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Cammino "Con le ali ai piedi”: da Castelvecchio Subequo a Raiano

La decima tappa del cammino "Con le ali ai piedi" ti dà modo di di considerare come ogni giorno ci sia spazio per la sorpresa, in questo caso con la visita mozzafiato all’eremo di San Venanzio

Se pensavi che la decima fosse una tappa di passaggio, destinata a portarti in una località poco significativa, ti sei sbagliato di grosso una seconda volta…perché probabilmente avrai pensato lo stesso anche per la tappa precedente, con arrivo a Castelvecchio Subequo. E così, come per ieri, l’arrivo scelto da Angela sconfessa la nostra ignoranza. Perché, lei ce lo ricorda sempre, le tappe vanno fatte così come sono scritte, senza raddoppiarle e senza inventarsi varianti. E quindi, se ti trovi davanti una tappa breve come questa, ci sarà pure una ragione: a Raiano si tratta della possibilità di godere della Riserva Naturale Regionale delle Gole di San Venanzio, locus amoenus per eccellenza di questo cammino, immerso nel placido verde di uno scorrere lento in riva al fiume Aterno.

 

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 10: da Castelvecchio Subequo a Raiano

 

Ogni tappa di questo percorso è straordinaria. Anche quando non sembrerebbe: in fondo per arrivare a Raiano bastano poche ore, la tentazione di tirare dritti per Sulmona è grande. Ed ecco l’errore fondamentale: compiere un cammino non è una gara di chilometri, ma l’esperienza del transitare, dello scoprire, del contemplare. Ed è proprio una tappa di contemplazione quella che, dopo una ripida salita da Castelvecchio Subequo che dà modo di salutare anche il grandioso Tempio Italico a Castel di Ieri, ti porta ai 1000 metri di valico verso l’amplissima vista della Valle Peligna, dove ammirare la bellezza antica e quieta di Raiano.

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È lì che si estende un panoramico belvedere, da cui le caratteristiche dolci di questo territorio verdissimo rendono la veduta persino riposante. Ed è lì che ci raggiunge la mia amica pianista sulmonese Sabrina, per passare qualche ora con noi, e tutte insieme incontriamo Marcello: un uomo speciale, innamorato di Raiano al punto di fondare l’Abe O.S. Osteopathy School, una delle più importanti scuole di osteopatia in Europa proprio in questa minuscola cittadina che conta 3000 anime, “galline comprese”, come ci spiega con un sorriso. E così, se Raiano è nota nel mondo dello sport come buen retiro per tantissimi campioni di ogni disciplina che contattano Marcello Marasco per i suoi trattamenti, c’è un altro buon retiro a disposizione di tutti, da secoli: l’eremo di San Venanzio.

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Grazie a questo indimenticabile eremo, grazie alle sue famose ciliegie e anche all’attività di Marcello che porta studenti, osteopati, convegni e sportivi tutto l’anno, Raiano è una cittadina molto più viva di tanti altri paesi attraversati. Qualche ora di escursione nelle Gole di San Venanzio, un po’ di sole catturato sulle rocce lisce e bianche scolpite dall’Aterno, un bicchierino di liquore alle ciliegie dopo cena e la pace è servita.

 

La tappa 10 in sintesi

Lunghezza: da Castelvecchio Subequo a Raiano km 12

Bellezza: 9/10 

Difficoltà: 7/10 

info su dove dormire, mangiare e come visitare l’Eremo di San Venanzio: Marcello, cell: 392 1607738

Tempo di percorrenza: 4 ore

Raccomandazioni: contattare Marcello in anticipo per l’imperdibile Eremo di San Venanzio, apre su prenotazione.

DI VALENTINA LO SURDO 

Foto di VALENTINA LO SURDO e MARCELLA FRASCARELLI

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