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Cammino "con le ali ai piedi": da Poggio Bustone a Cittaducale

Prima Tappa di questo nuovo cammino "con le ali ai piedi" che da Poggio Bustone arriva a Cittaducale. Un cammino che si rivela subito in tutta la sua bellezza

Si inizia a fare sul serio, la discesa da Poggio Bustone a Cantalice pennella immediatamente così tanta bellezza che, signore e signori, si inizia a fare sul serio! Questo è Cammino! 

Alla fine di questa tappa ci attende Cittaducale, un borgo davvero bello, siamo sempre in provincia di Rieti, Lazio, e la natura continua a stupirci!

 

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 1: da Poggio Bustone a Cittaducale

(descrizione)

Tra boschi di faggi, lecci e roverelle, solchiamo un percorso intermittente tra immersioni selvagge nella natura e l’attraversamento di paesini senza tempo: Lisciano, Lugnano, Santa Rufina mi ricordano i villaggi nepalesi di media montagna: le pietre innestate nella roccia, le facce cotte dal sole, persino i giovani qui hanno un’aria antica. E, nemmeno a dirlo, i negozi sono completamente assenti. Con Rita quindi, l’amica che si è unita a camminare con me per questa tappa, ci dobbiamo tenere la fame fino a Cittaducale, e c’è da tenere alto i giri dei motori: le gambe sono attese a continui saliscendi. Ma la bellezza vince su tutto: Rita Giovannelli è una guida molto esperta di questo territorio, eppure nemmeno lei conosceva questi sentieri. Guardate il suo stupore in questo breve video nel bosco:

Stupore, è la parola del giorno. Fino a Cittaducale. Che ci accoglie con la forza di una cittadina che è ortocentro perfetto d’Italia. Dove non penseresti mai di trovarti di fronte la torre sorella della torre angioina di Napoli, ma incontrando Paolo Manfredini, il mio ospite della sera al B&B Artù, apprendo che Carlo II d’Angiò ha lasciato un’impronta importante. Saluto Rita e mi cammino con Paolo verso il centro storico. Le nobili origini si leggono sulle facciate dei palazzi, sui portali delle chiese, dentro ai conventi arricchiti da preziose biblioteche. A noi si aggiunge Alessandro Cavallari, Assessore al Turismo e allo Sport che mi insegna a identificare le insegne di un passato glorioso, che sovrastano i portoni di edifici risalenti all’alto medioevo. Ecco la nostra passeggiata di ricognizione della città:

Cittaducale, signorile di nome e di fatto, il borgo che non ti aspetti nascosto tra i boschi, adagiata sul colle di Cerreto-Piano. Bella da ricordare una piccola Cremona, nell’eleganza slanciata delle colonne affacciate dai balconi sulla piazza principale. Laddove l’austerità medioevale si inclina nella armoniosa dolcezza del Quattrocento.

La Tappa 1 in sintesi

Lunghezza: 27 km

Bellezza: 9,5/10

Difficoltà: 8,5/10

Tempo di percorrenza: 8 ore

Raccomandazioni: portare con sé cibo per la giornata, dopo Cantalice diventa difficile trovare bar o negozi di alimentari. L’acqua invece è abbondante. Tappa calda, nelle stagioni estive partire molto presto.

Dove dormire: B&B Artù, cell: 339 837 1114 (Elena)

DI VALENTINA LO SURDO

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