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Aria, Uomini, Falchi

Una mostra fotografica tratta dal volume "Aria, Uomini, Falchi" di Serena Galvani

(La Valletta, Malta, 29 marzo 2019)

 

Approda a Palazzo Verdala a Malta, la mostra fotografica di Serena Galvani tratta dal volume “ARIA, UOMINI, FALCHI”.Cerimonia ufficiale di apertura alla presenza della Presidente della Repubblica. 

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foto di Serena Galvani ©serenagalvani.com

Dopo una serie di tappe in giro per il mondo (Salteano (SI), Kuwait, Melfi) la mostra, tratta dallo splendido volume fotografico “ARIA, UOMINI, FALCHI” di Serena Galvani, bolognese, fotografa e armatrice di “ARIA, una splendida barca da regata del 1935, si ferma a Malta, dono dell’autrice alla Presidenza della Repubblica, e viene esposta in modo permanente a Palazzo Verdala, un edificio barocco maltese del 1588, antico casino di caccia, oggi residenza estiva della Presidenza. 

Dal 29 marzo, nei giorni di apertura di questo superbo palazzo storico che domina tutta l’isola fino a Gozo, e precisamente sull’imponente scala elicoidale, opera dell’Architetto Cassar, il pubblico potrà ammirare i ritratti di Serena Galvani che proiettano, come in un faro, verso il cielo infinito, gli sguardi di uomini e rapaci, scaturiti da un’anima attenta alle esigenze emotive nascoste dentro ciascuno di noi.

La sintesi di immagini qui raccolta, che celebra il mondo della Falconeria, dichiarata nel 2016 dall’UNESCO anche in Italia Patrimonio Immateriale Culturale dell’Umanità, restituisce al pubblico la viva memoria di tradizioni mai dimenticate, esplorando a fondo l’intensità del rapporto che lega uomini e rapaci e che apre una via ‘esoterica’ capace di accendere profonde emozioni.

L’idea del libro “ARIA, UOMINI, FALCHI” di Serena Galvani è nata tra le onde del mare in occasione dell’ottantesimo compleanno della sua imbarcazione che è, per restauro e palmarès velico, una delle più importanti del Mediterraneo. Dalle numerose fotografie scattate a bordo di “ARIA” e nel corso di diversi anni di raduni di Falconeria, sono scaturite immagini che, esaltate dalla potenza espressiva del bianco e nero, si snodano in un racconto mai scandito dal tempo in cui i temi si incarnano negli sguardi fieri di uomini e rapaci che si fondono gli uni agli altri, in vele e ali che insieme cercano il vento, in paesaggi aspri con remote torri medievali dove i soggetti attraversano il passato, così da restituire allo spettatore una memoria che porta dentro di sé i segni di lontani antenati.

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foto di Serena Galvani ©serenagalvani.com

“La mia fotografia è l’espressione dell’anima, ne documenta i moti e le passioni” – afferma Galvani – “E’ comunicazione di quell’eloquente libertà che si protrae nella mente e nei sogni … Esiste nell’infinito movimento, così come la vita.” Questo il senso del lavoro di Serena Galvani che in “ARIA, UOMINI, FALCHI” racconta e unisce in immagini due antiche tradizioni, l’arte della Vela e della Falconeria, ma anche le sue passioni di fotografa e velista, tracciando, come una bussola, una potente rotta verso la “conoscenza”. Aria, cielo e acqua suggeriscono la via verso la libertà, dove l’ARIA è l’elemento dominante che spinge le vele ma anche il volo dei falchi.

In occasione dell’apertura della mostra, è stato celebrato anche il Cinquantesimo anno delle ottime relazioni diplomatiche tra Malta e la Spagna con un’importante cerimonia commemorativa culturale e diplomatica. A simbolo di questa giornata, il Presidente dell’Associazione Maltese dell’ Ordine Sovrano di Malta, il Marchesino Daniel De Petri di Testaferrata, ha conferito all’Ambasciatrice di Spagna a Malta, Consuelo Femenìa Guardiola, un falcone maltese, ricevuto da Antonio De Castro Garcìa de Tejada, Halconero Mayor del Reino de Espana. Questo singolare presente ha voluto ricordare l’antico tributo del falcone maltese, istituito nel 1530 dal Re di Spagna Carlo V D’Asburgo allor quando, incoronato da Papa Clemente VII a Bologna Imperatore del Sacro Romano Impero, cedette la sovranità dell’isola di Malta ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in cambio, come affitto simbolico, di un falco pellegrino addestrato l’anno, da conferire nel giorno di Ognissanti. 

Presenti alla cerimonia la Presidente della Repubblica di Malta, Marìa Louise Coleiro Preca, l’Ambasciatrice spagnola a Malta Consuelo Femenìa Guardiola e l’Ambasciatore Italiano a Malta Mario Sammartino che ha dichiarato:“C’è tanto anche di Italia oggi, in questa giornata di celebrazione, soprattutto grazie a Serena Galvani che ha allestito e donato questa meravigliosa esposizione. Con la sua encomiabile iniziativa, la Galvani testimonia come Italia e Malta siano due nazioni sorelle che nel corso dei secoli hanno camminato mano nella mano e che oggi nella Casa Comune Europea affrontano le stesse sfide nel mare in cui sono immerse”.

 

Bio

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foto di Serena Galvani ©serenagalvani.com

Bolognese, laureata in Lettere, imprenditrice e pronipote dello scienziato Luigi Galvani, dopo molti anni dedicati alla fotografia naturalistica, Serena Galvani dal gennaio 2012 al luglio 2014 ha seguito, come fotografa professionista e fotoreporter, la vicenda della Costa Concordia, collaborando con le maggiori testate nautiche di settore e, in esclusiva con la Testata ‘FARE VELA Magazine’. Come fotografa freelance collabora, altresì, dal 2013, con le maggiori Associazioni di Falconeria internazionali.  

Nel 1998 fonda A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca) con cui contribuisce alla salvaguardia delle imbarcazioni di valore storico e del Patrimonio nautico nazionale e fa approvare dal Parlamento italiano, nel 2003, un articolato di Legge secondo il quale le imbarcazioni di valore storico vengono considerate a tutti gli effetti ‘Beni culturali’.