/media/post/db54z78/barcellona_storia_monumenti_barrio_cattedrale.jpg

Barcellona tra storia e monumenti

Opere d'arte, cattedrali, piazze e architettura a Barcellona

La storia, i monumenti, l’antichità ma anche il modernismo, l’innovazione, il futuro: Barcellona ha mille facce, ognuna rappresentata da un luogo must, imperdibile durante una visita della città. Tutti i must di Barcellona.

di Martina De Angelis

(descrizione)

Con geni geografici invidiabili e uno spirito che la rende città unica nel suo genere, Barcellona è un vero gioiello del Mediterraneo. Sarà per la sua poliedricità, tra musei ricchi di tesori inestimabili, meraviglie di architettura moderna e strade medievali piene di storia, o per quel suo spirito indipendentista, sempre più forte anche tra i giovani, che la fa percepire diversa dalle altre città internazionali.

(descrizione)

È la città del Romanico, del Modernismo e dell’arte contemporanea, ma è anche la mecca degli appassionati di calcio e sport; è capitale dei giovani, con immensi parchi e locali di ogni genere, e ha una particolare attenzione per gli artisti emergenti nel design, nella moda e nella nuova gastronomia. Non importa quali siano i vostri gusti o passioni: a Barcellona troverete sempre qualcosa che fa al caso vostro.

Correva l’anno 218 a.C. quando i centurioni romani conquistarono la Spagna e l’antica Barcino, fondata dai cartaginesi, rivisse trasformandosi nel quartiere da cui si è poi sviluppata Barcellona, il Barrio Gotico.

(descrizione)

È dal Medioevo in poi che ilbarrio si espande sempre di più, e arriva oggi a noi come testimonianza affascinante della storia che lo ha attraversato: è facile vedere mura romane del primo secolo a.C. e subito dopo maestose chiese gotiche, o piccoli chiostri medievali.

 

Tra le perle del quartiere non si possono perdere le plaças; tra le più famose PlaçaReial, sempre piena di giorno e di notte, ePlaça del Rei con il trecentesco Palau Reial, il Palazzo reale dove si dice che Ferdinando e Isabella accolsero Cristoforo Colombo di ritorno dall’America. Una delle attrazioni principali, proprio nel cuore del distretto, è l’imponente Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, la cattedrale di Barcellona con le sue guglie che svettano tra i palazzi, un mix perfetto di arte gotico-catalana arricchita da vetrate multicolori.

 

Imperdibile una visita nel chiostro: immerso in un rigoglioso giardino di alberi da frutto, ha una fontana e tredici oche bianche, le quali simboleggiano l’età della giovane santa che accudiva gli animali in campagna. Quando cala la sera il quartiere è ancora più affascinante, con le luci e le ombre che creano giochi incredibili sulla pietra, ed è anche uno dei quartieri più vivi della città, posto perfetto per godersi tapas e bollicine spagnole.

 

Camminando nel barrio di ElBorn tra piazzette romantiche e antiche botteghe si arriva fino ad uno dei monumenti più spettacolari di Barcellona, il Palau de la Mùsica Catalana, una sala da concerti realizzata nei primi anni del ’900. Questo capolavoro d’arte fonde al suo interno materiali diversi come la ceramica, tipica del modernismo catalano, e il vetro, protagonista della sala dei concerti con la sua grande cupola colorata; la facciata è decorata con colonne in cotto con busti dei grandi compositori, mentre l’ingresso passa attraverso una torre.

 

Vera e propria istituzione, il palazzo è gestito ed è sede dell’OrfeóCatalà, il Coro Catalano simbolo della cultura della regione e fondamentale nella ricerca, studio e preservazione del patrimonio locale.

 

Non c’è niente di meglio che assistere ad un concerto in questa sala magnifica per assaporare l’estro, la fantasia e la ricchezza della cultura catalana. Cosa sarebbe Barcellona senza le Ramblas? Turistiche e sempre caotiche, ma tappa immancabile, sono le vie dove ramblear, verbo specificatamente usato per indicare le passeggiate nella zona.

 

Per le Ramblas non esiste riposo: il flusso della folla scorre ininterrottamente, e ci si può trovare di tutto, artisti di strada, mimi, caricaturisti e ancora bar, hotel, ristoranti e locali, negozi. In realtà questa famosa zona, che inizia vicino a piazza di Catalunya e termina ai piedi della statua di Cristoforo Colombo, è costituita da cinque viali distinti.

 

Si inizia con la Rambla de Canaletes, dove bere un sorso di acqua dalla fontana per assicurarsi un ritorno in città, per poi proseguire con la RambladelsEstudios, piena di bancarelle di dolci e artigianato locale. Chioschi di fiori annunciano la Rambla de lesFlors, sede del mercato più famoso della città La Boqueria, mentre la Rambla di Santa Monica è dove si concentrano i caricaturisti e le statue umane. La più popolata è la Rambla dels Caputxin, perché porta ad un vero e proprio simbolo di Barcellona: Palau Güell, opera del maestro Antoni Gaudì.

