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Vacanze sull'isola di Bali

Bali: abbiamo organizzato una lista di luoghi che dovete assolutamente vedere sull'isola di Bali

Se andate sull'isola di Bali dovete sapere che ci sono alcuni alberi assolutamente sacri. Se andate sull'isola di Bali dovete sapere che la religione è quella Indù. Se state per organizzare una vacanza a Bali dovete inserire nel vostro programma di viaggio la visita ad alcuni templi. E alla fine, ma solo alla fine, potete andare anche in una qualche spiaggia

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I templi e la religione Indù sull'isola di Bali

(il tempio di Bali)

Quando il grande saggio Indù, Mpu Kuturan, arrivò a Bali attorno all’undicesimo secolo, si accorse subito che quest’isola aveva bisogno di protezione. Così si mise a costruire templi in zone spiritualmente strategiche. Questi templi erano – e sono ancora – di grande valore per i balinesi.

Perché lì risiedono le divinità Indù. L’idea del saggio deve aver funzionato perché oggi l’isola è decisamente induista. Anche se di un Induismo che non rinuncia a tradizioni e cultura locali. Che lo rendono molto diverso – per esempio – dall’Induismo indiano.

(Bali: Gunung-Kawi)

Per questo - nel vostro viaggio sull'isola di Bali - non dovete rinunciare a visitare tre posti:

  1. Gunung Kawi.  Una serie di santuari interamente scavati nella roccia.
  2. Pura Besakih. Il tempio più famoso di Bali, conosciuto soprattutto per le feste che vi si celebrano.
  3. Pura Rambut Siwi. Qui dovete andare prima di tutto per il panorama. Il tempio, infatti, sorge sulla cima di una scogliera. Una immagine di straordinaria bellezza.

Gli alberi e le scimmie sacri dell'isola di Bali

(scimmie sull'isola di Bali)

Secondo la religione Indù i grandi alberi sono abitati da spiriti e demoni. Se andate a Bali vi capiterà di vedere infatti la base di queste piante avvolta con paramenti sacri (di solito si tratta di stoffe a quadri bianchi e neri). Per esempio, si crede che l’albero sacro Banyan neutralizzi l’odore della morte.

Questo perché la dea incarnata nell’albero Banyan sposò un principe di Java, ma i loro bambini morirono a causa di un profumo sprigionato dal suo corpo.

(albero sacro a Bali)

Allora il principe vietò agli abitanti del villaggio di seppellire i propri morti, cosicché l’odore dei cadaveri potesse fermare il profumo – letale – della dea.

C’è anche una foresta di scimmie sacre. Sono macachi dalla coda lunga. Il loro nome scientifico è Macaca fascicuiaris. E vivono foresta di Padangtegal (un piccolo villaggio che si trova nella regione di Ubud). Secondo l’Induismo balinese, in queste scimmie possono albergare forze negative o forze positive.

Bali: le spiagge dell'isola di Bali

(Nusa-Dua spiaggia Bali)

Vi consigliamo quattro spiagge in particolare:

  1. Kuta: Èla spiaggia più grande dell’isola di Bali. Imperdibile al tramonto. Ma anche molto frequentata.
  2. Jimbaran: Per gli amanti della sabbia bianca. E per chi cerca un luogo tranquillo.
  3. Nusa Dua: Consigliata a chi organizza un viaggio a Bali per praticare surf.
  4. Mushroom Bay. Una baia suggestiva. Ideale per lo snorkeling.

Vita notturna sull'isola di Bali

(Vita notturna sull'isola di Bali: Kuta)

Se quello che cercate non è il relax, ma un po’ di movimento, allora dovete sapere che a partire dagli anni ’60 e ’70 Bali divenne la meta preferita degli hippie.

Per questo motivo sull’isola alcune località si sono man mano trasformate in puri luoghi di divertimento.

Kuta è senz’altro la città più movimentata, ma di una movida abbastanza commerciale. Se volete qualcosa di più raffinato dovete andare a Seminyak. Se invece volete la Bali lussuosa, allora la destinazione perfetta è la capitale Denpasar.

 

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Narra una antica leggenda balinese di una comunità di santoni ciechi dalla nascita che viveva nel vecchio villaggio di Jambudwipa.

Un giorno si sparse la voce che un’enorme creatura era arrivata dalla foresta, era grande come una casa ed il suo nome era elefante: tutti vollero vederla ed anche i saggi ciechi furono intrigati da questa notizia, quindi si fecero condurre davanti all’animale ed ognuno di essi ne toccò differenti parti.

