/media/post/gz8fuu8/Tappa_24_copertina.jpg

Cammino "Con le ali ai piedi”: da Santa Maria di Stignano a San Giovanni Rotondo

La ventiquattresima tappa del cammino "Con le ali ai piedi" ti porta a contatto con una diversa visione.

L'incontro con il lascito di Padre Pio è inevitabile quando arrivi a San Giovanni Rotondo. Ma quello che abbiamo cercato noi, nella località resa celebre dal Santo di Pietrelcina, era un ritratto diverso di questo luogo. E così abbiamo approfondito la visita al nuovo santuario e ci siamo lasciate incantare dalla natura circostante, troppo spesso relegata a un ruolo collaterale per chi giunge qui con l'unico scopo di compiere un pellegrinaggio.

 

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 24: da Santa Maria di Stignano a San Giovanni Rotondo

(descrizione)

 

Gaia a San Giovanni Rotondo era già stata tante volte e io non sono mai andata pazza all'idea di fare file per avvicinarmi alle reliquie di un santo: dei luoghi famosi, che siano monumenti o la tomba di qualche grande personaggio, preferisco farmi un'idea diversa, attraverso una visione laterale. Mi piace annusare l'aria che si respira, vivere il posto attraverso le emozioni della gente, osservarlo persino da una visuale che non nota nessuno. E così, in questa tappa blockbuster, mi sono concentrata a documentare il nuovo sentimento del sacro, divenuto opera architettonica contemporanea ad opera di Renzo Piano.

 

 

La tappa, tuttavia, merita tutta una dettagliata descrizione. Perché persino l'arrivo in un territorio popolare come questo, quando sei a contatto con la potente terra del Gargano, è capace di offrire emozioni inaspettate. Nel nostro caso, dopo la partenza prima dell'alba da Santa Maria di Stignano, propiziata da Fra Marco che si è svegliato alle 4:00 come noi per farci trovare colazione e pranzo al sacco pronti, ci attende uno splendido attraversamento, tra natura e cultura. Prima la bella passeggiata per San Marco in Lamis, dove facciamo sosta caffè in un bar aperto ai primi chiarori del giorno e dove salutiamo Falcor, il nostro fortuna-cane che si separa da noi alle prime propaggini della città, poi la visita al monumentale Convento di San Matteo apostolo. Infine l'immersione in un maestoso bosco che ci conduce, tra radure solitarie e bestiame al pascolo, all'ascesa del Monte Castellano, da cui si gode dell'emozionante vista che si spalanca su San Giovanni Rotondo. È domenica mattina, le campane suonano con particolare spensieratezza, il clima è di festa anche se in fondo è un giorno qualunque. Con Gaia trotterelliamo allegre malgrado un caldo che spezza le gambe e, dopo la visita alla Nuova Chiesa di Padre Pio, ci aspetta la sorpresa finale.

(descrizione)

 

Così come a Torremaggiore, anche qui Angela Seracchioli non può più contare sull'ospitalità pellegrina conventuale che ha costituito un riferimento per i primi anni del Cammino. E così mi affido a quelle che la stessa Angela definisce le "dioincidenze": più che semplici coincidenze, sono le trame di un destino benevolo intrecciate dall'incrollabile fiducia che in cammino tutto va a incastrarsi sempre per il meglio, in modo quasi divino.

Girellando per San Giovanni Rotondo, cercando di capire dove trovare un buco per andare a dormire ora che è altissima stagione, mi viene in mente l'amica cantante Gaia Petrone, splendida mezzosoprano, lei è originaria della vicina Vieste. La chiamo e mi mette in contatto con Daniele Cappucci, contrabbassista che vive in Belgio ma che è nato a San Giovanni Rotondo. Il musicista mi risponde subito da Bruxelles e fortunatamente ci intendiamo al volo. Si tratta nientemeno di un patito camminatore, così non ho dubbi che il suo sarà il consiglio giusto. Il posto che ci raccomanda si chiama Poggio Active Hotel: immerso nella natura e gestito con sguardo lungimirante da Nicola, è il luogo ideale per gli sportivi in sosta, che vogliano conoscere anche un'altra San Giovanni Rotondo, con la sua natura pulsante e rigogliosa. Capisco immediatamente che Daniele ci ha visto bene: qui tutto è organizzato da chi sa cosa sia la fatica nelle gambe e il sole sulla testa, e così Nicola fa in modo di offrire ai viandanti i pasti a qualsiasi ora del giorno e della notte, predisponendo anche un'efficiente rete di professionisti per il soccorso nei boschi, il trasporto bagagli e l'eventuale affiancamento di guide. L'hotel è profilato anche per i viaggiatori in bici, tanto che nell'area circostante, per chi ne avesse ancora per una bella sgambata, sono stati attrezzati variegati percorsi per gare e allenamenti in mountain bike. E così il Cammino si conferma uno stile di vita in cui, alla tua destra e alla tua sinistra, la fiducia e la sorpresa sono costanti compagne di marcia.

 

La tappa 24 in sintesi 

Lunghezza da Santa Maria di Stignano a San Giovanni Rotondo: km 20 

Bellezza: 9/10

Difficoltà: 7,5/10 

Dove dormire: Poggio Active Hotel: 0882.308797 (Nicola), con pasti inclusi a prezzi speciali per i pellegrini.

Tempo di percorrenza: 5 ore

Raccomandazioni: Tappa calda: nella stagione estiva, partire alle prime luci del giorno. Trattandosi di una tappa breve, seguire le indicazioni per le meravigliose varianti sentieristiche. Portare con sé rifornimento di acqua. Nel bosco e sulla montagna prima di San Giovanni Rotondo la connessione dati è scarsa. Per chiunque volesse beneficiare di un servizio navetta per raggiungere Poggio Active Hotel, è disponibile gratuitamente dal santuario: basta chiamare in hotel per fissare l'appuntamento.

 

DI VALENTINA LO SURDO 

Foto di VALENTINA LO SURDO e di MARIA GAIA SOANA

Guarda tutte le tappe del Cammino "con le ali ai piedi"