/media/post/zc3vdlp/bologna-santo-stefano.jpg

Bologna, la basilica di Santo Stefano

Il fascino di un complesso religioso antichissimo

Affacciato sulla piazza più bella della città, il complesso di Santo Stefano chiude le due fila di portici divergentidi via Santo Stefano.

Formato da 4 chiese risale al 392, quando Ambrogio, vescovo di Milano, pose un piccolo sacello con le reliquie dei santi martiri bolognesi Vitale e Agricola.

 

(descrizione)

 

Mezzo secolo più tardi il vescovo di Bologna, Petronio, fece costruire una riproduzione del santo sepolcro di Gerusalemme. Quando nel 727 i Longobardi conquistarono la città, il santuario diventò il loro principale centro religioso.

Dopo un periodo di abbandono verso la fine del X secolo, i benedettini iniziarono la ricostruzione, creando una basilica simile ad un gioco di scatole cinesi fatta di chiese e cortili, chiostri e passaggi, un complesso che ha conservato il suo fascino anche dopo i pesanti restauri realizzati dal 1870 al 1930.

 

(descrizione)

 

All'interno da segnalare il Cortile di Pilato, posto dietro la chiesa del Santo Sepolcro e costruito insieme alla Chiesa della Trinità. Al centro si trova il "Catino di Pilato" (VII secolo), sul quale è incisa un'iscrizione longobarda.