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Barcellona, ristoranti a cinque stelle

Tavole di lusso a Barcellona

Barcellona, tutte le tavole a cinque stelle: sapori tradizionali ma anche sperimentazione, incursioni internazionali e creatività. Le proposte dei grandi chef catalani non deludono mai! Dove mangiare a Barcellona.

 

di Martina De Angelis

 

Gli amanti della cucina raffinata, o chi vuole semplicemente viziarsi per una sera, possono trovare a Barcellona proposte di alto livello e chef che reinventando ogni giorno l’esperienza stessa del mangiare.  Uno degli indirizzi più apprezzati è Dos Palillos, locale che propone preparazioni orientali di alta qualità  a base di prodotti locali.

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Dietro quest’idea c’è Albert Raurich, chef della scuola di Ferran Adrià, che reinventa il momento tapas: all’apparenza tradizionali, sono in realtà un miscuglio di sapori della cucina asiatica e di vari tipi di cottura. Il consiglio è di cercare di sedere alla “barra asiatica”intorno al bancone della cucina, per ammirare la preparazione delle pietanze. Viene dalla stessa scuola Antonio Romero, che ha aperto sulla Rambla del Raval il suo Suculent: all’interno di un’antica cantina, propone una cucina del popolo ma con tecniche e impostazioni più contemporanee.

 

Il menù rispecchia questa forte personalità: si possono infatti ordinare piatti più tradizionali, ma rivisitati dallo chef, più raffinati o d’alta cucina; tra questi ultimi, imperdibile la Steak Tartare alla brace. Di livello molto alto i ristoranti degli hotel di lusso: è il caso del Moments del Mandarin Oriental, che rapisce grazie ai piatti elaborati di Carme Ruscaleda e di suo figlio Raül Balam, o del Dos Cielos del Meliá.

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Qui i gemelli Torres, due vere celebrità della Catalogna, propongono la loro elaborata cucina fusion a base di pochi ingredienti coltivati nel loro orto biologico al ventottesimo piano, e una spolverata di cucina brasiliana, figlia della loro esperienza a San Paolo e Rio. Suggeriamo di prenotare il “tavolo dello chef” tra il bar e la cucina, per avere la possibilità di osservare Sergio e Javier nel loro sforzo coordinato.

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Il panorama è magnifico dalla terrazza dell’Hotel Duquesa de Cardona, luogo privilegiato per godere il porto e il mare e gustare tapas di pesce o grigliate di carne di Santi Olivella. Atmosfere più rustiche per l’Hotel Mercer e per il suo Buchon, gastrobar che riflette la personalità di Harry Wieding: la cucina è incentrata sulle tapas, sia a base di pesce fresco sia originali, ma per gli amanti della carne offre una serie di piatti speciali.

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Una buona via di mezzo tra l’elegante e l’informale è il Tragaluz, ambiente moderno e luminoso e piatti leggeri ma ricercati e sofisticati, mentre sempre frequentatissimo il Gaig: aperto nel 1869, il locale è il regno del suo direttore Carles Gaig. Grazie alla sua cucina che modernizza i piatti chiave della cultura catalana lo chef si è aggiudicato una stella Michelin; imperdibile la sua rivisitazione della crema catalana.

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Vero e proprio regno della gastronomia è elBarri, nato dalle menti dei pionieri della cucina catalana Albert and Ferran Adrià: la proposta è molto varia, e tra le punte di diamante annovera il Tickets, probabilmente il più famoso tapas bar di Barcellona. Con un’atmosfera un po’ Broadway anni ’50, il locale propone la cucina d'autore che è valsa il riconoscimento Michelin ed è composto da cinque chioschi, ognuno con una specialità e con una particolare tecnica culinaria.

 

Sempre parte di elBarri e sempre molto frequentati anche Hoja Santa, ricette messicane dall’aspetto totalmente rivisitato, e Pakta, locale che sdogana a Barcellona la cucina Nikkei, la particolare unione tra la cucina giapponese e quella peruviana. Completano la nostra lista due indirizzi molto particolari: il primo è Spoonik, creatura di Jaime Giraldo e Jon Lieberman che hanno deciso di ricevere gli ospiti in una sala della propria casa, per un’immersione totale nel loro universo; il menu cambia ogni settimana ma propone solitamente otto piatti ed i rispettivi vini.

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Il secondo è Espaisucre, nato dalla mente del maestro Jordu Butron e dei suoi soci: si tratta di uno dei primi ristoranti al mondo a proporre un menù composto esclusivamente da dolci. Si può scegliere tra due degustazioni, una a tre portate e una dedicato soltanto al cioccolato e il gran menù da cinque portate, accompagnato anche da un percorso di vini.  Oltre ad un ristorante, e ad uno spazio tutto dedicato alle tapas rigorosamente dolci, Espaisucre è anche una scuola diretta dagli chef del locale e specializzata in pasticceria da ristorazione.