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Cammino "Con le ali ai piedi: da Casale Calabrese a Villagrande di Torninparte

La quarta tappa del cammino "Con le ali ai piedi" ti induce a rallentare: a volte una tappa breve è il modo migliore per goderti il cammino

Accogliere un cambio di programma, per spezzare il ritmo di tappe molto intense, significa sposare in pieno la filosofia del cammino. E così ne esce la scelta di rimanere mezza giornata in più a Casale Calabrese, per poi godere di una piacevole discesa fino a Villagrande di Torninparte in Abruzzo, dove gli affreschi di sconvolgente bellezza della Chiesa di San Panfilo ci danno l'opportunità di scoprire uno dei tesori più preziosi della provincia dell'Aquila.

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 4: da Casale Calabrese a Villagrande di Torninparte

(descrizione)

 

Quando parti in cammino, meglio se sai quando parti e non sai quando ritorni. Perché una giornata così, può sempre capitare: quando trovi un posto che senti come casa, che ti fa riposare in un silenzio protetto, che ti dà il tempo di recuperare dopo tre tappe impegnative. La decisione di restare fa parte dell'essere in cammino, perché non significa solo movimento: ma anche sapersi fermare. E così chiamo Angela Seracchioli, la mamma del Con le ali ai piedi, e le dico che "guarda, penso sia un'idea da suggerire anche ad altri pellegrini, le prime tappe sono belle toste, i piedi cominciano a chiedere riposo, se invece che a Fiamignano ci si ferma a Casale Calabrese allunghi sì, ma il posto è ideale per poi riposare". Angela sembra contenta della mia proposta, la discesa successiva verso Torninparte diventa così una tappa leggera e il recupero è completato.

Quindi sì, cari pellegrini, approfittate di Avio e Gabriella, del grande spazio quieto del Casale, e godetevi con tutta calma un pasto genuino: il bello di camminare è anche ogni tanto gustare in serenità un pasto abbondante, tanto il metabolismo viaggia veloce con te e i tuoi passi. Il menù di Casale Calabrese è una festa di cuccumelle e ciotoline, impiattate con i cucchiai sorridenti di Gabriella. Il suo richiestissimo farro, croccante al punto giusto, la coratella rintracciata come migliore d'Abruzzo sui motori di ricerca, il prosciutto bello spesso, il pecorino locale bello forte, i fagioli di Paganica all'uccelletto, la panzanella "a modo del Casale". E poi le fettuccine delicate ai funghi porcini, e soprattutto la stupenda spalla di maiale in umido con erbe di montagna, accompagnata dalla cicoria di montagna ripassata, trovano letterale ciliegina sulla torta nel liquore alle visciole "ratafià" e da un'altrettanto ciliegiosa crostata.

 

La discesa verso Villagrande di Torninparte è un dolce scoprire il piacere di camminare con le gambe più pronte e le piante dei piedi ripristinate, e ad accogliermi in Paese c'è una parata di amici speciali, pronti a raccontarmi riti, rituali e tradizioni di questo sperduto spicchio della provincia dell'Aquila. Tra loro c'è Vincenzo Gianforte, pastore prima, avido lettore poi fino al punto di farsi studente di notte, antropologo infine, depositario della cultura popolare di qui e poeta anche, come testimoniato dai suoi scritti affissi nei locali del paese. Tutti insieme hanno voluto incontrarmi per spiegarmi le meraviglie degli affreschi di Saturnino, scuola del Verrocchio, nella stupefacente abside della chiesa di San Panfilo. E lo stupore quotidiano è servito. 

La Tappa 4 in sintesi 

Lunghezza: da Casale Calabrese a Villagrande di Torninparte, km 15 

Bellezza: 9/10 con lode

Difficoltà: 6/10 

Tempo di percorrenza: 5 ore

Dove dormire: Appena oltre Villagrande di Tornimparte (sul percorso della tappa 5), B&B Piagge di Tornimparte.  Alberto: 349-85.29.895 

Raccomandazioni: Tappa semplice, perfetta dopo le 3 dure tappe precedenti. Non ci sono punti ristoro dalla partenza all'arrivo.

DI VALENTINA LO SURDO

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