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Cammino "Con le ali ai piedi”: da Carpinone a Sant’Elena Sannita

La sedicesima tappa del cammino "Con le ali ai piedi" ci sposta dal versante tirrenico al versante adriatico del Molise

Tappa molto varia, capace di tante emozioni. La prima è il nuovo sentiero aperto dei ragazzi di Molise in Action, poi l’incontro con l’Arcangelo Michele a Sant’Angelo in Grotte, quindi l’attraversamento di antichi centri di grande suggestione fino ad approdare a Sant’Elena Sannita, borgo-bomboniera scelto da Fosca e Marco per il loro cambio di vita.

Cammino "con le ali ai piedi" Tappa 16: da Carpinone a Sant'Elena Sannita

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Oltre a tutto quanto la tappa saprà regalarmi nel prosieguo della giornata, già l’inizio promette molto bene: di prima mattina, incontro Pasquale Colitti, il sindaco di Carpinone che mi porta a bordo della transiberiana: la leggendaria ferrovia che per questo paese conta su una caratteristica unica, che sveliamo nel nostro video.



Poi andiamo a salutare zia Maria, la prima mitica ospitaliera di Carpinone, maga del tombolo e detentrice di tutta la memoria storica dei pellegrinaggi di passaggio qui.

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Gambe in spalla, con il nipote Luigi, erede della tradizione di accoglienza della zia, ci mettiamo in marcia. La tappa sembra breve, ma non è da sottovalutare per via dell’intensa salita del nuovo sentiero aperto dai ragazzi di Molise in Action: in realtà si tratta di una vecchia via utilizzata nei secoli dai pastori, come confermato dai casalini che punteggiano l’ascesa: luoghi di riparo costruiti pietra su pietra quale rifugio in caso di maltempo.

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Scendiamo poi verso Sant’Angelo in Grotte e l’emozione lascia un silenzioso segno: la grotta dedicata all’Arcangelo ispiratore di questo cammino è indimenticabile: più volte Angela mi ha ricordato che è il luogo che più di ogni altro assomiglia alla grotta finale sul Gargano. Il paesino è così suggestivo che la stessa creatrice di questo cammino ha pensato più volte di trasferircisi... chissà se lo farà!

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Arriva Loris per recuperare Luigi, il momento di salutarci significa il ritorno ai miei chilometri in solitaria. Anche questo è cammino e, immersa nei miei pensieri, attraverso i fotogenici borghi di Macchiagodena, Santa Maria in Pantano, scattando cartoline di viaggio.

L’arrivo a Sant’Elena Sannita regala l’ennesima sorpresa che non ti aspetti: questo borgo che deve il suo nome un po’ alla regina, un po’ alla santa, un po’ alla tradizione antica offre una carrellata di portoni che fanno a gara per essere proclamato dagli occhi dei passanti il più bello del paese. Uno di questi è il Stella del Nord, al cui interno si schiude un antico palazzo mantenuto con un gusto definito dalla stessa padrona di casa “anti-Ikea”. Fosca e Marco hanno condiviso una vita straordinaria, che li ha portati tra le altre cose a diventare scrittore di gialli (lui) e portiere quindi allenatrice di calcio (lei).

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La cena è in tavola alle sette, proprio come piace a me: un secondo proteico con verdure e pagnotta appena panificata nella grande cucina con forno a legna vissuta dall’alba al tramonto, con i ritmi di una volta. Prima della tagliata di pollo con zucchine, ci vengono a trovare le donne del paese: intonano un canto patriottico del folklore, mi parlano di profumi e arrotini: la passeggiata dopo cena mi porta davanti alla statua simbolo di questo antico mestiere e di tutto il paese, il panorama rosso-sole è il bacio della buonanotte.



La tappa 16 in sintesi


Lunghezza: da Carpinone a Sant’Elena Sannita km 22

Bellezza: 9/10

Difficoltà: 8/10

Dove dormire: B&B Stella del Nord: 3683961812 (Fosca). Per la cena a Sant’Elena Sannita, chiedere a Fosca (B&B Stella del Nord).
Per chi volesse fermarsi una notte a metà strada per godere dell’atmosfera di Sant’Angelo in Grotte: 331 9812 971 (Michele).

Tempo di percorrenza: 7 ore

Raccomandazioni: Chiedere a Luigi informazioni sullo stato del sentiero. La segnaletica fino a Sant’Angelo in Grotte è caratterizzata anche da frecce gialle di legno.

DI VALENTINA LO SURDO

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