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Barcellona sotterranei e tradizioni

Dai Castells di Barcellona ai percorsi nascosti

Barcellona segreta, tra tesori nascosti e tradizioni storiche. Dai Castells, le torri umane della città, alle opere sotterranee. Un patrimonio tutto da scoprire.

Castells, le torri umane di Barcellona

Nella maggior parte dei festival di Barcellona si può assistere ad una disciplina tanto tipica quanto diffusa della Catalogna: si tratta dei castells, ovvero delle torri umane formate da persone che si arrampicano una sull’altra fino ad altezze vertiginose.

 

La tradizione risale alla fine del XVIII secolo nella città di Valls, dove alcune squadre iniziarono a rivaleggiare per costruire la torre più alta: questa tradizione si allargò ai villaggi vicini, e anche se a Barcellona arrivò solo nel 1969, in breve la scuola barcellonese divenne una delle più famose del paese.

 

La forma del castell può variare, ma gli elementi base sono sempre tre: la pinya è la base, parte fondamentale per la buona riuscita della costruzione. Dovendo sopportare il peso maggiore, è composta dai membri più robusti, ognuno dei quali ha un posto e dei tempi ben precisi.

 

Il tronc è composto da un numero variabile di piani, a 1 a 9, e qui entrano in gioco i membri più leggeri e agili mano a mano che si sale verso l’alto. Della terza parte sono protagonisti i bambini: il pom de dalt infatti prevede che il più piccolo salga in cima e saluti tutto il pubblico, dichiarando la struttura ufficialmente finita.

 

Barcellona sotterranea

Potrebbe sembrare un film di fantascienza, ma sotto la città di Barcellona ce n’è un’altra, fatta di passaggi, incroci, vie e stazioni fantasma. Si tratta delle fogne cittadine, e anche se al principio può sembrare una visita poco allettante, in realtà si tratta di una visita davvero affascinante: tramite l’accesso per il pubblico nel Paseo de Sant Joan si organizzano visite guidate in quello che è l’unico tratto fognario accessibile a tutti, dato che venne pensato appositamente per essere visitato e adeguatamente abilitato con marciapiedi e illuminazione; all’interno si scoprono grandi e piccole gallerie e un vero e proprio mondo nel sottosuolo.

 

Inoltre, uno dei segreti meglio custoditi della città è quello delle stazioni fantasma, quelle in cui non si è mai fermato un treno, né nessuno ha messo piede: progettate per accorciare le distanze fra le fermate esistenti, non vennero mai aperte e non sono visitabili, ma un occhio attento le potrebbe scorgere dal finestrino della metro.

 

Al giorno d’oggi se ne conoscono undici e le più conosciute sono quella di Travessera (linea 3, tra Diagonal e Fontana) e quella di Correos (linea 4, tra Jaume I e la Barceloneta).

 

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