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Cammino "Con le ali ai piedi”: da Pescocostanzo ad Ateleta

La tredicesima tappa del cammino "Con le ali ai piedi" segna il superamento di metà cammino, con il Molise dietro l’angolo.

L’ultima tappa abruzzese ci permette di indugiare in uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, Pescocostanzo, regalandoci un incontro straordinario con il Professor Francesco Sabatini, Presidente Emerito dell’Accademia della Crusca. Poi, attraversando alcune delle località più note per gli amanti dello sci (se si fa la variante su strada), si raggiunge l’ultima propaggine abruzzese, con la sosta ad Ateleta.



Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 13 da Pescocostanzo ad Ateleta

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Siamo fortunate: il professor Sabatini è in paese. Dopo una ricca colazione preparata da Elisa e Luigi, un bel giro sino in cima a Pescocostanzo per visitare la stupenda Basilica, abbiamo modo di incontrare il pescolano più illustre. Già Presidente dell’Accademia della Crusca, e ora Presidente Emerito, linguista amatissimo anche dal pubblico televisivo per la capacità straordinaria di spiegare concetti complessi con un eloquio fruibilissimo, ci regala un’intervista imperdibile, una sorta di Bignami - che dico! di Sabatini, in cui racchiude la storia di Pescolanciano in meno di cinque minuti.



Doveva durare un quarto d’ora, e invece abbiamo trascorso con il Professor Sabatini più di due ore. Nato a Pescocostanzo nel 1931, ci affascina con le sue spiegazioni che propongono il ruolo centrale dell’Abruzzo nella storia italiana moderna e contemporanea, facendo seguito ad alcune approfondite ricerche che ci auguriamo possono trovare presto spazio in una pubblicazione importante.

Saremmo rimaste in sua compagnia ancora per ore, ma Kerstin ci aspetta ad Ateleta. Ci consultiamo con Luigi prima di intraprendere la tappa odierna e ci consiglia di non fare il bellissimo sentiero perché nei giorni scorsi ha piovuto tanto e rischieremmo di trovarci nel fango fino ai polpacci. Così, a malincuore, per due guerriere camminatrici quali siamo io e Marcella, accogliamo l’invito alla prudenza. La via alternativa è comunque molto piacevole, attraversa Rivisondoli e Roccaraso, paesaggi che conosco benissimo soprattutto per le mie sciate invernali. La traversata è in dolce discesa, regalando begli scorci specialmente alla vista di Pietransieri e, senza quasi accorgercene, arriviamo in scioltezza nel paesino di Ateleta.

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Kirsten è un’adorabile tedesca che con il marito Elio ha aperto il B&B Colle Sisto sin dalla nascita dell’avventura Con le ali ai piedi. I pellegrini apprezzano in particolare la sua strepitosa apfelkuchen, la torta di mele in omaggio alle sue origini, che profuma il risveglio come invito a colazione.

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L’amore per Ateleta l’ha portata a lasciare la Germania con il sorriso e il matrimonio con il marito abruzzese l’ha portata a sposare anche la calorosa accoglienza di questo territorio. Al punto che qui da loro si sta come a casa, e Kerstin si tuffa in ogni avventura di accoglienza con l’entusiasmo della prima volta, passando in allegria serate intere con tutti pellegrini che vogliano vivere una genuina esperienza locale. Il suo sogno nel cassetto? Scrivere un libro “alto così” in cui raccogliere anni di storie pellegrine che le hanno permesso di viaggiare seduta sul divano. E intanto mancano 240 chilometri a Monte Sant’Angelo: la metà è superata.


La tappa 13 in sintesi

Lunghezza: da Pescocostanzo ad Ateleta km 22

Bellezza: 8/10 (voto relativo alla variante su strada)

Difficoltà: 6/10 (voto relativo alla variante su strada)

Dove dormire: B&B Colle Sisto, 0864 65090 (chiedere a Kerstin indicazioni anche per mangiare).
Tempo di percorrenza: 5 ore

Raccomandazioni: come spiegato nel racconto di tappa, esistono due percorsi per arrivare ad Ateleta. Meglio consultare Luigi del Garnì La Rua per scegliere quale fare, in base alle condizioni del tempo.

DI VALENTINA LO SURDO

Foto DI VALENTINA LO SURDO e MARCELLA FRASCARELLI

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