Bellezza: 9,5/10

Difficoltà: 9/10 

Dove dormire: Affittacamere Palazzo Ducale: 338 6907369 (Annamaria). Per la cena a Ripalimosani, e per qualsiasi informazione turistica, chiedere a Gianni (338 1916075). 

Per chi volesse fermarsi una notte a metà strada a Castropignano, B&B Villa Ada: 338 1541709 (Daniele).

Tempo di percorrenza: 9 ore

Raccomandazioni: Tappa lunga e caldissima: nella stagione estiva, partire prima dell’alba. 

DI VALENTINA LO SURDO 

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