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Cammino "Con le ali ai piedi”: da San Marco La Catola a Castelnuovo della Daunia

La ventunesima tappa del cammino "Con le ali ai piedi" ti presenta il Tavoliere della Puglia

La continua varietà di questo cammino è la vera chiave della sua quotidiana sorpresa: dopo la rinfrancante compagnia dei frati cappuccini a San Marco La Catola, affrontiamo una ventina di chilometri di puro bosco, cingendo i monti della Daunia, con un finale di bellezza strepitosa e il regalo di un nuovo amico che ci viene incontro con un’agognata bottiglia di acqua fresca. 

 

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 21: da San Marco La Catola a Castelnuovo della Daunia

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E così, dopo ore e ore senza mai uscire dal bosco, incantate dall’ordito dei verdi sfumati a diversi livelli di altezza, sbuchiamo all’improvviso nella perfezione grafica dei campi di grano, fiancheggiate da ulteriori distese di girasoli: la meraviglia è troppa e per una volta ci concediamo un video leggero, arrese al sole cocente, nella gioia di tanta bellezza. È proprio in quel momento che compare Giovanni, con una provvidenziale bottiglia d’acqua fresca.

 

 

La bottiglia nel video non si vede, ma ce la consegna subito dopo il momento di stupore durante il bello della diretta. Questo atletico ventiquattrenne è un consigliere comunale a Castelnuovo della Daunia che per puro caso, attraversando questi boschi in lungo e in largo, si è imbattuto nei tau e nelle frecce gialle del Cammino. Da innamorato del suo territorio, insieme al collega di giunta e amico Domenico, ha pensato di facilitare la vita a quei pellegrini che ogni tanto vedeva salire su in paese, ripassando la segnaletica e affiggendo numerosi cartelli di legno gialli, simili a quelli predisposti da Luigi nelle tappe intorno la sua Carpinone.

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Giovanni è uno sportivo, pratica la mountain-bike ed è un campione di enduro, studia scienze forestali e il sorriso con cui ci accoglie, malgrado il solleone, conferma il puro piacere di passare del tempo con chi attraversa Castelnuovo e di aiutare il suo paese a crescere. Ascesi al centro storico, mi mostra Piazza Plebiscito, una delle più grandi del Subappenino Dauno. Mi racconta anche che questa è un’importante città termale, stretta intorno un profondo sentimento religioso intorno alla Chiesa Matrice, che fa perno su due importanti appuntamenti: la seconda domenica di maggio (Santa Maria della Stella), e a metà settembre (Santa Maria della Murgia).Sul versante laico, invece, il clou delle feste è la seconda domenica di agosto con la sagra dedicata a un piatto tipico castellano: le zanghette.

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Mi presenta Raffaele, che dopo più di trent’anni passati in Toscana è tornato al suo paese, ha trovato l’amore e ora si impegna anche lui a dare un contributo a questa piccola comunità. Tutto nacque quando tempo fa si imbatté in un annuncio di Angela Seracchioli, un appello che così diceva: “Adotta una tappa”, rivolto a chiunque, abitante, associazione, amministrazione lungo il cammino volesse offrire il proprio aiuto. Fu così che, attraverso di lui, Castelnuovo della Daunia e la giovanissima giunta - che di età media fa 34 anni - ha cominciato a puntare su questo cammino. L’entusiasmo con cui si stanno dando da fare lascia intravedere che il meglio deve ancora venire.

 

La tappa 21 in sintesi

Lunghezza da San Marco La Catola a Castelnuovo della Daunia: km 28 (con tutte le varianti nel bosco)

Bellezza: 9,5/10

Difficoltà: 8,5/10 

Dove dormire: Convento Frati Minori, cell: 345 2683763 (Fra Michele). Pasti in convento. Per info sui sentieri, Giovanni: 338 1726800

Tempo di percorrenza: 7 ore

Raccomandazioni: Tappa caldissima nell’ultima parte: nella stagione estiva, partire alle prime luci del giorno. Segnale telefonico e dati scarso per buona parte della tappa. Equipaggiarsi in partenza di cibo e acqua per tutta la giornata.

 

DI VALENTINA LO SURDO 

Foto di VALENTINA LO SURDO e di MARIA GAIA SOANA

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