Il primo fece l’esperienza della proboscide, il secondo 186 delle orecchie, il terzo delle zampe e così via, ognuno dandone una errata interpretazione: una canna per annaffiare, due enormi ventagli per ristorarsi dalla calura, quattro grandi tronchi di palma. Alcuni dissero che non si trattava di un solo animale, ma che erano tanti animali messi insieme.

Non potevano estrapolare la realtà in quanto ciechi, e non parlando tra loro non avevano modo di scambiarsi idee e concetti. Questa storiella hindu-buddista ci insegna una importante lezione: l’uomo può percepire attraverso i sensi ma non per questo comprendere lo scopo della propria intelligenza.

La sua conoscenza della verità è così lontana dalla vera comprensione, come l’elefante era lontano dalla realtà che i ciechi si erano costruiti.

La conoscenza ci inganna, i sensi ci ingannano, la teologia del relativo è distante dalla nostra cultura mediterranea fondata sulla teologia dell’assoluto, mentre in estremo Oriente la relatività pervade ogni cosa.

Per il balinese la religione è un fiume in cui convergono tutti gli affluenti, un grande fiume che non potrebbe esistere senza quei corsi d’acqua che lo alimentano e viceversa. Dio pervade ogni cosa come da noi, ma il concetto di verità è costituito da un infinito
numero di divinità, dove il nostro divino è rispettato come tale, perché panteismo e monoteismo sono due facce della stessa moneta. Una piccola storia questa, che ci dà però una lezione di tolleranza. 

Bali: Paradiso in terra

Vi prego, ditemi voi se siete mai stati accolti, al vostro arrivo in un resort, sudati e stanchi per una dozzina di ore di aereo e innumerevoli scali e fusi orari, non con collane di profumati gelsomini o con colorati cocktail, ma con un massaggio all’anima, una festa per lo spirito, con storie come questa. 

Spero avrai l’occasione di soggiornare in una splendida villa sulla costa sud ovest dell’isola, la meno sviluppata e più autentica, una proprietà che sorge su 9000 metri quadrati di terreno a picco sull’oceano, immersa nel verde dei suoi giardini tropicali. 

Un piccolo promontorio con una bella spiaggia di sabbia scura, un luogo decisamente eccezionale che coniuga tradizione e design di qualità, premiato con l’Asia Pacific Property Award nella categoria “interiors”.

Costeggiando campi di riso che paiono fuoriusciti da un antico batik, si arriva alla villa Jiva Puri, vicina al villaggio di Cemagi: arredi minimalisti, bagni da mille e una notte con servizi igienici in piccoli patii privati grondanti di orchidee, letti, sospesi sull’acqua, dalle cui zanzariere si scorgono papiri e piante di ibiscus, laghetti con rane coloratissime ed enormi fiori di loto.

Il fatto eccezionale è che questo non è il giardino, ma la tua camera! Qui comprenderai l’etimologia della parola persiana “paradiso”: giardino racchiuso tra mura.

Fuori dalla tua stanza troverai specchi d’acqua e pesci variopinti che giocano tra le radici aeree delle mangrovie. Una villa che potrai affittare coi tuoi amici, avendo un personale di altissimo livello tutto per te, dove potrai sentirti un imperatore dissoluto in una ricca provincia romana alla sua decadenza, un Marco Polo ospite di qualche Gran Khan, un Alessandro Magno in procinto di ristorarsi dalla fatica di conquista.

Un’esperienza magica, condita da ottime pietanze consumate all’ombra di un’enorme tenda dominante un prato all’inglese, forse persino troppo perfetto, degradante sulla spiaggia di rena vulcanica, con un contrasto cromatico davvero unico al mondo, dato dal verde dell’erba, dal blu dell’oceano e dal nero della sabbia.

Bali: Ubud

Prosegui il tuo viaggio alla scoperta di una Bali autentica, soffermandoti ad Ubud, tra antiche rovine di templi, regni di scimmie, dove ti sentirai un personaggio degno de “Il libro della giungla” di Kipling; visita mercati di spezie e di tessuti dai colori del tramonto, assisti a danze balinesi, quelle vere e non turistiche, dove ammalianti danzatrici riproporranno le saghe degli dei e, stanco al ritorno, soggiorna al Como Shambhala Estate, un resort extra lusso, uno dei rifugi benessere più eleganti ed esclusivi al mondo.