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Bosco del Sasseto, il bosco delle fate in provincia di Viterbo

Il Bosco Monumentale del Sasseto ad Acquapendente in provincia di Viterbo, è posto appena sotto il castello di Torre Alfina ed è noto per l'atmosfera fiabesca che vi abita.

Quando si arriva ai piedi del Castello di Torre Alfina nella frazione di Acquapendente e una delle più belle e prestigiose dimore antiche del Lazio, si capisce immediatamente che il bosco prospicente del Sasseto ha qualcosa di diverso rispetto ad altri boschi della Tuscia. C'è infatti qualcosa di incantato, quasi magico che aleggia tra le pietre laviche ricoperte dal manto verde del muschio, tra i grovigli di radici che si rincorrono e le strane forme di alberi tutt'intorno che, a tutti gli effetti, fanno pensare ad un bosco incantato, come quello delle fate, abitato da elfi e creature magiche.

Bosco del Sasseto: dove si trova il bosco delle fate

Il Bosco Monumentale del Sasseto si trova ai piedi del Castello di Torre Alfina, nell'omonimo borgo che è frazione del comune di Acquapendente in provincia di Viterbo, Lazio.

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Bosco del Sasseto: la storia del bosco delle fate

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La storia ed il fascino del bosco è indelebilmente legata a quella del Castello di Torre Alfina che lo domina dall'alto. Dimora dei signori che dominarono questa zona sin dal XIII secolo, passò alla famiglia dei Monaldeschi di Orvieto che diedero al Castello l'impronta Rinascimentale e che vi dominarono sino al 1600. Sopraggiunsero i marchesi Bourbon del Monte che lo tennero per due secoli. Alla fine dell'800 il marchese Edoardo Cahen, rampollo di una famiglia di banchieri belgi, divenuto proprietario del castello, di parte del borgo e della selva sottostante volle ristrutturare completamente il castello e il borgo.

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Cahen si innamorò talmente del bosco sottostante che volle fosse realizzato un dedalo di percorsi e muretti a secco all'interno della selva che si armonizzassero perfettamente con il lavoro prezioso già svolto dalla natura, unico vero intervento realizzato dall'uomo come costruzione fu quello di realizzare in una radura della foresta una tomba-mausoleo in stile neogotico.

Bosco del Sasseto: caratteristiche e visite guidate

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Il nome sasseto deriva dalla peresenza di innumerevoli massi di origine lavica all'interno della foresta ricoperti di un mando verde (muschio). La foresta ospita oltre 30 specie di alberi, tra cui  faggi, lecci, albero della manna e felci che arricchiscono il sottobosco e che incorniciano la suggestiva varietà di forme fiabesche che radici, alberi e massi hanno assunto nei secoli.

Dal 2006 il bosco è Monumento Naturale e area protetta di proprietà del comune di Acquapendente. Si può visitare il bosco del Sasseto su prenotazione, le visite sono guidate e durano circa 2 ore e con lo stesso biglietto si può visitare il vicino Museo del Fiore.

Info: Biglietteria Bosco del Sasseto, Piazzale Sant’Angelo 19 – Torre Alfina Tel.: 0763-719206; email:boscodelsasseto@comuneacquapendente.it