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Cammino "con le ali ai piedi: da Cittaducale a Borgo San Pietro

Seconda tappa del cammino "con le ali ai piedi" alla scoperta dei mondi sommersi in fondo al Lago del Salto nel reatino

Questa seconda strepitosa tappa del cammino "con le ali ai piedi" è come un vaso di Pandora, piena di sorprese che certo non ti aspetti: un borgo sommerso in fondo al Lago del Salto, un convento anch'esso sommerso e ricostruito, la storia di Santa Filippa e nuove amicizie. E allora eccola la seconda tappa che da Cittaducale ci conduce a Borgo San Pietro con tutte le sue sorprese.

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 2: da Cittaducale a Borgo San Pietro

(descrizione)

 

On the road, anche questo è cammino. Il bello del percorrere un’avventura in cammino è imparare ad adattarsi. Sì, potremmo proprio sentenziare che, duepunti apertelevirgolette....il cammino è l’arte dell’adattamento. Adattarti al caldo tremendo di questi giorni poi a piogge improvvise, al fango che ti si infila dappertutto nelle scarpe nuove, ai vestiti sempre gli stessi che non riesci a lavare nemmeno bene, ai materassi imbarcati, al caffè bruciacchiato del bar dove passa troppa poca gente, alla colazione che non rientra nel tuo piano alimentare. E poi alle ricrescite che ricrescono, alle unghie pure, tutto senza la comodità borghese dell’estetista sotto casa. Oppure ti perdi il cappello come è successo a me ieri, quello che avevi appena comprato, quello comodo comodo con la visiera davanti e il lenzuolino dietro, a proteggerti il collo.  

Però il saggio insegna che il segreto della felicità sta proprio nel saper accogliere il continuo cambiamento, E niente più che allenare l’adattamento ti prepara ad accogliere l’inaspettato, l’imprevisto, la gomma che si buca sulla tua via che sembrava bella dritta.

Oggi ad esempio, oltre al cappello, mi sono persa pure io. Capita eccome, mi trovo davanti un bollo su un palo che non capisco se mi voglia portare dritto o far girare a sinistra. Mentre sto lì intenta a scrutare il palo, compare Daniela, una ragazza smilza dagli occhi vispi che mi chiede se volessi una mano. Scopro che è una videomaker e fotografa specializzata in trekking, con la sua associazione Micciani Unita cura una parte del mitico sentiero E1, 8000 chilometri che collegano la Norvegia alla Sicilia. Spettacolare, quasi quasi ci inventiamo un’avventura insieme! Mentre chiacchiero con lei, mando un messaggio a Rita, le chiedo se per caso il mio cappello fosse rimasto nella macchina di sua figlia. Mi richiama, sì, è lì, aspettami che te lo riporto subito.Da Rieti ci mette 10 minuti, intanto con Daniela esploro la sua associazione, stanno arrivando i bambini per il campo estivo di orienting e di altre bellezze nel bosco. L’arrivo di Rita è la ciliegina sulla torta, recupero il cappello, acquisto una nuova amica, e propizio un’amicizia pure tra le due montanare vicine di casa.

(descrizione)

 

Quindi, poi, asfalto a noi. Tanti chilometri di adattamento, ma ne vale la pena: prima di tutto perché il panorama lungo tappa è bellissimo, secondo perché Borgo San Pietro è il tuffo nel Lago del Salto che non ti aspetti. Ma anche la scoperta del personaggio strepitoso di Santa Filippa attraverso la spiegazione semplice e precisa della giovane suor Chiara, e il racconto della città sommersa lì in fondo al lago, dove giace l’antica chiesa e l’antico convento, con il paese tutto sfollato ricostruito a monte per creare la diga, il lago artificiale e la corrente elettrica. Sono questi gli spunti racchiusi nel video-racconto condiviso con Chiara:

 

Mentre parliamo, centinaia di metri più in basso, nel fondo di questo lago così bello da non sembrare finto, riposa la vera Borgo San Pietro, ma anche le cittadine di Teglieto, Fiumata, Sant'Ippolito e alcune frazioni di Petrella del Salto trasformate in un’affascinante esperienza per i sommozzatori.

(descrizione)

 

Prima di addormentarmi, penso  all’originario Monastero delle Clarisse fondato da Santa Filippa Mareri nel 1228, all’antica cappella in fondo al lago. Ai suoi soffitti spogliati dagli affreschi del tardo Cinquecento, e ora popolati dai pesci.

La Tappa 2 in sintesi

Lunghezza: 30 km

Bellezza: 8,5/10

Difficoltà: 9/10

Tempo di percorrenza: 9 ore

Raccomandazioni: portare con sé cibo per la giornata, non è facile trovare bar o negozi di alimentari. Tappa calda, nella stagione estiva partire molto presto. Dovendo percorrere molti chilometri su asfalto, se si hanno anche i sandali da trekking saranno preziosi.

Dove dormire: Convento delle Suore Francescane di Santa Filippa Mareri, tel: 0746 558134

DI VALENTINA LO SURDO

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