 

Costruito per il suo mecenate EusebiGüell, è una stupefacente opera che si sviluppa in verticale per la carenza di spazio del centro cittadino, motivo per cui il maestro sviluppò le stanze su più livelli tutte intorno ad una monumentale sala di 17 metri. Tra le molte caratteristiche che hanno reso l’edificio uno dei più visitati del mondo spicca il tetto-cupola, arricchito da guglie e comignoli multicolori.

(descrizione)

Mai terminata, in continua evoluzione, sempre affollata, la Cattedrale della Sagrada Familia è l’opera più simbolica di Gaudì, la più monumentale (vi lavorò per più di 40 anni ed è sepolto qui) e una vera icona della capitale catalana.

 

Impossibile trovare un aggettivo in grado di descrivere questo immenso tempio: eccentrica, solenne, grottesca, austera, giocosa, il simbolismo religioso è l’essenza principale e più intima dell’opera. Le sue pietre, le sue sculture, la sua forte esteriorità e il suo silenzioso interno sono così dense di spiritualità che riescono davvero a trasmettere lo spirito con cui Gaudì iniziò questo lavoro mai finito. Una delle più grandi sfide degli architetti di oggi è quella di interpretare i disegni e i progetti lasciati dal grande maestro per terminare la costruzione, cosa che si prevede non avverrà prima del 2040.

 

Cuore elegante di Barcellona, il quartiere di Eixample è una della più radicali rivoluzioni urbanistiche del posto e nel 1800 divenne una sorta di palestra per gli architetti dell’epoca.  Soltanto nel Quadrat d’Orsi contano almeno 150 edifici dalle facciate sinuose, decorati in ceramica e ferro battuto: un vero e proprio museo all’aria aperta.

(descrizione)

Protagonista è ancora il maestro Gaudì: percorrendo la Passeig de Gracia, il viale che taglia in due il quartiere, si incontrano infatti Casa Battlò e Casa Milà. La prima è inconfondibile con il suo tetto a coda di dragone e le pareti ricoperte di tegole vetrificate che, per forma e colore, ricordano le squame del rettile: si tratta di una delle espressioni massime di Gaudì e di uno dei monumenti più rappresentativi della città.

(descrizione)

Casa Milà, se possibile, è ancora più famosa: colloquialmente nota come La Predera è un’enorme casa di nove piani dall’inconfondibile forma ad onde; particolarmente stupefacente è il tetto, incoronato da scalinate, ventole e comignoli di vari materiali.

(descrizione)

Cuore del barrio Gràcia, ex piccolo villaggio diventato quartiere ufficiale solo un secolo fa, è una delle opere più monumentale di Gaudì: ParcGüell, uno dei parchi pubblici più visitati della città, composto da una serie di giardini ed elementi architettonici.

(descrizione)

In questo progetto l’architetto ha espresso al meglio tutta la sua fantasia visionaria, trastrutture di pietra, piastrelle colorate e edifici affascinanti; tra gli ambienti da non perdere ci sono la fontana a forma di drago decorata con ceramiche multicolore, la foresta di colonne che escono dal suolo della Sala Hipòstila, la grande onda di pietra del Pòrtic de la Bugadera e la terrazza arricchita da panchine dai mosaici di colori vibranti, che permette di ammirare dall’alto il parco e Barcellona.

 

Sembra di essere stati catapultati a Los Angeles quando si passeggia nella zona del Porto Olimpico, tra grattacieli, spiagge dorate, ragazzi in skateboard, surfisti e ciringuito tra le palme. Senza aver perso la sua atmosfera da paesino di mare, la zona intorno al porto ha riscoperto la sua anima playera: imperdibile un aperitivo sorseggiato dall’alto delle vetrate di uno dei grattacieli avveniristici della baia, come imperdibile è una passeggiata al porto per ammirare opere contemporanee come il famoso Pesce d’Oro, monumentale scultura in rame e bronzo simbolo della zona. Per compiere un viaggio nel futuro basta allontanarsi appena dal mare e inoltrarsi nel barrio Poblenou, un tempo conosciuto come la “Manchester catalana” e oggi distretto high-tech all’avanguardia, sede di gallerie d’arte e stelle del design.

 

La riqualifica è iniziata con i Giochi Olimpici, e grazie al progetto [email protected] quelli che erano magazzini e fabbriche oggi sono loft all’ultima moda, e la vecchia cortina di mattoni e ferro è statasostituita davetro scintillante: una piccola Silicon Valley che lascia a bocca aperta per costruzioni incredibili come la DissenyHub, impressionante edificio in vetro e zinco, i giochi di luce e colori della Media Tic 2, e la celebre Torre Agbar, vero simbolo della svolta tecnologica di Barcellona. Alta 144 m (terzo edificio più alto della città dopo il grattacielo dell'Hotel Artse la Torre Mapfre), ha una forma particolare che vuole ricordare un geyser che si innalza verso il cielo. Imperdibile una visita notturna: la Torre dispone di 4.500 luci al LED che creano costantemente immagini luminose su tutta la superficie.

 

Clicca qui per scoprire come arrivare e spostarsi nella città di Barcellona.