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10 motivi per visitare Porto Venere

Palmaria, Tino e Tinetto: isole, musei e attrazioni naturali da vedere

Il piccolo arcipelago a sud di Porto Venere possiede solo tre isole. L'Isola Palmaria è la più grande e conosciuta, e offre quel silenzio tipico di una natura vergine, ideale per lunghi bagni di mare tra pesciolini argentei in un'acqua cristallina. Subito a sud, a poche centinaia di metri, ci sono le piccole isole di Tino e Tinetto.

 

1) Palmaria

L'isola deve il suo nome alle grotte che si aprono, improvvise, alla base di questa aspra costa. In dialetto celtico-ligure la grotta era detta "balma", da cui "Balmaria" e "Palmaria". Le più famose sono l'Azzurra e la Vulcanica, situate nel versante occidentale.

 

2) Grotta Azzurra

Va vista per l'intenso colore dell'acqua, che tinge di riflessi iridescenti le pareti della roccia. Si entra solo con piccole imbarcazioni (la grotta si sviluppa in quasi 60 m). Dentro, una grande stalattite ricorda una tartaruga.

 

3) Flora

Strano che un'isola piccola come Palmaria ospiti tante specie rare, addirittura introvabili in altre parti del mondo; tra queste la "Centaurea veneris", una composita di graziosi fiorellini rosati che cresce nelle fessure delle rupi calcaree.

 

4) Museo Pietro Ricci

Il museo di Le Grazie (nel comune di Porto Venere) è nato dalla paziente ricerca del signor Ricci. Raccoglie utensili di mestieri oramai scomparsi, dal velaio al fabbro ferraio. In particolare, attrezzi usati dai maestri d'ascia nel costruire le loro imbarcazioni di legno.

 

5) Trasporti

Palmaria si raggiunge in 30 minuti con i due battelli della società In.Tur (Albatros e Cormorano) partendo dalla calata Morin di La Spezia e attraccando in località Terrizzo, a nord dell'isola. In estate c'é anche una linea diretta dalle Cinque Terre.

 

6) Tino

Delle tre isole di fronte a Porto Venere, è quella intermedia come posizione e dimensione. Dal 1997 è Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, insieme a Tinetto, più a sud, e a Palmaria.

 

7) Zona militare

L'isola del Tino è zona militare, ma si può visitare due volte l'anno, il 13 settembre per la festa di San Venerio e la domenica successiva. La visita è limitata però a poche aree e la salita al Faro è proibita, quindi il panorama non è a 360 gradi.

 

8) San Venerio

Il santo di Palmaria, patrono del Golfo della Spezia e dei fanalisti d'Italia (si occupano del funzionamento dei fari marittimi), visse in eremitaggio a Tino, dove morì nel 630. Sull'isola si vedono ancora i ruderi del monastero benedettino in suo onore (XI secolo).

 

9) Tinetto

Su 6.000 mq di superficie priva di vegetazione arborea, una sorta di grande scoglio conserva i ruderi di antichi edifici religiosi: un piccolo oratorio con monastero a cellette minuscole del VI secolo e, a est, una chiesa a due navate.

 

10) Fauna

L'isola del Tinetto ospita un rettile endemico molto raro, il "Podarcis muralis", la lucertola muraiola. E c'è anche una colonia di gabbiani, ai quali è meglio fare attenzione durante il periodo delle nascite, perché diventano aggressivi.

 

3 curiosità su Porto Venere

Il Golfo della Spezia è meglio conosciuto come Golfo dei Poeti.

Grotta dei Colombi: è la grotta più importante di Palmaria, per dimensione e per il materiale paleontologico che ha conservato, come ossa fossili di animali e resti umani di 5.000 anni fa.

Nella parte meridionale di Palmaria si trova una cava abbandonata, un tempo utilizzata per l'estrazione del portoro, il pregiato marmo nero di Porto Venere.