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A Firenze sulle orme di Dante

Una giornata seguendo i passi del Sommo poeta

Si comincia con il respirare l’anima di Firenze a Piazza delle Pallottole, dove Dante osservava i lavori della costruzione di Santa Maria del Fiore, fino a raggiungere la chiesetta sotto la volta di via Santa Margherita, dove per la prima volta incrociò lo sguardo di Beatrice. Un itinerario magico, un percorso tra storia e leggenda.

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Quante volte abbiamo pensato di immedesimarci in un personaggio storico rivivendo un po’ la sua 
vita? Facciamolo col sommo
 poeta Dante, che si considerava rigorosamente fiorentino, nemmeno italiano. Partiamo dalla Piazza delle Pallottole, a ridosso del fianco sud del Duomo, e sediamoci sul masso alla nostra destra, “I’ vero sasso di Dante”, dove il Sommo soleva sedersi per osservare i lavori della costruzione di Santa Maria del Fiore.

 


Lasciandocelo alle spalle, attraverso via de’ Bonizzi, ci inoltriamo nelle stradette del sestiere di porta San Piero. È qui che Dante nacque e abitò fino ai 36 anni. Quest’area era fitta di torri e palazzi squadrati. Molto è rimasto, molto altro no. Da via de’ Bonizzi proseguiamo lungo
la via dell’Oche, con la torre dei Visdomini, per infilarci nel vicolo del Giglio, che sta a sinistra poco prima di via dei Calzaiuoli.

 


Sbuchiamo nella piazzetta di Santa Elisabetta con la torre della Pagliazza, svoltiamo a destra ed eccoci nel Corso. Proprio qui nacque Beatrice Portinari, e sempre nelle vicinanze si trovavano case, torri e logge dei Donati e dei Cerchi, le potenti famiglie al centro degli scontri tra guelfi bianchi e guelfi neri. Data la vicinanza
tra le due famiglie nemiche,
venne deliberato di separare le rispettive proprietà da un vicoletto soprannominato “dello scandalo”, oggi chiuso da un portone.

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Da via del Corso, passando sotto la volta 
di via Santa Margherita, si arriva 
alla casa di Dante. In questo antro oscuro si nasconde la chiesetta 
dove per la prima volta il Sommo incontrò Beatrice. Immaginare gli sguardi e le occhiate fugaci che i due si scambiavano di nascosto è sempre una grande emozione.

 


La leggenda dice che la donna sia sepolta qui, ma probabilmente si trova nella Chiesa di Santa Croce nella cappella dei Bardi, cui apparteneva il marito. Dalla Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi all’abitazione di Dante 
il passo è breve. Qui è possibile visitare il museo che è stato allestito e immergersi in quei tempi ammirando le iscrizioni con i versi della Divina Commedia o le tracce della storia che infiammò Firenze